NCAA Weekly Recap (24/2): Arizona e Gonzaga tremano ma non crollano, North Carolina celebra Dean Smith (parte 1)

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A cura di Ario Rossi ATLANTIC 10 La n°25 Virginia Commonwealth non ha problemi a superare Saint Louis grazie ad un 20-5 a chiudere il primo tempo (34-22). Decisivo Graham con 16 punti e 4/4 da 2, mentre dall’altra parte il solo Yarbrough con 17 punti (8/12 da 2) non basta. I Rams cercano di mantenersi nella top25 con un’altra vittoria, seppur non facile, con Massachusetts. A 3’30” dalla fine sono avanti 67-57, ma poi nei successivi 3′ UMass segna un 10-3 con cui ritorna ad un solo possesso pieno di distanza. Tuttavia VCU non sbaglia dalla lunetta e alla fine la porta a casa. 24 punti (anche se con 5/14 al tiro) e 10 rimbalzi per il rientrante Treveon Graham. La Salle si sbarazza di Duquesne con un sontuoso primo tempo chiuso sul 43-27, iniziato con un 15-2 che ha indirizzato fin da subito la gara. 19 per Jordan Price e doppia doppia da 14 punti e 10 rimbalzi per Wright. Gli Explorers perdono però dai Billikens dopo un overtime. Price la pareggia a 27” dalla fine e manda la gara al supplementare, visto che la bomba di Yarbrough non va a bersaglio. 5-0 Saint Louis, ma La Salle torna a -1  a 51” dalla fine. Roby fa solo 1/2 ai liberi, così Price prova la bomba (1/6 da 3 per lui) della vittoria, ma la palla s’incastra tra ferro e tabellone e il possesso alternato premia i padroni di casa che, con Mike Crawford, fanno 4/4 dalla lunetta e conquistano la vittoria. Pesa il 1/11 da 3 degli Explorers, mentre è buona la prestazione di Davell Roby per Saint Louis che chiude con 16 punti, tirando 3/6 sia da 2 che da 3. Davidson fatica non poco contro George Washington ma alla fine ne ha la meglio. Sotto di 8 all’intervallo, I Wildcats piazzano un 10-0 che li riporta immediatamente avanti. A 1’34” dalla fine conducono di 6 lunghezze, ma Garino riporta i Colonials a -2. Tuttavia la bomba di Savage non va a bersaglio e Davidson può festeggiare la quarta vittoria consecutiva. 15 punti e 7 rimbalzi con 7/8 da 2 per Barham. Tutto molto più semplice per i Wildcats, invece, contro Fordham. Un primo tempo chiuso sul 38-25 permette a Davidson di controllare nella ripresa, dove si tocca anche il +24. 18 per il solito Brian Sullivan. Fordham vince la sua prima gara stagionale fuori casa dopo 8 ko (ed è la terza W nelle ultime 4 partite) e lo fa espugnando il campo di George Mason con un secondo tempo da 50 punti. Mandell Thomas si conferma in un momento di gloria e ne fa registrare 25, ben coadiuvato dai 21 di Eric Paschall che si sta riprendendo dopo un periodo difficile. 61-61 a 6′ dal termine, dopodiché Fordham ha accelerato e chiuso con un 19-7. 53% totale al totale per i Rams e 11/18 nelle triple li ha spinti verso la meritata affermazione sui Patriots, guidati dal solito Shevon Thompson (19+10, doppia doppia stagionale n°14. Rhode Island si dimostra quasi imbattibile in casa e lo fa con autorità contro Massachusetts che non batteva da 8 incontri. Ora i Rams sono in testa alla A-10. Decisivo il 9-0 con cui URI si è portata a +15 (45-30 a 13′ dal termine) poiché da lì in poi i Minutemen non sono mai tornati sotto i 9 punti di ritardo. I Rams continuano la loro marcia e battono con autorità la non irresistibile George Mason. +14 all’intervallo è una distanza di sicurezza per controllare nel secondo tempo, tanto che i Patriots non tornano mai sotto il -9. 18 per E.C. Matthews, mentre dall’altra ancora inutile l’ennesima doppia doppia (15+14) di Shevon Thompson. 14-0 a metà del secondo tempo porta alla vittoria Richmond sul campo di Saint Bonaventure che si trova anche sul +4 prima di subire il suddetto parziale. 17 di ShawDre’ Jones guidano ben 5 Spiders in doppia cifra. Spiders vittoriosi anche contro George Washington, trascinati dai 42 punti (su 56 della squdra) del trio Cline-Jones-Allen. Richmond arriva anche a +11 a 13′ dal termine, ma Savage (18 per lui alla fine) riporta I suoi a -4 a poco più di 2′ dalla fine (50-46). Tuttavia sarà l’ultimo canestro dal campo dei Colonials, che si devono arrendere. Dayton suda 7 camicie con Saint Joseph’s ma alla fine vince, con una grande prova di Pierre (15 punti e 10 rimbalzi) e, soprattutto, Pollard con 22 punti e 8 rimbalzi con 7/8 da 2. Bembry (23 punti come il suo compagno Isaiah Miles) prima ruba palla e segna il -2, ma poi, nell’ultima e decisiva azione per portare la gara all’overtime, si palleggia la palla sui piedi e gli Hawks devono alzare bandiera bianca a 3” dal termine quando Pierre fa 2/2 dalla lunetta. Cadono poi entrambe il sabato, quando Dayton cade in casa di Duquesne (decisive le percentuali al tiro, 40% contro 53%) vanificando I 27+12 di Pierre con 11/17 al tiro, e gli Hawks cadono con i Bonnies dopo un overtime. Bembry ha segnato un 2/2 dalla lunetta a quasi 4′ dalla fine dei regolamentari ma da lì in poi non ha segnato più nessuno, così si è stati costretti a 5′ in più, dove però Saint Bonaventure ha dominato (18-8 il parziale). LA SALLE @ SAINT LOUIS 64-68 OT SAINT BONAVENTURE @ SAINT JOSEPH’S 70-60 OT FORDHAM @ DAVIDSON 57-76 GEORGE WASHINGTON @ RICHMOND 48-56 RHODE ISLAND @ GEORGE MASON 71-56 DAYTON @ DUQUESNE 73-83 MASSACHUSETTS @ VCU (#25) 72-78 SAINT JOSEPH’S @ DAYTON 64-68 RICHMOND @ SAINT BONAVENTURE 71-56 MASSACHUSETTS @ RHODE ISLAND 59-75 FORDHAM @ GEORGE MASON 80-68 DAVIDSON @ GEORGE WASHINGTON 65-63 LA SALLE @ DUQUESNE 87-72 SAINT LOUIS @ VCU (#25) 54-74   A cura di Riccardo Gentilini PAC-12 Arizona (12-2, #7) non regala nulla e lascia le briciole a USC e UCLA, due degli atenei più conosciuti della Pac-12: vittorie nette dei Wildcats, che annientano prima i Trojans grazie ad un quintetto titolare tutto in doppia cifra, capitanato dai 15 punti del centro Kaleb Tarczewski, e successivamente battono i Bruins non senza patire, grazie alla sorpresa dalla panchina, Gabe York, che segna 13 punti in 28 minuti aiutando Arizona a vincere una sentita partita quale quella contro UCLA. A rincorrere Arizona, troviamo come ogni settimana Utah (11-3, #13), che nelle trasferte dell’Oregon contro i Ducks e i Beavers raccoglie una vittoria ed una sconfitta: la vittoria arriva proprio contro quest’ultimi, i Beavers di Oregon State, complici gli 11 punti in uscita dalla panchina della guardia Dakarai Tucker; mentre la sconfitta arriva contro i Ducks, con Oregon che mantiene gli Utes sotto quota 60 punti, ottenendo così una preziosa vittoria. Proprio Oregon (10-5) grazie a due vittorie consecutive prende il volo e si candida prepotentemente come terza forza della Pac-12. I Ducks battono come già detto Utah, nel vero upset della settimana, e annientando Colorado, con protagonista assoluto la guardia Joseph Young, autore di 23 punti. Stanford (8-6) risale un po’ la china dopo un paio di settimane così così: i Cardinal infatti vincono convincendo contro una California in forma, mantenendo Stanford appena sopra quota 60 punti grazie ad un ottimo lavoro difensivo. Da segnalare, i 19 punti dell’onnipresente Chasson Randle, vera anima  e uomo in più di questa Stanford. Dietro Stanford, due squadre appaiate al medesimo record, si tratta di Oregon State (8-7) e UCLA (8-7). Da un lato, i Beavers che dopo la preventivabile sconfitta di Utah, si rifanno battendo Colorado grazie ai 24 punti di Gary Payton II, dall’altro UCLA, che dopo un buon periodo in termini di risultati, perde due partite di fila contro le due Arizona, i Sun Devils di Arizona State e i Wildcats. Capitolo Arizona State (7-7), ultima squadra con un record positivo: stagione parecchio altalenante dei Sun Devils, con vittorie di spicco e sconfitte dolorose, e le due vittorie importantissime contro UCLA e USC lo testimoniano. Vittorie ottenute sul filo di lana, con Arizona State guidata contro UCLA dall’ala Savon Goodman, autore di 20 punti conditi da 12 rimbalzi, e contro USC dai 12 punti di Gerry Blakes, in una partita che ha visto USC avanti anche di 10 nel secondo tempo, prima della furiosa rimonta operata dai Sun Devils. Una lanciata California (6-7) perde la sua unica partita disputata, complice anche la stanchezza venuta fuori dopo la settimana passata in cui California si era resa protagonista con una bella vittoria contro Colorado. La squadra ci prova contro Stanford, ma alla fine si deve arrendere alla furia dei Cardinal, desiderosi di una vittoria per riscattarsi del loro momento no. Da segnalare comunque nella sconfitta, la doppia doppia dell’ala David Kravish, autore di 23 punti e 12 rimbalzi. Con la coppia Colorado (5-9)-Washington  State (5-9), si entra nella parte bassa della classifica: i Buffaloes e i Cougars infatti racimolano soltanto tre sconfitte (due per Colorado, una per Washington State) nell’ultima settimana, facendo evidenti passi indietro sia in classifica che in termini di gioco. Più staccate Washington (4-10), che comunque si regala la vittoria nel derby contro i cugini di Washington State, e USC (2-13), che subisce ancora due sconfitte e non riesce a dare una scossa al proprio campionato. WCC Se trovate qualcuno nella WCC in grado di fermare Gonzaga (16-0, #3) fateci un fischio. Questi Bulldogs sono francamente ingiocabili per qualsiasi squadra della WCC, e le (ennesime) vittorie contro Pacific e Saint Mary’s, seconda in classifica tra l’altro, ne sono la prova. Prestate bene attenzione a quello che viene di seguito: contro Pacific, si è testimoni della straordinaria prestazione dell’ala Kyle Wiltjer, che realizza la normalissima cifra di 45 punti (15/22 dal campo), raccogliendo 6 rimbalzi e smazzando 4 assist. Wow! Ah, contro Saint Mary’s, Gonzaga rimonta da -17  nel primo tempo per vincere di 10 a fine partita, con un parziale di 41-20 nel solo secondo tempo. Proprio Saint Mary’s (12-4) è la prima delle inseguitrici di Gonzaga: tralasciando la già citata sconfitta contro Gonzaga, in cui per altro i Gaels avevano disputato un eccellente primo tempo, Saint Mary’s abbatte con facilità Portland, grazie ai 21 punti della guardia Kerry Carter. Terza forza della WCC è BYU (11-5), che si sta confermando come la vera mina vagante della divisone della costa Ovest. I Cougars si rendono protagonisti della bella vittoria nella loro unica partita disputata contro San Diego, mettendo in luce la guardia Tyler Haws, autore di 28 punti. Da segnalare inoltre nella vittoria, i 16 punti della guardia Kyle Collinsworth. Subito fuori dal podio, troviamo Pepperdine (9-8), ultima squadra con un record positivo. I Waves prima battono una Santa Clara in forma, complici i 19 punti dell’ala Jett Raines, ma non riescono ad evitare la sconfitta contro San Francisco: brutto stop per Pepperdine, che contro una squadra nettamente inferiore, perde sul fil di sirena a causa di