NCAA Top 25: Syracuse a testa bassa al primo posto.

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Nessun programma ha avuto un inizio di stagione tanto travagliato quanto quello dei Syracuse Orange, non dal punto di vista dei risultati, quello è certo, perché come coach Jim Boeheim ha chiesto, la squadra è rimasta concentrata solo su ciò che succedeva in campo, e così venerdì scorso gli Orange hanno sconfitto un altro programma inserito nel ranking: Florida; La partita è finita 72 a 68. Martedì sera invece è toccato a Marshall perdere contro gli Orange, mentre sabato sera è stato il turno di George Washington. Ora Syracuse è 10 – 0 e vola al 1° posto nel nostro ranking.

Nel match clou della scorsa settimana Kentucky ha sconfitto North Carolina 73 a 72, grazie ad una stoppata del freshman Anthony Davis su un tiro dalla media di John Henson a 5 secondi dalla fine.
Si allunga così la striscia positiva dei Wildcats alla Rupp Arena di Lexington, le vittorie consecutive adesso sono 39. Ma in settimana, invece è arrivata la prima sconfitta stagionale per il programma di coach Calipari, i Wildcats hanno perso a Bloomington 73 a 72 contro gli Indiana Hoosiers, grazie ad un canestro sulla sirena di Christian Watford. Mentre in Indiana si è andato avanti a festeggiare per ore e ore, Kentucky è scesa alla posizione numero 2 del nostro ranking.

Dopo la vittoria contro Duke della scorsa settimana Ohio State non poteva che allungare la sua striscia di vittorie consecutive visto che nell’altro impegno settimanale i Buckeyes hanno incontrato la modesta università di Texas-Pan American, Ohio State ha vinto 64 a 35 e Thad Matta ha raggiunto la sua 300esima vittoria in carriera. Ma senza Jared Sullinger, a riposo visti i dolori alla schiena che lo affliggono e che forse lo terranno lontano dal parquet ancora per qualche partita, i Buckeyes hanno perso 78 a 67 contro Kansas University nel match di cartello di sabato, e scendono così alla posizione numero 3 del nostro ranking.

Alla posizione numero 4 c’è North Carolina. Delusi dalla sconfitta a fil di sirena della scorsa settimana contro Kentucky, i Tar Heels hanno avuto comunque ottimi spunti da cui partire e hanno dimostrato un netto miglioramento rispetto alle ultime sconfitte della passata stagione (Duke e Kentucky). L’anno scorso per vincere quei 2 match mancò il tiro da fuori e la circolazione di palla, mentre contro i Wildcats quest’anno hanno chiuso con 11/18 da 3 punti con il 4/5 di Harrison Barnes e 17 assist di squadra con gli 8 di Marshall e i 5 di Strickland. Nelle due partite successive alla sconfitta contro Kentucky i Tar Hells hanno battuto Evansville e Long Beach State, sempre più uomo chiave Kendall Marshall che viaggia ormai a più di 10 assist di media.

Ha dovuto aspettare fino a mercoledì sera per riscendere in campo Duke dopo la pesante sconfitta contro Ohio State della scorsa settimana. L’avversaria dei Blue Devils è stata Colorado State, 87 a 64 il risultato finale, ovviamente in favore della truppa di coach K.
Nel secondo match settimanale, certamente più impegnativo, i Blue Devils hanno sconfitto al Madison Squre Garden di N.Y. con il risultato di 86 a 80 i Washington Huskies del freshman Tony Wroten (23 punti in 24 minuti); anche se al momento le uniche note davvero positive sembrano essere Austin Rivers e Mason Plumlee, il figlio di coach Doc (in realtà Glen) viaggia a 16 punti e 2 assist di media, cifre da grande realizzatore soprattutto per essere al primo anno in NCAA, ma quanto riuscirà a migliorare Duke senza un vero playmaker? Posizione numero 5.

Ora che Baylor ha di nuovo la sua stella, Perry Jones III, è praticamente impossibile trovare una degna rivale dei Bears in Big 12. Posizione numero 6 nel nostro ranking. Nell’ultimo match disputato Baylor ha vinto 69 a 41 contro Northwestern, match vinto grazie allo stradominio dal pitturato dei Bears (16 punti per Quincy Acy, 12 per Perry Jones e 16 per Pierre Jackson con 7/8 dal campo). A mio avviso sono pronti a lottare anche per il titolo.

