NCAA Weekly Recap: il cuore di Ohio State fa capitolare Notre Dame, Kansas rivede la luce

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A cura di Alberto Buffin e Davide Fina, rankings di ESPN. La remuntada di Ohio State ai danni di Notre Dame, Wiggins e Kansas si risollevano, Duke continua a marciare verso la vetta ma deve fare i conti con una Louisville impeccabile, la regina Arizona non si ferma più. Tutto quello che è accaduto dal 15 Dicembre raccontato da Basketinside. bigstory.ap.org Big 12 Settimana soddisfacente per le squadre della Big 12 che, con l’eccezione di Iowa State unica imbattuta della conference ma non impegnata in questa settimana, portano avanti la schedule quasi senza intoppi. Complici avversari di basso profilo, Oklahoma inanella due vittorie di fila pur complicandosi la vita contro Texas-Arlington (decisivo per i Sooners il solito Cameron Clark con 30 punti); discorso equivalente per Baylor, che rischia la beffa contro la modesta Northwestern State ma se la cava in overtime grazie a tre giocatori del quintetto in doppia doppia (Jefferson 22 punti e 10 rimbalzi, Chery 20 punti e 10 assist e a sorpresa Gathers da 19 punti e 10 rimbalzi). Ritorna a vincere e convincere invece Kansas (precipitata intanto alla posizione #18 del ranking di ESPN): alla Allen Fieldhouse di Lawrence arrivano gli Hoyas di Georgetown, che progressivamente perdono contatto con i ragazzi di coach Self fino al punteggio finale di 86-64. In casa Jayhawks grande prestazione di squadra, con un silente Wiggins (12 punti) un po’ impreciso al tiro ma con Tarik Black e Joel Embiid dominanti sotto le plance (17 punti per entrambi, 8 rimbalzi per Embiid e 6 per Black). Chi non ha quasi mai smesso di convincere è invece Oklahoma State, che si impone anche contro Colorado (#20), già capace qualche settimana fa di sconfiggere Kansas: il trio Smart-Nash-Brown fa sempre la differenza per i Cowboys, con quest’ultimo a rubare la scena stavolta con 23 punti e 11 rimbalzi. Merita attenzione anche Kansas State, finora mai citata nella nostra rubrica ma che, dopo un inizio di stagione disastroso, è a quota 6 vittorie consecutive (8-3 il record complessivo), l’ultima contro Gonzaga (#21 del ranking): con 4 giocatori su 5 del quintetto in doppia cifra, il trascinatore è la guardia freshman Marcus Foster (14 punti e 6 rimbalzi), il miglior marcatore stagionale dei Wildcats. Il college con la schedule più intensa della settimana in Big 12 era però Texas, attesa da due prove di fuoco contro North Carolina (#14) e Michigan State (#5). La prima, sul leggendario campo dei Tar Heels, si conclude con una vittoria in volata: i Longhorns partono fortissimo, chiudendo il primo tempo avanti di 11 lunghezze, trascinati da Holmes (doppia doppia da 15 punti e 10 rimbalzi) e dal backcourt (16 punti per Taylor, 15 con 7 rimbalzi per Holland); nonostante il ritorno di North Carolina con un arrembante Paige, Texas chiude il discorso con una provvidenziale tripla nel finale di Javan Felix. Quasi impossibile ripetere l’impresa a distanza di tre giorni contro gli Spartans: nonostante un primo tempo equilibrato e le ottime prestazioni di un Ridley sempre solido (17 punti e 9 rimbalzi) e di Taylor, nella seconda frazione Michigan State scappa e scava il solco decisivo, con un Payne mostruoso.

Big 12

Big East Settimana di successi anche per la stragrande maggioranza degli atenei della Big East, ma tutti con avversari piuttosto modesti. Difende l’imbattibilità stagionale Villanova (ora il record è 11-0) che sale anche alla posizione #8 del ranking: tutto facile in casa contro Rider, con la coppia Pinkston-Hilliard sugli scudi e con la grande prova del freshman Josh Hart (19 punti) pescata a sorpresa dal mazzo di coach Wright. Per una scorpacciata di basket durante le feste, tra le tante scelte a vostra disposizione, segnatevi la data del 28 Dicembre, perchè i Wildcats vanno a casa dei rivali storici di Syracuse. Spettacolo assicurato. Per quanto riguarda le altre, tutto facile per Butler che regola a domicilio i rivali statali di Evansville, stesso discorso per Providence che supera Yale (incredibilmente a fatica) e strapazza l’imbarazzante Maine, con un Bryce Cotton particolarmente ispirato (rispettivamente 21 e 8 assist e 22 e 10 assist). Nessun problema per St. John’s che abbatte San Francisco e Youngstown State, sulle ali di D’Angelo Harrison, junior e leader indiscusso della squadra con 20 punti di media a partita (ben 29 contro Youngstown State); passeggiata anche per Doug McDermott e la sua Creighton contro Arkansas-Pine Bluff e successo sofferto invece per Xavier che vince in volata contro Alabama (17 punti per Philmore e Stainbrook). Infine, da segnalare la pesante sconfitta di Georgetown contro Kansas, già citata sopra, nonostante il solito apporto dell’ottimo Markel Starks.

