TOP 25 NCAA: Syracuse ancora imbattuta mantiene la vetta.

0

 

Il primo terzo di stagione si era concluso con i Syracuse Orange nell’occhio del ciclone ma imbattuti, gli Ohio State Buckeyes sconfitti soltanto una volta (da Kansas) nonostante mancasse spesso Jared Sullinger per problemi alla schiena, i Kentucky Wildcats sconfitti soltanto dagli Hoosiers in una notte da ricordare in Indiana, con Baylor sempre di più tra le possibili contender e con le due arcirivali, Duke e North Carolina, sconfitte due volte a testa e non ancora apparentemente pronte ad una sfida di grande importanza.
Ma sono anche molte altre le università che hanno scalato il ranking durante tutta la prima parte della stagione: i Missuori Tigers e le sue fantastiche guardie, UNLV in ranking dalla vittoria contro North Carolina, la sorprendente Georgetown che attacca e difende alla grande, Murray State ancora imbattuta e Creighton, chi l’avrebbe detto.
Ma non sono sicuramente mancante le sorprese anche in negativo: Louisville, Vanderbilt, Pittsburgh, Arizona e UCLA erano osservate speciali ad inizio stagione, ora come ora non meritano molti commenti positivi.

Come già anticipato alla posizione numero 1 del ranking c’è Syracuse, con il record di 20 – 0 (7 – 0 in Big East) gli Orange hanno firmato la miglior partenza nella storia del programma cestistico dell’università.
Nell’ultimo match giocato gli Orange hanno sconfitto 71 a 63 i Pittsburgh Panthers, l’unica scuola ancora a 0 vittorie nei match della Big East.

Alla posizione numero 2 troviamo Kentucky, i Wildcats hanno vinto i primi 3 incontri della SEC sconfiggendo South Carolina, Auburn e Tennessee. Nell’ultimo incontro Michael Kidd-Gilchrist (17 punti e 12 rimbalzi) e Anthony Davis (18 punti e 8 rimbalzi) hanno regalato la vittoria ai Wildcats con una grandissima rimonta partita dal -7 e culminata fino al +8 Wildcats a 1 minuto dalla fine.

Posizione numero 3 per i Bears, ma il record di vittorie consecutive dell’università di Baylor si ferma a quota 17, nella notte Kansas ha sconfitto sul parquet amico con il risultato di 92 a 74 la truppa guidata da Perry Jones, Quincy Miller, Quincy Acy e Pierre Jackson.

I Duke Blue Devils guidano l’ACC con il record di 3 – 0 e si godono la posizione numero 4 del ranking. Georgetown, Virginia e Clemson sono le 3 università sconfitte nei match di conference, con questi ultimi sconfitti per la decima volta nelle ultime undici trasferte nel campus della South Carolina. Andre Dawkins è stato il miglior marcatore dell’ultimo match con 24 punti, con 7/12 dal campo di cui 5/9 da 3 punti.

Alla posizione numero 5 c’è Missouri. Nel primo match di conference i Tigers hanno travolto Oklahoma State 87 a 49, poi è arrivata la prima sconfitta stagionale, 75 a 59 contro Kansas State, e poi 3 vittorie consecutive contro Iowa, Texas e Texas A&M, che hanno riportato Missouri a livelli di imbattibilità fin’ora già dimostrati di possedere. Nella vittoria contro i Longhorns Phil Pressey ha segnato 18 punti e 10 assist, andando così per la quarta volta in stagione in doppia cifra nella casella degli assist.

Scende alla posizione numero 6 Ohio State. Dopo la sconfitta 79 a 74 contro gli Illinois Fighting Illini, i Buckeyes hanno battuto sul parquet amico di Columbus gli Indiana Hoosiers, 80 a 63 il risultato finale con un Lanzelle Smith in serata di grazia da 28 punti con 10 su 12 dal campo e 4 su 5 da tre punti. Rivincita dunque per Jared Sullinger e co nei confronti di quegli Hoosiers che li avevano sconfitti solo due settimane prima in Indiana.

Reduce dalla vittoria di questa notte contro i Baylor Bears, arriva alla posizione numero 7 Kansas University.
I Jayhawks hanno in Thomas Robinson un autentico trascinatore da 13 doppie-doppie fin’ora in stagione,  tanto che si vocifera anche il suo nome come possibile Player of the year. 4 a 0 il record in Big 12 e prossimo impegno sabato sera contro Texas.

L’imbarazzante sconfitta 90 a 57 contro i Florida State Seminoles, è valsa ai North Carolina Tar Heels un bel scivolone fino alla posizione numero 8 del ranking. Interrotta a 9 dunque la striscia di vittorie consecutive, i Tar Heels avranno giovedì contro Virginia Tech la possibilità di ritornare a vincere.

Posizione numero 9, si interrompe invece a 15 la striscia di vittorie consecutive dei Michigan State Spartans. Nel match di sabato sera i Nortwestern Wildcats hanno sconfitto 81 a 74 la squadra di Tom Izzo. Resta comunque impietoso il record personale del coach di origine italiana nei confronti dell’università dell’Illinois, 26 a 4. Da segnalare anche la seconda sconfitta consecutiva degli Spartans, 60 a 59 nel “derby” della notte scorsa contro Michigan.

Alla posizione numero 10 c’è Indiana. Gli Hoosiers hanno perso due match consecutivi, contro Minnesota e Ohio State, ma le vittorie contro Ohio State e Michigan della settimana precedente fanno si che Indiana resti li, ad un passo dalla Top Ten del Ranking NCAA.

Grazie alla sua solidità sia offensiva che difensiva, alla posizione numero 11 c’è la più grande sorpresa di questo inizio di stagione, i Georgetown Hoyas. Con il record di 4 – 2 nella Big East, gli Hoyas hanno già sconfitto Louisville, Marquette, Providence e St. John’s, mentre le due sconfitte sono arrivate contro West Virginia e Cincinnati. Prossimo impegno questa sera contro DePaul.

Con il record di 18 vittorie e 0 sconfitte si presentano alla posizione numero 12 i Murray State Racers. Ma a questo punto la domanda che l’America sportiva si pone, che seed sarà assegnato ai Racers se si dovessero presentare al Selection Sunday ancora imbattuti? Quando ogni partita può valere una stagione…

La bella vittoria contro Notre Dame ha ridato morale ai Connecticut Huskies, posizione numero 13,  dopo le sconfitte contro Seton Hall e Rutgers. I campioni in carica sono 4 a 2 in Big East, e hanno finalmente in Andre Drummond la possibile futura prima scelta al prossimo draft, e in Jeremy Lamb e Shabazz Napier i leader di una squadra non ai livelli della passata stagione.

Per i Running Rebels la sconfitta di sabato sera contro San Diego State è stata la sesta consecutiva contro l’università del sud California, e la nona negli ultimi dieci scontri diretti. Ma ciò non toglie nulla a UNLV visto che le altre due sconfitte arrivate fin’ora risalgono a più di un mese fa (Wisconsin e Wichita State). Posizione numero 14 nel nostro ranking.

La sconfitta di soli 3 punti ottenuta al Cameron Indoor la scorsa settimana contro i padroni di casa di Duke, non ha fatto altro che aumentare il rispetto che già c’è verso i Virginia Cavaliers. A questo punto le uniche due università che sicuramente le saranno davanti a fine campionato in ACC saranno Duke e North Carolina, per il resto ci sono speranze per Virginia, posizione numero 15.

Ecco il programma su cui sono sorti più dubbi in questa parte di stagione: Florida.
Fino a Natale i Gators andavano a gonfie vele, poi sono arrivate due sconfitte contro avversarie del livello di Rutgers e Tennessee.
Per ora Kenny Boynton e Bradley Beal hanno ancora la nostra fiducia, posizione numero 16, ma saranno decisive le prossime sfide che la SEC ci offrirà (28 gennaio vs Mississippi State su tutte).