Alla posizione numero 7: corrono spediti i Cardinals, e dopo aver sconfitto Vanderbilt 62 a 60 al primo supplementare grazie al layup sulla sirena di Peyton Siva, hanno sconfitto al KFC Yum! Center gli IUPUI Jaguars e Fairleigh Dickinson. Attualmente Louisville è sul 9 a 0 ma arriveranno avversari di livello anche per loro: il 17 dicembre Memphis, il 28 Georgetown e il 31 Kentucky.

Cosa lega la posizione numero 7 con la posizione numero 8? L’aver sconfitto Vanderbilt dopo un supplementare, questa volta la squadra vincente è Xavier. I Musketeers hanno in Tu Holloway il miglior giocatore (forse non solo della squadra) e assoluto protagonista visto che ha risolto il match contro i Commodores con i due canestri decisivi nel supplementare e il match contro Purdue con la bomba della vittoria (66 a 63 il risultato finale). Ma non è finita qui per Xavier e Holloway, prima una vittoria contro i due volte vicecampioni di Butler (Tu quasi perfetto dalla lunetta, 14/16, con 16 punti totali, 7 rimbalzi, 3 assist e 6 rubate), e poi vittoria contro Cincinnati 76 a 53 ma partita conclusasi con una mega rissa che ha portato alla squalifica di quattro giocatori di Xavier e quattro giocatori di Cincy.

Alla posizione numero 9 ci sono i Florida Gators di Boynton e Beal, dopo la sconfitta di 4 contro Syracuse, i Gators hanno sconfitto Arizona dopo 2 supplementari (career high del centro Patrick Young con 25 punti) e facilmente anche Rider, 90 a 69. Si segnala il ritorno sul paquet dell’ala Erik Murphy dopo l’infortunio al ginocchio.

I Missouri Tigers continuano a vincere: martedì sera hanno sconfitto Villanova al Madison Square Garden, e sabato hanno passeggiato su Navy 84 a 59. Kim English tira col 55% con i piedi dietro l’arco e Marcus Denmon ne mette 21 a partita con 5 rimbalzi. Posizione numero 10 programma in continuo miglioramento, non mi stupirei di vederli molto più su.

Resta una soltanto la sconfitta dei Connecticut Huskies, dopo quella partita sono arrivate tre vittorie, nell’ultima, contro Harvard, gli Huskies hanno vinto 67 a 53 con 25 minuti di qualità per Drummond (6/7 dal campo) e con 18 punti e 7 rimbalzi per Jeremy Lamb. Posizione numero 11 e prossimo match domenica 18 contro Holy Cross.

Al numero 12 Kansas University, i Jayhawks reduci dall’incoraggiante vittoria contro i Buckeyes orfani di Jared Sullinger, si ritrovano loro stessi orfani di Tyshawn Taylor (16 punti e 5 assist di media) per 2-3 settimane per via di un’operazione al ginocchio che il senior del New Jersey ha subìto nella giornata di ieri.

La tripla di Joe Crowder sulla sirena del Madison Square Garden ha regalato ai Marquette Golden Eagles oltre alla vittoria contro i Washington Huskies (79 a 77) la permanenza alla posizione numero 13 del nostro ranking. Segnali positivi anche dalla vittoria di sabato contro i Green Bay Phoenix, 79 a 61 senza Chris Otule, Jamil Wilson e Juan Anderson, infortunati.

Sconfitti solo da Kansas, entrano alla posizione numero 14 i Georgetown Hoyas. Aiutati dall’ottimo inizio di stagione del freshman Otto Porter (9 punti e 6 rimbalzi a partita), gli Hoyas stanno sconfiggendo con grande margine tutti gli avversari, seppur di livello molto basso. Prossimo match sabato 17 contro America University, prossimo match impegnativo giovedì 22 contro Memphis.

Posizione numero 15 per i Pittsburgh Pathers, nell’ultimo match hanno sconfitto al Madison Square Garden gli Oklahoma State Cowboys di LeBryan Nash (20 punti) con il risultato di 74 a 68, dominandoli sotto le plance in lungo e in largo (37 a 23 i rimbalzi totali).

La posizione numero 16 è assegnata più per incoraggiamento che per meriti. I Vanderbilt Commodores non hanno iniziato nel modo migliore la stagione, ma se si possono capire le due sconfitte all’overtime contro Louisville e Xavier diventa più difficile da assimilare quella di un mese fa contro Cleveland State.
Dell’ultimo match sono due le note positive, una la vittoria 87 a 83 contro Davidson (30 punti di Taylor e 22 di Jenkins), e l’altra il ritorno in campo di Festus Ezeli (15 punti e 6 rimbalzi in 21 minuti) dopo la squalifica e l’infortunio al ginocchio.

Alla posizione numero 17 Mississippi State: reduce da 8 vittorie consecutive ha sconfitto Troy nell’ultimo incontro, con uno scarto di 38 punti frutto della micidiale precisione dei Bulldogs con i piedi dietro l’arco (16/31 totali da 3 punti), Dee Bost ne ha messi a referto 28, 20 per Moultrie e 18 per Renardo Sidney.

2 sconfitte su 2 nei match con squadre del ranking (North Carolina e Marquette), ma Wisconsin continua a meritarsi un piazzamento nel nostro raniking (posizione numero 18). Dopo le già citate due sconfitte, i Badgers hanno battuto prima Green Bay (70 a 42) e poi UNLV (51 a 62), da NON segnalare la prestazione al tiro di Jordan Taylor (0/10 dal campo con 0/6 da 3), mentre sono 6 gli assist sfornati.

Posizione numero 19 per Illinois. Dopo i match contro Gonzaga, St. Bonaventura e Coppin State restano imbattuti gli Illini. Talento puro il centro sophomore Meyers Leonard che dopo 10 partite, e 10 vittorie, viaggia con 13 punti e 7 rimbalzi di media.

Harvard entra per la prima volta nella storia nel ranking ufficiale (e anche nel nostro, alla posizione numero 20).
Dopo la sconfitta 67 a 53 contro UConn, i Crimson hanno sconfitto Boston University 76 a 52, e ora il loro record è 9 – 1.

Posizione numero 21 per Michigan. I Wolverines hanno vinto il loro ultimo match al Palace of Auburn Hills sconfiggendo Oakland 90 a 80. Incredibile come in una partita siano stati battuti tre career-high: 20 punti per Evan Smotrycz, 20 punti per Trey Burke e 8 assist per Zack Novak. Non da career-high ma sempre da sottolineare i 21 punti di Tim Hardaway Jr.

Posizione numero 22, non si ferma più il treno Spartans, dopo le prime due sconfitte arrivate rispettivamente contro North Carolina e Duke, Michigan State le ha vinte tutte (8), da segnalare l’ultima di queste 8 vittorie, 74 a 67 contro Gonzaga (career high di Draymond Green con 34 punti, 11/13 dal campo di cui 4/5 da 3 punti più 8/9 ai liberi).

La tripla sulla sirena di Christian Watford che ha mandato k.o. i Kentucky Wildcats spedisce gli Indiana Hoosiers alla posizione numero 23 del nostro ranking. Con il record di 9 – 0 a Bloomington ci si può permettere di festeggiare fino a notte fonda, prossimo impegno sabato contro Notre Dame.

Perde posizioni Alabama e si ferma alla numero 24. A pesare in negativo sono la sconfitta contro Georgetown e quella ben più grave a Daytona, in cui i Crimson Tide sono rimasti imbrigliati dai tiri da 3 dei padroni di casa (10/19), e hanno sbagliato ogni possibile scelta di tiro. Per risollevare il morale ai 10000 di Tuscaloosa è arrivata la vittoria di ieri sera contro Detroit, 62 a 54 il finale con 21 punti di JaMychal Green (7/9 dal campo più 7/8 ai liberi)

10 vittorie e 0 sconfitte in stagione con ultima, ma prima in ordine di importanza, la vittoria di ieri sera a Memphis, questo è il biglietto di presentazione dei Racers di Murray State, che vanno a chiudere il nostro ranking settimanale alla posizione numero 25. Il junior Isaiah Canaan e il senior Donte Poole sono i migliori marcatori della squadra e viaggiano rispettivamente con 20 punti, 4 rimbalzi, 4 assist e 14 punti, 3 rimbalzi e 2 assist di media.

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