Torneo NCAA, secondo turno: notte del 22-23/03 – FGCU nella storia, esordio per Della Valle

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South – #15 Florida Gulf Coast Eagles – #2 Gerogetown Hoyas 78-68

L’incredibile e storico collettivo di Florida Gulf Coast Photo took from foxsportsflorida.com
La super favorita Georgetown affronta Florida Gulf Coast, non certo l’ateneo più rinomato degli stati uniti ma non per questo da sottovalutare, Gli Eagles tecnicamente non sono nemmeno paragonabili agli Hoyas ma nei primi minuti riescono anche a trovarsi in vantaggio (11-10) grazie a un’ottima circolazione di palla che consente di trovare tiratori liberi sul perimetro e grazie anche all’astuzia dei propri giocatori, è da citare infatti la giocata di Comer, guardia di FGCU, in cui, incaricato di eseguire una rimessa in zona d’attacco, decide di tirare la palla sulla schiena di un difensore per poi recuperarla e segnare lui stesso indisturbato da sotto canestro. La giocata di Comer sveglia gli Hoyas i quali si rendono conto che la musica deve cambiare, in fretta, non stupisce quindi il fatto che nei tre minuti successivi arrivi un parziale di 8-0 per gli Hoyas in cui Starks fa la parte del leone. Proprio quando la partita stava per diventare la tipica gara in cui la squadra favorita prende letteralmente a schiaffi il piccolo college di turno ecco che FGCU mette a segno un parziale di 6-0 che riporta gli Eagles sul -1. FGCU inizia a difendere con intensità e regala pochi tiri agli Hoyas, tiri che vengono sbagliati: negli ultimi 11 minuti del primo tempo infatti Georgetown ha tirato 2/15 dal campo sbagliando anche qualche liberi di troppo permettendo agli Eagles di andare all’intervallo in vantaggio 24-22.
In apertura di secondo gli Hoyas decidono che è tempo di fare sul serio e per questo mettono a segno un parziale di 6-0 ma l’incredibile schiacciata su rimbalzo in attacco di Murray e la tripla successiva di Thompson riportano davanti gli Eagles che successivamente continuano ad infierire grazie a un Murray devastante e a un Brown perfetto dalla lunga distanza tanto da arrivare al +19. A questo punto Georgetown prova una tecnica diversa, prova a correre ed ecco che iniziano ad arrivare i risultati, gli Hoyas tornano così sul -12 e perfino Otto Porter sembra riprendersi segnando 6 punti consecutivi dopo una prima parte di gara disastrosa e non certo alla sua altezza. FGCU continua a lottare a denti dentri facendo dell’aggressività e dell’atletismo il suo punto forte, sono sempre degli Eagles i primi ad arrivare su rimbalzi lunghi o palle vaganti. Georgetown cerca di rientrare in gara puntando sul doppio playmaker e per un secondo sembra riuscirci grazie a due triple nel giro di 6 secondi che riportano gli Hoyas sul -8 ma FGCU riesce a buttare il cuore oltre l’ostacolo con il meraviglioso alley-oop chiuso da Chase Fieler in cui il ragazzone bianco vola con il gomito oltre il ferro. Gli Hoyas ci proveranno ancora con le triple di Starks ma ormai è troppo tardi, i liberi sigillano la vittoria sul 78-68 per gli Eagles che nella prima gara della loro storia nel Torneo NCAA realizzano un upset clamoroso.

#15 Florida Gulf Coast Eagles: Brown 24, Thompson 23, Comer 12, Fieler 9, Murray 9, Graf 1, Varidel, McKnight. All. Enfield.
#2 Georgetown Hoyas: Starks 23, Porter Jr. 13, Trawick 11, Bowen 8, Smith-Rivera 6, Lubick 4, Hopkins 3, Domingo, Ayegba. All. Thompson III.