Chi l’avrebbe detto che dopo aver perso i suoi quattro migliori marcatori della passata stagione, San Diego State sarebbe ancora stata nel ranking quest’anno e a questo punto della stagione? Le uniche due sconfitte degli Aztecs sono arrivate contro Baylor e Creighton, mentre le vittorie contro avversarie ben più quotate sono state parecchie (USC, Arizona, California, UNLV). A queste condizioni la squadra di Steve Fisher merita pienamente la posizione numero 17.

Il loro leader, Arnett Moultrie, trasferitosi da UTEP l’estate scorsa, viaggia a 17 punti e 11 rimbalzi di media, ha già messo a segno 9 doppie-doppie questa stagione, e nel match di sabato contro Alabama ha messo a referto 25 punti e 13 rimbalzi. Alla posizione numero 18 ci sono i Mississippi State Bulldogs.

Trascinata dal figlio del coach,  alla posizione numero 19 c’è Creighton.
Il leader nei punti (24) e nei rimbalzi (9) dei Bluejays è Doug McDermott, autore di 25 punti nell’ultima vittoria della squadra, domenica contro Southern Illinois. Doug ha segnato almeno 25 punti in 10 partite di questa stagione.

L’unica sconfitta dei Wolverines contro una squadra al di fuori del ranking è arrivata sabato, 75 a 59 in favore di Iowa, le altre sconfitte di Michigan sono arrivate contro Duke, Virginia e Indiana. Ma la posizione numero 20 se la meritano grazie alle vittorie contro Memphis, Iowa State, Minnesota, Northwestern, Winsconsin e Michigan State.

I Marquette Golden Eagles di coach Buzz Williams hanno interrotto la striscia di due sconfitte consecutive (Georgetown e Syracuse), battendo St. John’s, Pittsburgh e Louisville. Ora per il team dell’università della città di Milwaukee ci saranno 5 match contro team non attualmente nel ranking, occasione buona per dimostrare di poter meritare di più della posizione numero 21.

Brandon Paul ha segnato il suo career-high con 43 punti nel match poi perso contro gli Ohio State Buckeyes. Sarebbe potuto essere un upset storico per i Fighting Illini, e sarebbe dovuta essere un’occasione da sfruttare visto che il miglior marcatore di Illinois, Brandon Paul, viaggia con soli 14 punti di media e nei tre match precedenti i suoi punti totali segnati erano stati 38. Restano così alla posizione numero 22.

Posizione numero 23 per Kansas State nonostante stia avendo qualche problema in Big 12; 1 – 3 il suo record di conference con sconfitte contro Kansas, Baylor e Oklahoma, e vittoria contro Missouri.
Qualche problema ai Wildcats lo ha procurato, e continua a procurarlo, un suo ex giocatore, Lon Kruger, l’anno scorso ha sconfitto Kansas State come allenatore di UNLV, mentre quest’anno l’ha sconfitta come allenatore di Oklahoma.

Guidati da Matt Dellavedova con 15 punti e 7 assist di media, alla posizione numero 24 ci sono i Saint Mary’s Gaels. Incoraggiante il record di 17 – 2 con particolare riguardo sulla vittoria della allora in ranking Gonzaga. Le uniche due sconfitte sono arrivate nei match contro Baylor e Denver.

Chiude la top 25 di Basketinside Wisconsin. Le tre sconfitte consecutive dei Badgers contro Iowa, Michigan State e Michigan, avevano allontanato quasi del tutto Jordan Taylor e compagni dalla top 25, ma le ultime due vittorie ottenute contro Purdue e Nebraska, lasciano qualche speranza di successi in Big Ten (3-3 il record di squadra), e un piazzamento nel ranking seppur nelle ultime caselle.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here