layup di Tim Derksen, MVP della partita con 19 punti, a 15.7 secondi dalla fine. A metà classifica, troviamo due squadre col medesimo record: Portland (7-9) e San Diego (7-9). Settimana da dimenticare per entrambe le compagini, con i Pilots che subiscono due sconfitte contro Saint Mary’s e Pacific, mentre i Toreros perdono la loro unica partita giocata contro BYU. Scendendo nei bassifondi della classifica, troviamo una San Francisco (6-10) in ripresa ed una Santa Clara (6-10) in discesa. Mentre i Broncos perdono la trasferta di Pepperdine, prima di rifarsi contro Loyola-Marymount, in cui per altro la guardia Jared Brownridge è esplosa per 28 punti, i Dons vincono due partite che sono come una vera e propria boccata di ossigeno. Contro Loyola-Marymount e Pepperdine, ad ergersi da eroe è la figura del già sopracitato Tim Derksen, autore di 19 punti in entrambe le partite. Rispettivamente penultima e ultima, troviamo Loyola-Marymount (4-13) e Pacific (3-13), quest’ultima protagonista della vittoria a sorpresa contro Portland. BIG 12 Passano le settimane, ma Kansas (11-3, #8) è sempre in testa alla Big 12: i Jayhawks infatti vincono nella loro unica partita giocata contro TCU, in cui la coppia Perry Ellis-Devonte’ Graham realizza 43 punti (23 punti il primo, 20 il secondo), ovvero più della metà dei punti dell’intera squadra e quindi contribuendo non poco alla vittoria di Kansas. Se Kansas chiama, Iowa State (10-4, #12) risponde. I Cyclones vincono entrambe le partite disputate contro Oklahoma State e Texas, dimostrando ai Jayhawks di non voler mollare per nessuna ragione. La doppia doppia dell’ala James Mckay (17 punti + 14 rimbalzi) contro i Cowboys e i 17 punti di Georges Niang e Matt Thomas contro i Longhorns aiutano Iowa State a vincere queste due importanti partite, che la tengono in scia a Kansas. Al terzo posto della Big 12, troviamo Oklahoma (10-5, #16), con i Sooners che sono anch’essi protagonisti di due belle vittorie contro Texas (Woodard 13 punti) e Texas Tech (Isaiah Cousins 22 punti). Dietro le tre di testa, ci sono West Virginia (9-5, #20) e Baylor (8-6, #19), ultime due squadre con un record sopra il .500. I Mountaineers sono protagonisti della bella vittoria nella loro unica partita giocata contro Oklahoma State, in cui, come per i Jayhawks, i protagonisti sono stati Juwan Staten e Gary Browne, autori complessivamente di 40 punti (22 il primo, 18 il secondo ) dei 73 totali di West Virginia. Due vittorie di fila anche per i Bears, che prima battono a fatica Texas Tech, complici i 22 punti in uscita dalla panchina dell’ala Taurean Prince, e successivamente vincono senza problemi contro Kansas State, in cui la doppia doppia da 13 punti e 10 rimbalzi dell’ala Rico Gathers è risultata decisiva nell’economia della partita. A metà classifica e prima squadra con un record appena negativo, Oklahoma State (7-8), che perde due partite di fila contro le già citate Iowa State e West Virginia, scendendo giù in classifica, lasciando spazio proprio a quest’ultima ed a Baylor. Texas (6-8) e Kansas State (6-9) sono protagoniste di una settimana fallimentare con due sconfitte ciascuno: se i Longhorns perdono prima contro Oklahoma e poi contro Iowa State, i Wildcats perdono contro TCU e Baylor due partite abbastanza combattute nel primo tempo, salvo poi crollare nella ripresa. Più defilate dal resto del gruppo, TCU (3-11) e Texas Tech (2-13), con TCU che riesce nell’impresa di battere Kansas State e di mettere a segno la terza vittoria nelle sfide di conference.

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