La NBA trasloca a Disneyworld

Non sorprende che in un paese come gli Stati Uniti uno spettacolo come quello proposto dalla NBA, il campionato nazionale di basket, vedrà il rush finale della stagione attuale in un complesso della portata di Disneyworld.

di La Redazione
nba.com

Non sorprende che in un paese come gli Stati Uniti uno spettacolo come quello proposto dalla NBA, il campionato nazionale di basket, vedrà il rush finale della stagione attuale in un complesso della portata di Disneyworld. L’obiettivo dei dirigenti del campionato è dunque di proporre un surrogato importante di spettacolo e adrenalina con una serie di partite ravvicinate per poter concludere la stagione dopo uno stop di oltre quattro mesi. L’idea di dover giocare il grande torneo di basket a casa di Mickey Mouse è un misto tra marketing e convenienza, dato che le squadre potranno tutte restare in ritiro negli hotel del complesso, tutti in questo momento vuoti per via della mancanza del turismo che di solito li riempie. La formula proposta è ovviamente più corta di quella solita, con un calendario che prevede 88 incontri in totale, ossia otto per ciascuna delle 22 squadre formanti parte del campionato, in ottemperanza a vari accorgimenti del calendario classico.

In questo caso, diversamente dalle scommesse sul calcio, chi ama puntare sul basket dovrà sicuramente aspettare l’avvicinarsi delle ostilità per poter effettuare la sua giocata. Questo perché, dopo un lungo periodo di inattività, riprendere un tipo di sforzo fisico come quello del basket richiede non solo un ritorno importante all’allenamento ma implica anche una serie di nuove dinamiche. Concentrare la stagione in un solo luogo e con una serie di partite molto ravvicinate può sicuramente influire sullo sviluppo della fase finale, ossia quei playoff nei quali è necessario dare il massimo per non perdere la grande occasione ed affermarsi sulle altre compagini. In questo momento, dunque, l’inizio della parte che completerà la regular season è prevista per il 31 luglio, mentre i playoff dovrebbero cominciare il 17 agosto. Secondo quanto riporta il calendario attuale, dunque, la stagione dovrebbe terminare il 12 ottobre, una data significativa per il continente americano, dato che è quella nella quale si commemora lo sbarco di Cristoforo Colombo nell’allora definito Nuovo Mondo.

Questa parte finale promette quindi molto spettacolo e una serie di incontri al limite dello sforzo fisico, vista la grande affluenza di partite in pochissimi giorni. Parliamo, ovviamente, di una misura d’eccezione alla quale hanno aderito tutte le squadre per poter portare a termine la stagione 2019-20. A contendersi verosimilmente il titolo saranno i Milwaukee Bucks e i Los Angeles Lakers, oggi al comando rispettivamente dell’Eastern e della Western Conference, ovvero i due raggruppamenti geografici in base ai quali si disegna poi il tabellone degli scontri diretti nei playoff. Da un lato, dunque, vi sono i muscoli e l’abilità in zona dipinta di GiannÄ«s Antetokounmpo, mentre dall’altro si candida quel LeBron James da sempre visto come un predestinato e adesso impegnato a far tornare grandi i Lakers dopo vari anni di buio pesto. I Toronto Raptors, campioni in carica, e i Los Angeles Clippers, rispettivamente secondi in entrambe le Conference, proveranno a fare lo scherzetto alle due favorite, anche se bisognerà fare attenzione anche agli storici Boston Celtics e ai Denver Nuggets, tra le migliori franchigie dell’anno.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy