Torneo NCAA, che sabato! Baylor esce, Gonzaga rischia grosso e Saint Peter’s continua la corsa

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The Guardian

Dopo un primo turno con molte sorprese – tanto da non avere più bracket perfetti dopo solo due giorni di gare – il secondo turno del Torneo NCAA inizia con #1Baylor – #8North Carolina, una partita dai due volti in quanto UNC a metà della ripresa si trova a +24 con la coppia RJ.Davis-Brady Manek che ha già realizzato 50 punti rispetto ai 42 di tutta Baylor.

A quel punto con 10’02” sul cronometro a Manek viene fischiato un giusto flagrant 2-foul su Jeremy Sochan con conseguente espulsione e qui gira la partita.

Brady Manek su Jeremy Sochan – pbs.twimg.com

Coach Scott Drew va col quintetto basso che in meno di 2′ produce un parziale da 11-0 rianimando una squadra in difficoltà anche per il problema falli di Matthew Mayer e Flo Thamba.

UNC sceglie di rallentare il gioco ma non riesce a gestire nemmeno il +9 con 2’37” commettendo alcuni errori imperdonabili come il gioco da 3 punti concesso James Akinjo con 15” sul cronometro che porta la partita in parità e la pessima azione finale che porta all’OT.

Nel supplementare la squadra che arriva lanciata si blocca mettendo a segno solo 2 punti negli ultimi 3′ minuti e consentendo a North Carolina di andare per la 30^ volta alle Sweet16.

Con Manek fermo a 26 punti, Davis arriva a quota 30 (career high) mentre Armando Bacot chiude con una doppia-doppia da 15+16 con 3 stoppate anche se il 7/15 ai liberi poteva costare caro.

Tra i Bears Adam Flagler chiude con 27 punti, Akinjo ne aggiunge 20 e Sochan (in tutto e per tutto simile a Dennis Rodman) a 15 punti aggiunge 11 rimbalzi.

Fansided.com

La seconda #1 a scendere in campo nella serata è Kansas che si trova ad affrontare una #9Creighton che nella sfida di primo turno ha il centro titolare Ryan Kalkbrenner fuori per tutto il Tournament a seguito di un infortunio al ginocchio.

Primo tempo giocato punto a punto con svariati sorpassi e controsorpassi dove Creighton riesce a mantenere l’equilibrio grazie al 8/15 da 3pti mentre i Jayhawks non trasformano in punti i tanti rimbalzi offensivi e devono ringraziare Remy Martin che esce dalla panchina per segnarne 16.

Nella ripresa il copione è il medesimo con la differenza che le percentuali dei Bluejays dall’arco scendono e non compensano il -16 finale nel differenziale a rimbalzo.

Creighton a rotazione ridotta ottiene zero punti da una panchina dalla quale si alza solo Andronikashvili per qualche minuto. Miglior marcatore è il freshman Arthur Kaluma che a 24 punti aggiunge 12 rimbalzi seguito dai 16 di Alex O’Connel e dai 14 di Ryan Hawkins e Trey Alexander che ha anche 9 assist.

Per Kansas Martin finisce a quota 20 mentre Ochai Agbaji ha una brutta serata al tiro (5/14) e Jalen Wilson arriva in doppia-doppia con 14+14.

Il secondo upset della serata avviene per mano di #11Michigan che batte #3Tennessee al termine di una partita equilibrata.

Quando Hunter Dickinson smette di segnare ed i suoi compagni commettono qualche errore (saranno 15 le perse a fine gara) ci pensa Eli Brooks a rimettere in carreggiata i Wolverines.

In una serata in cui le triple non entrano e Tennessee chiuderà con l’11% (2/18), bisogna buttarsi in area ed i Volonteers lo fanno con alterne fortune perchè da 2pti realizzano con il 51% ma non riescono ad ottenere molti fischi a favore con le tante penetrazioni.

Kennedy Chandler chiuderà con 19 punti e 9 assist ma non sarà sufficiente.

Avanti 60-54 con 8’27” da giocare l’attacco dei Vols si blocca e in difesa concedono a Terrance Williams 2 rimbalzi offensivi che lui trasforma in 4 punti.

Negli ultimi minuti i ragazzi di coach Juwan Howard sbagliano meno e si guadagnano un posto tra le Sweet16.

Se al primo turno a fare il tifo per Michigan c’era Jalen Rose, questa volta erano presenti Chris Webber e Ray Jackson, altri 2 dei Fab Five.

Juwan Howard consola il freshman Kennedy Chandler di Tennessee – sports.yahoo.com

#4Providence parte forte e grazie ad 8 punti di Al Durham in meno di 3′ si trova già 10-2 mettendo pressione ad una #12Richmond che non si riprende più, aprendo un gap che continua fino al 79-51 finale.

Gli Spiders in attacco da Tyler Burton, miglior marcatore, hanno 5 punti (1/8) ed altri 4 dal leader in campo Jacob Gilyard (2/10) che nella partita di primo turno ne avevano segnati rispettivamente 18 e 24; a riprova della serata storta c’è il 1/22 da 3pti ma addirittura un 8/21 (38%) ai liberi.

