NET, il ranking usato dal Committee NCAA

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Abbiamo detto che la NCAA dal 2018 ha deciso che per assegnare gli inviti al Tournament il Committee doveva iniziare ad utilizzare il nuovo algoritmo NET, acronimo di NCAA Evaluation Tool, in sostituzione del RPI.

Dopo 37 anni di utilizzo il semplice RPI che per ogni squadra pondera la sua percentuale di vittorie con quella degli avversari e con quella degli avversari degli avversari facendo un piccolo aggiustamento in base a dove si gioca la partita, evidentemente è stato considerato inadatto ai nuovi tempi.

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La prima versione del NET è stata considerata una evoluzione perchè ai parametri fondamentali come difficoltà del calendario, dove si tiene la partita già presenti, ha aggiunto il margine di vittoria/sconfitta, l’efficenza offensiva/difensiva e la qualità delle vittorie utilizzando il “Quadrant system”.

Sistema che suddivide le squadre in 4 quadranti in base alla classifica NET dell’avversario ed al campo di gioco:

Quadrant 1: casa 1-30, neutro 1-50, trasferta 1-75

Quadrant 2: casa 31-75, neutro 51-100, trasferta 76-135

Quadrant 3: casa 76-160, neutro 101-200, trasferta 136-240

Quadrant 4: casa 161-353, neutro 201-353, trasferta 241-353

Dopo solo 2 anni il NET è stato semplificato ed ora contano solo due fattori: Adjusted net efficiency e Team Value Index.

L’efficiency viene calcolata partendo dalla differenza tra efficienza offensiva e difensiva in funzione della forza dell’avversario e del campo di gioco.

Il TVI si basa invece sul record vittorie-sconfitte considerando l’avversario, ancora il campo di gioco ed il vincitore della partita.

I maligni potrebbero dire che il nuovo NET sia un RPI influenzato dall’efficenza della squadra e con una sola fondamentale differenza: si tratta di un algoritmo di proprietà della NCAA.

Con il nuovo NET il margine del punteggio che rappresentava la grossa novità rispetto all’RPI e comunque era già stato usato e poi abbandonato dal Sagarin, un altro algoritmo creato dall’omonimo un matematico statunitense laureato al MIT Jeff Sagarin.

Un difetto che gli appassionati di statistica sportiva hanno evidenziato è che nel NET tutte le partite pesano allo stesso modo e quindi a livello di ranking una sconfitta ad inizio stagione ha la stessa incidenza di una prima durante il Torneo di Conference.

L’uso dei quadranti poi consente di interpretare facilmente il record W-L ma perdere a Colgate (NET 136) è una sconfitta contro una Q3 ed intacca pesantemente la credibilità di una squadra per la quale invece espugnare South Alabama (NET 135) rappresenta una semplice vittoria con una Q2.

Nessun ranking alla pari delle statistiche rappresenta la verità o può prevedere il risultato di una partita ma sicuramente è necessario avere un algoritmo che, pur con difetti e imperfezioni, permetta al Committee di avere una classifica oggettiva dalla quale farsi aiutare nelle scelte.