 

West – #15 Iona Gaels – #2 Ohio State Buckeyes 70-95

Iona parte bene andando subito sul 4-0 ma Ohio State non si fa troppi problemi e risponde con un parziale di 27-4 in 9 minuti, una vera prova di forza che vede come protagonisti DeShaun Thomas in attacco (13 punti a fine primo tempo) e il solito Aaron Craft in difesa come dimostrano le sue 3 palle rubate ottenute nel solo primo tempo. Quando tutto sembra andare per il meglio ecco che qualcosa si rompe nei meccanismi dei Buckeyes tanto che Iona torna addirittura al -4 e sembra essere in grado di superare gli avversari almeno fino al tremendo alley-oop di Thompson di Ohio State, una giocata meravigliosa che demolisce il morale di Gaels e lancia i compagni verso un mini parziale che porta la gara sul 43-33 per i Buckeyes all’intervallo.
Il secondo tempo si apre con un parziale di 9-0 firmato quasi interamente da Sam Thompson con cui i Buckeyes si portano sul +19, cifra su cui si stanziano e difficilmente si allontaneranno, nei minuti successivi infatti Ohio State non fa che mantenere il controllo della gara barcamenandosi dal +18 al +22. Più il tempo passa e più Ohio State si impone sulla povera Iona, a 6 minuti dalla fine infatti i ragazzi di Thad Matta hanno già toccato il +30 e ciò ha un lato negativo e uno positivo: da un lato non avremo nessun finale combattuto e dall’altro invece potremo vedere in campo il “nostro” Amedeo Della Valle. L’italiano rimane in campo per i 6 minuti del garbage time e realizza 2 punti (entrambi su tiro libero), 1 rimbalzo e 1 assist, statistiche che rendono questo esordio al Torneo NCAA ancora più felice per l’ex di Casale Monferrato. Magari a breve potremo vederlo con le stesse cifre dei tre eroi della serata e cioè DeShaun Thomas, autore di 28 punti, Sam Thompson (20 punti e 10 rimbalzi) e del sempre ottimo Aaron Craft, vero trascinatore della squadra con soli 4 punti ma anche con 7 assist e 6 palle rubate. Da citare anche il silenzioso Shannon Scott fondamentale con i suoi 7 punti, 7 imbalzi e 10 assist.

#15 Iona Gaels: Sledge 20, Armand 17, Laury 14, Jones 9, Ridley 8, Bowman 2, Gomez, Moikobu, Anderson, Dennis, Boateng. All. Cluess.
#12 Ohio State Buckeyes: Thomas 28, Thompson 20, Smith Jr. 12, Ravenel 11, Ross 7, Scott 7, McDonald 5, Craft 4, Williams 2, Della Valle 2, Lorbach 1, Rogers. All. Matta.

 

South – #9 Villanova Wildcats – #8 North Carolina Tar Heels 71-78

Nel primo tempo UNC ha voluto far capire subito i ruoli: una squadra comanda e l’altra insegue e ovviamente i Tar Heels hanno puntato a comandare fin da subito. Grazie a Hairston e a McAdoo, entrambi a quota 10 punti, UNC ha potuto imporsi fin dalla palla a due raggiungendo anche il +20 sul 32-12 con una tranquillità disarmante, senza nemmeno sudare. Ovviamente non si può andare a riposo senza complicarsi la vita, sarebbe troppo facile, per questo infatti Villanova mette a segno un parziale di 17-5 che le permette di chiudere il primo tempo sul -8 riportando un minimo di equilibrio e dimostrando quindi che questa è una sfida tra una #8 e una #9, non la #1 contro la #16.
Nel secondo tempo Villanova continua a dimostrare questo concetto infierendo sulla difesa di UNC tanto da raggiungere il pareggio entro i primi quattro minuti ma è nei momenti più difficili che si vedono le grandi squadre, è in questo momento che UNC riesce a ribaltare la situazione prima con la costruzione dal palleggio di Paige e poi con gli attributi fuori dal comune di giocatori come Hairstone, McAdoo e Reggie Bullock, saranno infatti questi 4 ragazzi gli unici a segnare per UNC negli ultimi 13 minuti di gioco. Il momento chiave è quando, tra i 6 e i 3 minuti dalla sirena finale, i Tar Heels raggiungono e mantengono un costante +8 che obbliga i Wildcats ad accelerare per ricercare il pareggio, missione sfiorata considerando il -3 raggiunto con gli sforzi di Yarou e Pinkston. Gli ultimi 90 secondi sono roventi, Arcidiacono ci mette tanta energia da tagliarsi un sopracciglio mentre Hairston dimostra la sua maturazione mettendo la parola fine alla gara grazie a un gioco da tre punti realizzato a seguito di un fallo durissimo ma che non gli impedisce di realizzare il layup e il libero del definitivo +8 a 42 secondi dalla fine regalando la vittoria ai Tar Heels e procurando le lacrime a Yarou.

