Serie A basket: quali sono gli effetti della conclusione anticipata del campionato?

Sono passate ormai diverse settimane da quando il presidente della Federbasket ha annunciato la definitiva conclusione delle stagioni di Serie A e di Serie A2 di pallacanestro

di La Redazione

Sono passate ormai diverse settimane da quando il presidente della Federbasket ha annunciato la definitiva conclusione delle stagioni di Serie A e di Serie A2 di pallacanestro, dopo che la Lega le aveva passato lapatata bollente. Si è parlato di buonsenso, lo stesso che ha portato alla mancata assegnazione di un titolonazionale: non c’è una squadra campione d’Italia, non ci sono state retrocessioni e, soprattutto, fa fede la classifica del girone d’andata per determinare chi parteciperà alle coppe europee.

Giovanni Petrucci, assieme a Umberto Gandini della LBA, ha parlato in videoconferenza con il ministro dello sport Vincenzo Spadafora, chiedendo al Governo delle agevolazioni per le stagioni future, confidando in qualche modifica della legge 91 e della Melandri al fine di ottenere uno sgravio fiscale per le varie società. Dal momento che era impossibile disputare le partite in presenza di migliaia di tifosi, patrimonio fondante del movimento cestistico italiano, bisogna capire come risollevare le società dalle ingenti perdite di questo
periodo.

Una soluzione logica per tutte le parti. Alla Lega non rimane che il compito di riconsiderare il numero delle squadre e decidere la composizione dei campionati per la prossima stagione. Per avere un quadro piùchiaro e definito della situazione economica, comunque, la LBA si è rivolta ad una società di certificazione, la Delloite, che deve entrare nello specifico dei bilanci dei singoli club. Inutile nasconderlo: il basket italiano si prepara a perdite importanti che si aggirerebbero intorno ai 45 milioni di Euro, 2 dei quali riferiti alla Legain quanto istituzione. Prima di ripartire, ci si dovrà sedere a un tavolino e parlarsi in faccia. Le voci alle quali bisogna fare riferimento sono sostanzialmente 3. In primis, si devono valutare le sponsorizzazioni che sono state ritirate o onorate solo parzialmente e che costituiscono il 70% del totale. C’è poi il ticketing, che fa riferimento ai biglietti invenduti in quanto non ci sono eventi sportivi da mettere in scena, pari al 20% delle perdite. Infine, c’è da considerare la voce dei ricavi, che comprende i diritti televisivi, il merchandising e le varie iniziative dei club che servono a promuovere gli sponsor. Davanti a così tante difficoltà e toppe da sistemare, è chiaro che il futuro del basket italiano sarà molto diverso da quello vissuto fino ad oggi.

La Serie A potrebbe conoscere anche una riduzione delle squadre partecipanti. Molti sponsor non possano più impegnarsi come prima, perché le loro aziende hanno ridotto a loro volta il personale. Anche se attende aggiornamenti, il mondo delle scommesse sportive online non smette di dedicare spazio al gioco del basket. Per quanto concerne I diritti tv andranno giocoforza ridiscussi. Ci sono parecchi milioni di Euro in ballo, ma trovare un accordo con la Lega non sarà molto semplice stavolta. Come se non bastasse, presto ci sarà la necessità di mettere mano alle succitate leggi per cercare di cambiare qualcosa modificando o spostando i vari parametri in favore di una maggior libertà di azione e di minori vincoli per le società sportive professionistiche. Potrebbe essere un’opportunità che finora era sempre stata ignorata o snobbata dalle istituzioni, ma che adesso si rende sicuramente più facile da concretizzare. Il basket italiano è pronto a una rivoluzione che potrebbe rivelarsi più triste di quanto si possa pensare.

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