Gli Harlem giramondo tornano in Italia, grande spettacolo al Pianella

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Per il decimo anno consecutivo gli Harlem Globetrotters, i giocatori di pallacanestro più famosi e ammirati del mondo grazie al loro stile spettacolare, tornano in Italia e tornano a Cantù, vero capoluogo del gioco della palla a spicchi. Nella cornice di un Pianella gremito di bambini di ogni età, la squadra in divisa blu e pantaloncini a strisce rosse e bianche si è divertita e ha fatto divertire il pubblico brianzolo, a partire dallo spettacolo iniziale organizzato dalla mascotte “Globe”. Dopo il classico gioco delle sedie a cui si deve correre attorno fino al momento in cui la musica si ferma, è seguita una gara al tiro e un altro gioco con le sedie, il tutto con la partecipazione di ragazzi dall’età sempre maggiore. Dopo lo stacchetto musicale che ha visto la mascotte muoversi a passi di hip-hop sono entrate in campo le squadre: da una parte i “World All Stars”, presentati come i migliori tiratori del mondo, dall’altra i beniamini del pubblico, gli Harlem Globetrotters, i quali hanno dato fin da subito un assaggio delle loro qualità di giocolieri durante la presentazione di ogni singolo membro.

Purtroppo l’incontro è iniziato in ritardo dal momento che “Moose”, l’uomo copertina della squadra, si è arrampicato letteralmente sul ferro del tabellone e non voleva più scendere; nello stesso istante “Firefly” cercava di fare amicizia con i suoi avversari scambiandosi effusioni non proprio reciproche. Fin dalle prime battute si è capito come sarebbe stato il prosieguo della serata e della partita: gli Harlem si sono dimostrati completamente irriverenti nei confronti dell’altra squadra, al punto di inebriarli con passaggi sotto le gambe, dietro la schiena e perfino sopra la testa. Protagonista dei primi minuti è stato sicuramente “Firefly”, autore di 5 triple consecutive al punto tale che dopo soli quattro minuti il risultato era già 26-8 per il team americano. A questo punto la scena è stata presa dal numero 9, aka “Hot Shot”, che ha completato la prima sfida della serata realizzando una schiacchiata dopo essersi portato la palla sopra la testa con i piedi.

Di lì a poco ha fatto la sua comparsa in campo anche “Sweet J”, l’unico membro femminile del roster, che non ci ha messo molto prima di realizzare i suoi primi due punti. La partita è proseguita a ritmo strozzato, spesso inframmezzata da piccoli sketch organizzati ai danni dell’arbitro o con la partecipazione dei numerosi bambini presenti. Prima dell’intervallo sono state completate anche altre due sfide: “Stretch” ha realizzato dopo aver fatto ruotare la palla sul suo pollice, mentre “Squirrel” ha segnato con i piedi dopo essersi attaccato con le mani al canestro. Dopo la pausa sono state modificate le regole del gioco, come l’introduzione di una maglia speciale che permetteva di raddoppiare i punti realizzati da chi la indossasse. Sono continuati anche i giochi tra il pubblico, gli atleti e l’arbitro (anch’egli un attore facente parte dello spettacolo), preso di mira in più di un’occasione. Prima dell’ultimo quarto, cominciato sul punteggio di 80-49 per i Globetrotters, tutte le persone sugli spalti sono state coinvolte in una sorta di flashmob a ritmo di YMCA dei Village People, con gli stessi giocatori a fare da coreografi. La partita si è poi conclusa sul punteggio di 108-102 a favore dei beniamini dei bambini, dopo che gli avversari avevano ricucito uno strappo di 32 punti in seguito ad una scommessa persa che aveva avuto protagonista l’ennesimo fanciullo. Al termine dell’incontro, i giocatori si sono resi disponibili ad incontrare i loro piccoli tifosi al centro del campo da gioco, per firmare autografi e realizzare fotografie che rimarranno per loro un ricordo indelebile di una grande giornata di sport.

Fotogallery a cura di Luca Polvara