#9 Villanova Wildcats: Pinkston 20, Hilliard 18, Yarou 17, Arcidiacono 10, Bell 4, Chennault 2, Ochefu. All. Wright.
#8 North Carolina Tar Hells
: Hairston 23, McAdoo 17, Bullock 15, Paige 14, McDonald 4, Johnson 2, Strickland 2, Simmons 1, Tokoto, Hubert, Davis. All. Williams.

 

South – #14 Northwestern State Demons – #3 Florida Gators 47-79

Il senior Erik Murphy è una certezza, anche oggi 18 punti per lui nella vittoria dei Gators Photo took from bigstory.ap.comA Austin in Texas non c’è mai stata partita, i Florida Gators hanno rispettato le attese e hanno demolito i Northwestern Demons fin dalla palla a due anche se nel primo tempo nessuno poteva darli per vinti: più di una volta infatti i Demons sono andati vicino alla rimonta sfiorando anche lo scarto di quattro punti, il più piccolo raggiunto a primo tempo inoltrato. La vera svolta arriva a inizio secondo tempo, i Gators cominciano a fare sul serio e stringono le maglie della difesa tanto che i Demons entrano in una vera e propria crisi realizzativa che durerà tutta la frazione, basti sapere che NWS era la squadra col migliore attacco nel mondo collegiale grazie ai suoi 81 punti di media mentre oggi si è dovuta fermare a 47, ben 34 in meno. A conferma di ciò ci sono anche le statistiche dei singoli giocatori dei Demons, oggi infatti solo Hicks ha superato la doppia cifra per punti segnati mentre da un punto di vista collettivo i Demoni sono stati costretti a tirare col 36% dal campo e il 19% da tre punti da parte di una difesa che ha meritato applausi specie nel secondo tempo in cui NWS è stata limitata a 15 punti segnati. La ripresa è stata anche il parco giochi di Boynton il quale si è potuto scatenare dopo un primo tempo limitato dai problemi di falli, è appunto in questa seconda frazione in cui, oltre a guidare i suoi compagni alla vittoria, Boynton è anche diventato il secondo giocatore della storia dei Gators a segnare più di 2000 punti in carriera.

#14 Northwestern State Demons: Hicks 12, White 6, Davis 5, Evans 5, Robinson 5, West 5, Stewart 3, Frazier 3, Hulbin 3, Roberson, Adams, Killian, Harris. All. McConathy.
#3 Florida Gators
: Murphy 18, Young 16, Boynton 11, Wilbekin 11, Rosario 8, Prather 4, Yeguete 3, Frazier II 3, Walker 3, Graham 2, Ogbueze, Kurtz. All. Donovan.

