Su Netflix il docufilm The Last Dance celebra Jordan Pippen e Rodman

In attesa che lo sport torni a far parlare di sé con il suo ritorno all’attività agonistica, in ambito di basket tiene banco la pubblicazione della docu-serie realizzata da ESPN e Netflix dal titolo The Last Dance.

di La Redazione

In attesa che lo sport torni a far parlare di sé con il suo ritorno all’attività agonistica, in ambito di basket tiene banco la pubblicazione della docu-serie realizzata da ESPN e Netflix dal titolo The Last Dance. Si tratta di un prodotto che è stato realizzato per il mercato statunitense ma che narrando le gesta della stagione 1997-1998 dei Chicago Bulls e quindi dell’ultimo campionato di Michael Jordan, è un reperto sportivo che tutti gli appassionati di basket e non solo non possono certo lasciarsi sfuggire. Dieci episodi della durata di 50 minuti circa, che vedono come protagonista oltre al mitico Air Jordan, anche campioni e personalità del calibro di Scottie Pippen, Dennis Rodman, Magic Johnson, Steve Kerr e via dicendo.

The Last Dance è una buona occasione per ripercorrere il miglior basket NBA anni ‘90

L’ultima puntata è stata caricata sul servizio di video on demand e ha già incontrato i favori sia della critica sportiva e televisiva, ma soprattutto di tutti gli appassionati di basket internazionale, dai nostalgici agli hipster, visto che il tema è di quelli importanti, sia per come la serie di documentari è stata realizzata, ma soprattutto per il delicato momento storico che lo sport in generale e il basket in particolare sta attraversando.

Per l’NBA in particolare, in attesa di rivedere il ritorno all’attività agonistica specialmente in chiave di statistiche, quote e scommesse basket non è stata certo una stagione particolarmente brillante, dato che già aveva subìto il lutto di una leggenda e un simbolo come Kobe Bryant. Una di quelle figure che per importanza sono capaci di andare oltre il settore specifico della pallacanestro e dello sport. In effetti questo documentario The Last Dance è utile in quanto mostra come le figure di Byant e di Air Jordan, siano accostabili, come sostenuto anche da un altro cestista leggendario come Shaquille O’Neal.

O’Neal, che conosce da vicino il percorso sportivo di Bryant, per aver condiviso con lui i tre anelli durante l’era Lakers, ha rilasciato in questi giorni una dichiarazione dove ha ricordato le figure leggendario di questi due campioni della pallacanestro, capaci di spingersi oltre il circuito dell’NBA per diventare campioni e simboli, capaci di ispirare ogni appassionato di sport e di basket.

Dance like Shaquille O’Neal: il ricordo sentito e commosso su Kobe Bryant

Secondo O’Neal il miglior giocatore di basket di tutti i tempi è stato sicuramente Michael Jordan a cui per completezza bisogna però aggiungere anche altre stelle del firmamento NBA come appunto LeBron e Kobe Bryant. Parliamo di atleti che nella loro carriera hanno speso tutto per far crescere il movimento sportivo e per ispirare le generazioni future e il mondo del basket che durante gli ultimi anni è cambiato notevolmente, almeno per quanto riguarda gli Stati Uniti d’America.

Proprio per questo motivo l’occasione di rivedere le gesta di Air Jordan attraverso questo prodotto Netflix dal titolo The Last Dance getta una nuova luca su una generazione di cestisti nello specifico, ma in generale su una squadra che è entrata di diritto nella storia del basket NBA e quindi conosciuta in tutto il mondo, da almeno tre generazioni di appassionati sportivi. In effetti non è solo Michael Jordan a venire incensato, ma anche altri campioni mai dimenticati come Rodman e Pippen, che durante la stagione del 1997-1998 diedero vita a uno dei campionati più avvincenti in termini NBA.

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