Bisogna ammettere che il divario finale è anche dovuto alle ottime percentuali dei Friars (52% dal campo e 54% da 3pti) che portano 5 giocatori in doppia cifra con Noah Horchler che a 16 punti aggiunge 13 rimbalzi.

#4UCLA e #5Saint Mary’s sono nella parte alta dell’East Regional, quella dove è uscita Baylor per cui questa sfida assomiglia molto ad una partita di Elite Eight anche se UNC non sarà una vittima sacrificale.

I Gaels partono meglio mantenendo un vantaggio di 5-6 per metà del primo tempo quando UCLA mette un parziale da 13-0 che le permette di arrivare all’intervallo sul +7.

Nella ripresa quando Saint Mary’s si rifà sotto finalmente si vede il Johnny Juzang che conosciamo e con 3 canestri consecutivi porta il vantaggio dei Bruins a 10.

Quando Jaime Jaquez Jr cade male a rimbalzo e rimane a terra tenendosi la caviglia destra tutta UCLA ha un brivido ed anche coach Mick Cronin va ad assistere il suo ragazzo che rimarrà in pachina per il resto del match con la caviglia fasciata nel ghiaccio.

Ma ormai l’esito della partita è deciso.

In una partita dove le squadre ottengono poco o niente dalla panchina per Saint Mary’s Logan Johnson finisce con 18 punti (3/5 da 3pti) mentre l’estone Matthias Tass ne mette a segno 14 anche grazie ad un 6/7 ai liberi. Tra i Bruins vanno in doppia cifra Juzang, Jaquez Jr, Tiger Campbell e Jules Bernard.

Johnny Juzang – dailybruin.com

#4Arkansas-#13New Mexico State è una partita dove le difese hanno il sopravvento sui relativi attacchi costringendoli a pessime percentuali dal campo (34% i Razorbacks e 28% gli Aggies) ed a molti tiri allo scadere dei 24”.

Nel risultato finale 53-48 per Arkansas fanno la differenza i tiri liberi con i Razorbacks che ne tirano ben 25, realizzandone 22, mentre gli Aggies solo 10 nonostante il numero di falli sia similare e le palle perse, 19 quelle di NMS.

Prima di uscire per falli JD Notae per Arkansas realizza 18 punti ed ha 8 rubate ma anche 6 turnover mentre Jaylin Williams finisce con 10+15 mentre tra New Mexico State il miglior marcatore è Johnny McCants con 16 punti ai quali aggiunge 12 rimbalzi mentre Tony Allen (19,9ppg) viene limitato 12 punti tirando 5/16 dal campo.

#15Saint Peter’s al secondo turno era già una sorpresa ma vederla superare #7Murray State, un’altra università del Kentucky, e arrivare alle Sweet16 è la notizia del giorno, ancor più dell’eliminazione di Baylor.

Ed il bello è che i Peacocks non hanno rubato nulla ed anzi, hanno dimostrato una solidità mentale che non ti aspetti da una squadra di una Conference minore.

Tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa Saint Peter’s realizza 11 punti consecutivi arrivano sul +13 quando i Racers iniziano un lento ma inesorabile recupero fino al 57-54 con meno di 5′ sul cronometro.

In questa situazione la squadra meno esperta tende a sfilacciarsi ma qui Doug Edert, terzo marcatore della squadra che normalmente esce dalla panchina, in 2 minuti segna 7 dei suoi 13 punti riaprendo il gap che questa volta i Racers non riescono a chiudere anche perchè i Peacocks realizzano 4 liberi nell’ultimo minuto.

Per Saint Peter’s chiude in doppia-doppia K.Ndefo con 17+10 e 6 stoppate nonostante sia alto solo 195cm, mentre Murray State ha sì 4 giocatori in doppia cifra, ma solo 5 punti dal resto della squadra.

CBS Sports

Nell’ultima partita della serata che vede affrontarsi #1Gonzaga e #9Memphis si sfiora un altro clamoroso upset con i Zags, sotto di 10 all’intervallo, che recuperano la partita ad inizio ripresa.

Drew Timme realizza 21 dei suoi 25 punti nel secondo tempo anche grazie ai problemi di falli che hanno interessato il suo marcatore designato DeAndre Williams che di suo chiude con 14 punti e 7 rimbalzi.

Nell’attesa sfida tra lottery picks Jalen Duren-Chet Holmgren non c’è stato un vincitore in quanto entrambi hanno avuto problemi di falli che hanno limitato Duren a solo 19′ di gioco durante i quali ha fatto 7 punti e preso 7 rimbalzi, mentre Holmgren è arrivato a giocarne 30 di minuti chiudendo con 9 punti, 9 rimbalzi e 4 stoppate.

Per Gonzaga bisogna evidenziare i 23 punti realizzati da Andrew Nembhard ed i 17 di Rasir Bolton anche se il 13/24 ai liberi dev’essere riportato alla normalità se non si vuole correre ulteriori rischi.

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