 

South Region – #10 Oklahoma Sooners – #7 San Diego State Aztecs 55 – 70

Nessuna chance di vittoria per gli Oklahoma Sooners contro San Diego State. Se il ranking tra le due squadre non differiva troppo, non si può dire lo stesso del valore effettivo delle due squadre. Troppo rodati gli Aztecs, che vengono da buone annate, e sono riusciti a conservare lo scheletro della squadra, rispetto ai Sooners, che avevano ottenuto il massimo dalla loro stagione con la qualificazione al torneo. Nel primo tempo, però, Oklahoma sembra poter dire la sua addirittura per un’eventuale qualificazione al terzo turno, visto il parziale di 33-31 in favore dei Sooners. Nel secondo, ovviamente, cambia tutto. Franklin e il sesto uomo Rahon escono allo scoperto, e cominciano a segnare a ripetizione, vanificando la giornata di grazia di Romero Osby. Il parziale che fa la differenza è quello a cavallo tra il decimo e l’ottavo minuto di gioco, in cui gli Aztecs realizzano un netto 8-0. Da quel momento in poi, rientrare sarà poco più che un sogno per la squadra della Big 12, senza parlare del 7-2 con cui si concluderà la gara, sempre in favore San Diego State, che renderà il parziale tanto netto quanto ingeneroso, per dei Sooners che hanno lottato almeno sino alla metà del secondo tempo di gioco. Appuntamento tra qualche giorno per la gara di terzo turno tra San Diego State e la cenerentola Florida Gulf Coast; strada spianata verso le Sweet Sixteen? Non è poi cosi scontato.

#10 Oklahoma Sooners: Hornbeak 5, Grooms 3, Pledger 3, M’Baye 8, Osby 22, Clark 4, Hield 4, Cousins 6, Neal, Fitzgerald
#7 San Diego State Aztecs: O’Brien 6, Stephens 7, Thames 5, Tapley 10, Franklin 21, Rahon 17, Shepard 2, Spencer 2

South Region – #11 Minnesota Golden Goophers – #6 UCLA Bruins 83-63

Dopo Florida Gulf Coast, ecco un altro upset. In realtà no, ha vinto la squadra più forte, nonché la più continua a livello di stagione regolare. E allora per quale motivo UCLA si presentava nella South Region con la sesta testa di serie, e Minnesota con la undicesima? Perché spesso le scelte sono arbitrarie e non così ponderate, direbbero i critici, altri sosterrebbero che i coefficenti spesso possono fuorviare, ma in questo caso, la sensazione che ci sia stato un errore, sembra palese. Minnesota, record stagionale 21-12 nella durissima Big Ten, non era poi così lontana dal 25-10 di UCLA, ottenuto grazie ad un buon cammino nel non irresistibile Pac 12 Tournament. Ad ogni modo, peggio per loro, direbbero i tifosi dei Golden Goophers, in estasi dopo la netta vittoria contro i Bruins. Mai partita è sembrata più squilibrata di questa, con Minnesota in grado di piazzare due netti +10 nei rispettivi due tempi di gioco. Il backcourt dei Goophers, ha fatto a fette quello losangelino, segnando la bellezza di 58 punti con il trio Hollins-Hollins-Coleman. Se a questo aggiungiamo la solita concretezza di Mabkwe sotto canestro, 9 e 12 rimbalzi, possiamo capire come il ventello di Shabazz Muhammad possa aver influito poco nella partita. A UCLA è di fatto mancato tutto, dall’apporto dei gemelli Wear, anche se la gara del meno quotato, David, non è stata da buttare, all’ennesimo fallimento della carriera collegiale di Larry Dew II, non all’altezza di questi palcoscenici. I Bruins hanno deluso, e profondamente; quale futuro per loro a questo punto? Difficile dirlo, visto che Muhammad è sul piede di partenza, e che ancora una volta andrà rifatto lo scheletro della squadra. Da seguire invece il cammino di Minnesota, che incontrerà il 24 Marzo la numero 3 del Regional, Florida. Ne vedremo delle belle, visto che la squadra di Billy Donovan non è sembrata imbattibile.

