Sponsor nel Basket: cambia lo scenario con il Decreto Dignità

Sponsor nel Basket: cambia lo scenario con il Decreto Dignità

Luglio è alle porte, le vacanze si avvicinano ed il campionato di basket si gode il meritato riposo, dopo una stagione di fuoco con Venezia che strappa la vittoria a Sassari dopo la decisiva gara 7.

di La Redazione

Luglio è alle porte, le vacanze si avvicinano ed il campionato di basket si gode il meritato riposo, dopo una stagione di fuoco con Venezia che strappa la vittoria a Sassari dopo la decisiva gara 7.

 

Ecco che si celebra a Milano la cerimonia LBA Awards, in cui vengono assegnati riconoscimenti per i migliori giocatori della stagione, protagonista indiscusso con il titolo di mvp ad Andrew Crawford, pilastro della sorprendente Cremona, piazzatasi al secondo posto della regular season. Per lo stesso motivo Romeo Sacchetti è premiato come miglior coach della stagione. Miglior italiano il brindisino Riccardo Moraschini e sempre della New Basket Brindisi il titolo di giocatore rivelazione assegnato allo statunitense John Brown. Aaron Craft dell’Aquila Basket Trento miglior difensore e Tony Carr della Pallacanestro Cantù miglior Under 22.

 

L’evento ha visto inoltre assegnato uno speciale riconoscimento per il progetto di marketing educativo dedicato alle scuole e promosso dalla Reyer Venezia Mestre con l’iniziativa “Reyer School Cup” capace di coinvolgere oltre quarantamila studenti.

 

Veniamo ora alla questione del patrocinio dell’evento e delle squadre stesse per la prossima stagione. Se già era molto complicato attrarre sponsor importanti da parte delle squadre meno attrezzate, adesso subentra il Decreto Dignità  che di fatto impedirà le sponsorizzazioni da parte dei siti di scommesse per il basket come su sitiscommesse.com ed altri illustri brand che in passato hanno investito fior di milioni nelle casse delle società di Serie A e non solo.

 

Marketing della Serie A in crisi per mancanza sponsor

 

Riportiamo a questo proposito le dichiarazioni di Marco Aloi, responsabile marketing della lega basket, rilasciate in un intervista ad Agimeg in occasione dell’evento LBA Awards patrocinato da StarCasinò. Aloi cita la decisione di molti provider nel settore del gioco e delle scommesse che si rivolgono al mondo della pallacanestro in quanto sport nobile, dal continuo spettacolo e soprattutto privo delle logiche perverse degli sport mainstream, su tutti il calcio.  A questo aspetto pensiamo alle tifoserie violente, alla corruzione dilagante, alla totale mancanza di rispetto per i valori dello sport, del resto il calcio da quando attira milioni fan e soprattutto di quattrini, è ben lontano dall’essere definibile in quanto attività sportiva.

 

Aloi fa riferimento alla mazzata che sta per arrivare dal momento in cui il Decreto Dignità impedirà la sponsorizzazione da parte di siti di scommesse sportive. Lo stesso evento LBA Awards era stato concordato precedentemente all’entrata in vigore delle norme restrittive del decreto e per questo era permessa la partecipazione di StarCasinò, così come è accaduto per l’intera stagione appena conclusa. Con il venire a mancare di questi importanti sponsor il mondo del basket subirà un’ulteriore mutilazione che metterà ancora più in difficoltà le società sportive, soprattutto le piccole realtà che fino al momento hanno respirato pressoché unicamente grazie all’ossigeno degli sponsor.  Aloi rincara la dose contro l’attuazione imperativa del Decreto che penalizzerà in primis le società medio piccole che non dispongono di copertura mediatica e soprattutto televisiva. Del resto se lo sport sta diventando sempre più monotematico è il caso di chiedersi se non abbiamo sbagliato qualcosa nel concentrare interessi ed investimenti verso l’unico ambiente che di sportivo ormai ha ben poco da offrire.

 

Pallacanestro uno sport per pochi

 

Il sistema pallacanestro è del resto già monopolizzato dalla presenza degli sponsor, basti pensare al prefisso con cui i le squadre vengo ribattezzate a seconda del finanziatore di turno, mettiamoci poi la sempre più allarmante mancanza di pubblico e di visibilità mediatica di questo ed altri sport minori. Nonostante siano molti gli appassionati di pallacanestro in Italia, pare che non si veda la convenienza nel riportare in auge una delle attività sportive per eccellenza, ogni anno il numero di partite trasmesse in televisione diminuisce, si fatica a riempire i palazzetti, soprattutto nelle provincie minori e se i match si svolgono in concomitanza con altri eventi, sportivi o meno.

 

Del resto il mercato della pallacanestro è particolarmente selettivo e non sempre adatto a tutti gli ambienti, in giro per il mondo si assiste ad una diffusione di questo sport a dir poco sporadica. Oltre ai soliti paesi Baltici, su tutti Lituania ed Estonia, la pallacanestro in Europa vede un leggero spiraglio grazie alla tradizione dei paesi storicamente di influenza sovietica quali Slovenia, Croazia, Serbia e Montenegro. Negli stessi Stati Uniti in cui l’NBA attira cifre stratosferiche, il basket è comunque uno sport secondario rispetto al Baseball e Football. Una certa rinascita della pallacanestro di strada si registra nei paesi africani come Senegal e Nigeria, in Cina invece si assiste alla continua crescita di questo sport, grazie al fenomeno locale Yao Ming  che con le sue prodezze negli Houston Rockets ha portato l’NBA nelle case di oltre duecento milioni di nuovi appassionati cinesi.

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