NCAAB 2015 Preview – Florida Gators

di Redazione HoopScience

Roster PG: K. Hill, C. Chiozza; SG: M. Frazier II, E. Carter, B. Francis; SF: D. Finney-Smith, D. Robinson; PF: C. Walker, A. Murphy; C: J. Horford; Gimme 5 K. Hill, M. Frazier, D. Finney-Smith, C. Walker, J. Horford   Stagione Ad un passo dalla finale, la caduta inaspettata contro la poi campionessa Connecticut: Florida chiuse così la passata stagione, mancando un epilogo vincente che ormai pareva già scritto dopo l’ottima schedule. Invece, l’ateneo di Gainesville è stato costretto a salutare il torneo dopo essere approdato alle Final Four, chiudendo in maniera infelice le esperienze collegiali di capitan Wilbekin e degli idoli del Stephen O’Connell Center, Will Yeguete e Patric Young. La riconferma ad alti livelli passa dalle conosciute mani di Michael Frazier II, tiratore mortifero con un gioco ancora in fase di sviluppo, e dalla possibile esplosione di Chris Walker, uno dei migliori prospetti della Recruiting Class 2013. A loro va aggiunto Finney-Smith, leader esperto di questi Gators che con la sua abilità di rimbalzista potrà dare una grossa mano ad un pacchetto lunghi a dir poco rimaneggiato. Gli arrivi di Eli Carter (che prima di rompersi una gamba era il leader di Rutgers) e Jon Horford apportano esperienza ad una squadra che in estate sembrava dovesse salutare coach Donovan, attratto dalle sirene NBA (in particolare Cleveland). Il transfer di Alex Murphy allunga la rotazione dei 4, ma dell’ex Duke si è parlato più per il suo grandissimo potenziale (Top 10 recruit nel 2011) che per le sue (sporadiche) apparizioni al Cameron Indoor. Per quanto riguarda la fase di reclutamento, ottime notizie per i campioni NCAA 2006 e 2007. Devin Robinson è un 3 molto longilineo che, al momento, ci pare un oggettone misterioso con molti margini di crescita. La sua struttura fisica necessita di essere corretta, aggiungendo maggiore massa ai suoi 81 kilogrammi (attualmente distribuiti su 204 centimetri). Brandone Francis assicura energia e duttilità ad un reparto guardie di discreta qualità, nonostante non eccelga in alcun campo e non disponga di un raggio di tiro adatto a spaziare il campo. Per finire la Recruiting Class 2014, Donovan ha pescato dalla White Station HS il tascabile Chris Chiozza, backup designato di Kasey Hill. Pro – Sistema collaudato e di livello – Grande intensità su entrambi i lati del campo – Perimetralità offensiva Contro – Frontcourt molto povero – Incognite (Chris Walker, Alex Murphy, Kasey Hill)- Addii pesanti (Patric Young, Scottie Wilbekin, Will Yeguete, Casey Prather) Pronostico: Elite Eight   Stella Michael Frazier II Non sarebbe politicamente corretto indicare un singolo nel gran collettivo di coach Donovan, ma la crescita del junior originario del Bronx ci ha stupiti in maniera estremamente positiva. Dotato di una meccanica di tiro stilisticamente apprezzabile, Frazier II diventa la prima opzione offensiva di Florida più per necessità che per naturale predisposizione, a causa della partenza di Casey Prather. I miglioramenti in fase difensiva fanno ben sperare anche in ottica NBA, anche se la strada è ancora molto lunga e tortuosa, come dimostrato dalla sua incapacità di creare da sé.   Chiave Chris Walker Minuti giocati durante la sua prima stagione in NCAA? Ottantasette. Apparizioni in quintetto? Nessuna. Il tutto per soli 1.89 punti e 1.33 rimbalzi a gara. Eppure dall’esplosione del sophomore born and raised in Florida passano buona parte delle ambizioni Gator. Dopo aver passato il primo semestre della passata stagione fermo ai box causa cattivo rendimento scolastico, Walker non è mai riuscito a guadagnarsi più dei canonici 5? concessi. Eppure, per molti rimane un lungo da primo giro. Sarà in grado di mantenere le attese?   La frase

 «Ma i centimetri che ci servono, sono dappertutto, sono intorno a noi, ce ne sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo. In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire.»

Suonano quasi emblematiche le parole di Al Pacino in “Any Given Sunday”. La mancanza di centimetri per l’ateneo di Gainesville è sotto l’occhio di tutti. Manca un 5 di ruolo, che non può essere Alex Murphy (2.04 metri a spingere) e non deve essere Chris Walker, non adatto per contenere i lunghi della SEC. Il frontcourt è pronto a lottare?

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy