Classificazione e caratteristiche delle scarpe antinfortunistiche

Chi l’ha detto che le scarpe antinfortunistiche debbano essere usate solo negli ambienti di lavoro?

di La Redazione

Le scarpe antinfortunistiche resistono efficacemente agli strappi, all’umidità, hanno tomaia e suola perfettamente attaccate, sono antiscivolo, resistono a oli e idrocarburi. La classificazione minima richiesta per una scarpa infortunistica è SB (Sicurezza Base) che indica la presenza del puntale in acciaio con resistenza di 200 joule. Il livello successivo è S1 che indica la presenza di una suola antistatica per assorbire l’energia, ideale per magazzinieri e per chi lavora nel settore alberghiero. Un livello di protezione maggiore è assicurato dalle scarpe S2 che presentano la tomaia in pelle di qualità o comunque trattata per renderla impermeabile ed evitare l’assorbimento di liquidi. La sigla S1P o S3 indica la presenza di una lamina di perforazione, ideale per chi lavora in un ambiente con oggetti contundenti, chiodi, lame: sono queste le scarpe più comunemente utilizzate. Poi ci sono le S4 e le S5, impermeabili al 100% in qualsiasi situazione e per qualsiasi tempo di immersione.

Ma, oltre a queste specifiche tecniche, bisogna tenere conto anche di altri fattori prima di acquistare il modello adatto alle proprie esigenze. La comodità è uno di questi requisiti: le scarpe vanno indossate per molte ore al giorno quasi tutti i giorni e, pertanto, devono garantire non solo la massima sicurezza sul luogo di lavoro ma anche il massimo comfort: per esempio, un sottopiede anatomico traspirante evita che il piede sia rinchiuso ermeticamente come in una scatola di latta. Scarpe con un taglio più basso sono particolarmente indicate, per esempio, per chi guida camion o muletti. Alcuni modelli presentano un comodo cinturino a strappo che facilita apertura e chiusura, altri permettono di infilare i lacci all’interno in modo da non inciampare mai. Spesso le scarpe sono rigide e pesanti ma questa non è una regola assoluta: non mancano infatti modelli molto più flessibili e leggeri che si infilano e si sfilano in un attimo.

Chi l’ha detto che le scarpe antinfortunistiche debbano essere usate solo negli ambienti di lavoro? Grande successo riscuotono infatti quelle calzature che esteticamente non differiscono per nulla da un normale paio di sneakers. Il vantaggio è che sarà possibile indossarle per andare in pizzeria dopo il lavoro senza dover per forza passare da casa.

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