#11 Minnesota Golden Goophers: Mbawke 9, Williams 4, Au. Hollins 16, Coleman 14, Hollins 28, Welch, Ahanmisi, Ellason 6, Osenieks 2, Walker 4, Ingram
#6 UCLA Bruins: Tr. Wear 4, Drew II 4, Powell 10, Anderson 6, Muhammad 20, Da. Weat 10, Parker 9

 

West – #10 Iowa State Cyclones – #7 Notre Dame Fighting Irish 76-58

In una giornata ricchissima di upset (sei totali) non poteva mancare quello di Iowa State su Notre Dame, dato comunque possibilissimo alla vigilia dagli addetti ai lavori. 17 punti, 8 rimbalzi e 5 assist per Melvin Ejim; 19 punti con 9/13 dal campo per Georges Niang. L’ultimo ad arrendersi per i Fighting Irish è il solito Jack Cooley, 14 punti e 5 rimbalzi con 6/7 al tiro. I Cyclones frenano il buon inizio di Notre Dame con la tripla di Ejim, poi ribaltano il punteggio sempre dall’arco con McGee (18-19 all’11’). Le due triple consecutive di Babb verso la fine del primo tempo proiettano decisamente avanti Iowa State: 23-35 all’intervallo. Nel secondo tempo, Notre Dame rischia di crollare definitivamente sotto i colpi di un Niang che ne segna 7 in fila (35-53 al 28’). Al 32’ Iowa State tocca il massimo vantaggio sul +27, poi subisce un miniparziale finale con le triple di Grant e Atkins.

#10 Iowa State Cyclones: Ejim 17, Niang 19, Lucious 6, Babb 7, Clyburn 9, Booker 6, Palo 3, Gibson, McGee 9, Okoro, Long, McBeth.
#7 Notre Dame Fighting Irish: Cooley 14, Knight 14, Atkins 7, Grant 9, Connaughton 3, Sherman 4, Crowley, Biedscheid 1, Auguste 6, Burgett.

 

South – #16 Western Kentucky Hilltoppers – #1 Kansas Jayhawks 57-64

Doveva essere una passeggiata per i Kansas Jayhawks, che invece hanno faticato tantissimo contro un’avversaria che ha saputo giocare il suo basket nonostante l’enorme differenza di tasso tecnico tra le due squadre. Decisiva alla fine la colossale prova di Jeff Withey: 17 punti (7/9 dal campo), 6 rimbalzi e 7 stoppate. Si parte con Withey che segna 6 punti e i Jayhawks che sembrano studiare per la fuga. Poi, a metà del primo tempo, George Fant (10 punti, 4/10 dal campo) piazza due canestri in fila e con il layup di Crook in aggiunta gli Hilltoppers si trovano sul +4 (14-18 all’11’). Niente paura per i Jayhawks, ovviamente, ma resta il fatto che Western Kentucky arriva alla sirena del 20’ in vantaggio per 30-31. Uno svantaggio così contenuto non basta per scoraggiare una corazzata come Kansas, che al rientro in campo si riprende subito il vantaggio e con i liberi di Ben McLemore scappa sul +5 (40-35 al 28’). Con Akamune gli Hilltoppers riescono a rimanere a contatto, anche se Withey e McLemore firmano un nuovo massimo vantaggio Jayhawks (52-42 al 36’). Western Kentucky riapre ancora una volta la partita con i liberi di Crook e la tripla di Price, ma dalla lunetta Tharpe e McLemore sigillano il successo Jayhawks. Al prossimo turno Kansas incontrerà North Carolina.

#16 Western Kentucky Hilltoppers: Fant 10, Rostov 11, Dickerson, Crook 13, Price 12, Harris 3, Anyigbo 4, Drane, Kaspar, Akamune 4, Vasquez.
#1 Kansas Jayhawks: Young 5, Withey 17, Releford 11, Johnson 5, McLemore 11, Tharpe 4, Traylor 2, Ellis 9.

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