Big East

Pac-12 Negli stati a ridosso del Pacifico, procede senza sussulti il cammino di Arizona, #1 dell’intera nazione, che asfalta Southern: pur senza Tarczewski, la partita termina 69-43 in favore dei Wildcats, con 21 punti di Gordon e 17 di Johnson. Vittorie di routine anche per Utah, contro Texas State, e Arizona State, che supera Texas Tech con un sontuoso Jahii Carson da 16 punti, 13 assist e 7 rimbalzi (uno dei nomi più entusiasmanti di questa stagione) e con un Bachynski da 12 punti, 8 rimbalzi e soprattutto 7 stoppate. Continua alla grande anche Oregon, che guadagna altre due posizioni nel ranking (ora è la #13) e si conferma squadra da overtime: dopo la rocambolesca vittoria in casa di Ole Miss di un paio di settimane fa, i Ducks si ripetono tra le mura amiche contro BYU, al termine di una partita incredibile. I padroni di casa recuperano uno svantaggio in doppia cifra nel secondo tempo, soffrendo tantissimo a rimbalzo (+11 il differenziale a favore di Brigham Young) e buttano via la vittoria nei regolamentari con due tiri liberi ad un secondo dal termine. Ma grazie al career-high di Jason Calliste (31 punti) e ad un Young da 25 punti, arriva l’undicesima vittoria a fronte di 0 sconfitte. Le note dolenti sono rappresentate invece da Colorado e UCLA. I Buffaloes, come detto qualche riga sopra, sono costretti ad arrendersi ad Oklahoma State, nonostante una buona prova del trio composto da Scott, Booker e Dinwiddie, autori di 57 punti in 3. UCLA era invece attesa da un match di lusso al Madison Square Garden contro Duke (qui il riassunto dettagliato del big match): resistono solo un tempo i Bruins, poi prendono l’imbarcata sotto i colpi della banda di Jabari Parker e compagni, ma segnaliamo comunque l’ottima prova di un Kyle Anderson estremamente versatile (15 punti, 10 rimbalzi, 7 assist e 5 recuperi). Pac 12 SEC La notizia della settimana in SEC è la sconfitta di Missouri(#23), che cade per la prima volta in stagione proprio contro l’avversario contro cui non avrebbe voluto farlo: nel cosiddetto Braggin’Rights, tradizionale rivalità con il campus di Illinois, i Tigers si arrendono in volata in una partita decisa dalla lunetta. Anche in questa sconfitta a basso punteggio (64-65), sempre ottimo Jordan Clarkson da 25 punti, 8 assist e 6 rimbalzi. Per quanto riguarda le altre squadre della conference, nessun impegno degno di nota, con Arkansas che supera South Alabama, LSU che asfalta UAB e Ole Miss che vince in casa contro Louisiana-Monroe grazie ad un Marshall Henderson sempre più trascinatore (26 punti con 6/13 dall’arco). Impegni facili anche per Florida e Kentucky: i Gators tirano il fiato dopo il trittico impegnativo con Connecticut, Kansas e Memphis affrontando Fresno State, i Wildcats (precipitati alla posizione #19 del ranking) ospitano invece Belmont. Per Florida (in salita alla posizione #16) arriva il minor numero di punti subiti in stagione (appena 49) e basta l’ottimo contributo del solito Prather (16 punti). Kentucky soffre un po’ inaspettatamente nel primo tempo (chiuso in svantaggio di due soli punti) ma sbriga la pratica grazie al career-high di Julius Randle (29 punti), in doppia doppia con 10 rimbalzi, ed ai 23 punti di Aaron Harrison, conditi da 6 rimbalzi e 7 assist. SEC ACC Cadono tutte e due le capoliste (in virtù degli scontri divisionali vinti), Maryland e Virginia Tech, nell’unica gara disputata dalle due compagini in settimana. I Terrapins, nonostante un Evan Smotrycz da 15 punti, 5 assist e 13 rimbalzi cedono a Boston, mentre gli Hokies subiscono un brutto stop nel derby, con il passivo che recita +30 per Virginia Commonwealth. La testa di serie numero 2 Syracuse non si ferma più, e regola St. John e High Point. A brillare per gli Orange c’è Tyler Ennis, 21 punti + 6 assist e 10 punti + 9 assist le prestazioni settimanali per il genietto di coach Boeheim. Pittsburgh cade contro Cincinnati a causa del buzzer beater di Rubles, ma poi rialza la testa nell’agevole vittoria contro Cal Poly (Patterson 30). Settimana cruciale quella che si presentava per Duke, numero 8 del ranking, alla quale si presentavano gli ostacoli Gardner-Webb e UCLA. I Bluedevils non sono incappati in sconfitte, regolando agevolmente i Bulldogs e facendo lo stesso con i Bruins (80-63, Jabari Parker 23 + 10r + 5a, per UCLA Kyle Anderson brilla da solo con un 15 + 10r + 7a). Neppure Wake Forest è caduta, e mantiene la quarta posizione grazie alle vittorie su St. Bonaventure (Miller-McIntyre mattatore con 20 punti) e UNC Greensboro (Devin Thomas a farla da padrone sotto le plance, 12 + 13r). Dopo l’upset, North Carolina (#14) soccombe contro Texas (83-86 per i Longhorns, Paige 23 e 7 rimbalzi), per poi strappare all’overtime il successo contro Davidson grazie all’idolo delle folle J.P. Tokoto, 22 punti, 11 rimbalzi, 5 palle rubate e 4 stoppate per il sophomore di Roy Williams. Complicata situazione quella di Notre Dame: Jerian Grant (18 punti) non basta ai Fighting Irish per compiere l’upset ai danni di Ohio State (#3), complice la clamorosa rimonta subita nell’ultimo minuto di gioco. ACC American Athletic Settimana molto agevole per Louisville, testa di serie numero 6. Due facili vittorie sempre sopra i 30 punti di margine regalano la vetta in mano ai Cards di coach Pitino. Prima sconfitta stagionale per la #10 Connecticut, che perdono la cima della classifica divisionale a causa di Stanford per 53-51. Chasson Randle castiga una UConn spenta (Daniels 15 per la banda di coach Ollie) e regala l’ottava vittoria in stagione ai Cardinals, con un record di 8-2 (3-0 in trasferta). Cincinnati si risolleva, dopo la sconfitta con Xavier, battendo Pittsburgh (sulla sirena decide Rubles, Justin Jackson 12 + 9r) e Middle Tennessee (sempre Jackson 16 + 12r). I Bearcats sono sempre quarti dietro a Southern Metodist, che vanta un record di 10-2, grazie anche alle due vittorie settimanali su Texas Pan American e Wyoming. Settimana dal doppio volto per Memphis, che cade nel big match contro Florida nonostante un Joe Jackson da 17 segnature, ben coadiuvato da Geron Johnson (13). 77-75 recita il risultato finale, con i Gators trionfanti grazie a Casey Prather (22 punti). Tigers che poi sono andati a vincere contro Southeast Missouri State (Goodwin 20 + 8r).

 American Athletic

Big Ten 2/2 per la #3 Ohio State, Ross (19) regola Delaware, ma ha dell’incredibile quanto accaduto nella notte, con i Buckeyes che affrontavano Notre Dame nel big match del Madison Square Garden di New York. Dopo il vantaggio di Ohio State all’intervallo, i Fighting Irish ribaltano il risultato grazie a Garrick Sherman (14 + 6 rimbalzi) e Jerian Grant (18 + 4 assist), e ad un minuto dalla fine il tabellone recita +8 Notre Dame. Ma il cuore di Ohio State è più forte dello spettro chiamato upset, e grazie alla press Thad Matta ricuce lo scarto fino al -4, con poi un fallo sulla tripla di Lenzelle Smith Jr., glaciale dalla lunetta. Errore di Vasturia dalla lunetta, e Craft inventa la magia per Smith, che suggella poi la vittoria con il 2/2 finale. 64-61 per Ohio State, in vetrina il metronomo della situazione LaQuinton Ross (16 punti + 11 rimbalzi, quando c’è lui in campo la banda di Thad Matta sale di livello) e Amir Williams (13 punti + 6 rimbalzi). Michigan State, testa di serie #5, tiene il passo e regola agevolmente North Florida e Texas, grazie ad un mostruoso Payne, ma ad inseguire gli Spartans ci sono tre squadre appaiate a 10 vittorie e 2 sconfitte: Minnesota, Illinois e Iowa. In particolare quest’ultimi, #25 del ranking, sono chiamati a rialzarsi dopo la sconfitta subita contro Iowa State. Non tradisce le attese Indiana, imbattuta grazie alle vittorie su Nicholls State e Kennsaw State, come pure Michigan, che nell’unica partita disputata regola per 68-65 Stanford grazie ad un Glen Robinson III decisamente in ripresa (17 punti + 6 rimbalzi).

 Big 10

Mountain West In un’anonima Mountain West, a farla da padrona è la #24 San Diego State, con un percorso netto settimanale (due vittorie ai danni di Southern Utah e McNeese State) che porta gli Aztecs ad un record di 9-1. 3/3 per la rivale Utah State, mentre New Mexico chiude la settimana con un 50%, causa la sconfitta nel derby contro New Mexico State, alla quale è seguita la vittoria su Marquette. MWC  

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