A2 Silver Inside Review – Subito nel segno di Treviso e Ferrara

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di Niccolò Casalsoli (Twitter @NCasalsoli)
Vittoria e 4170 spettatori. Il primo weekend di A2 Silver porta con sé in copertina l’entusiasmante ritorno nel basket che conta di Treviso. E’ stata una domenica da incorniciare per Stefano Pillastrini, alla guida di una De’ Longhi che ha subito vinto e convinto. Quello contro la Viola Reggio Calabria era il big match della prima giornata. Se lo è aggiudicato una Treviso trascinata dal più classico ex di turno. Chissà che soddisfazione per Augustin Fabi. Per l’argentino, lo scorso anno degno protagonista della salvezza della Viola di Ciccio Ponticiello, 20 punti conditi (chissà) anche da un po’ di rivalsa. L’assenza di Fantinelli (playmaker titolare nell’architettura di Pillastrini) è stata tamponata da uno splendido Pinton (14 punti, 6 rimbalzi, 3 assist con 0 perse) e dalla prima doppia-doppia di Marshawn Powell. Reggio Calabria al momento è un cantiere aperto. Ha rattoppato la cabina di regia prendendo Rossi al posto di Tourè, ma deve sistemarsi dal punto di vista della condizione fisica (ha avuto troppi infortuni nel pre-campionato). Benedetto comunque ha in mano una squadra di fascia alta.
La risposta di Ferrara – Meno pubblico (1900 spettatori), ma stesso esordio convincente per la Mobyt Ferrara. Subito nel segno di Kenny Hasbrouk: l’americano ha confermato la sensazione di essere un lusso per la categoria. Hasbrouk quando accelera fa battere il cuore: per la pantera della Mobyt prima partita da superstar. Nel successo contro una Scafati, messa in difficoltà già nel primo quarto, quello che piace di Ferrara però è il contributo della panchina. Amici entra e spacca la partita, Pipitone produce 12 punti e 9 rimbalzi in 17’. Furlani tiene alta la tensione e fa bene, perché il campionato è lungo, ma questa Ferrara ha un’arsenale da guerra nucleare.
La conferma di Ravenna – Se il buondì si vede dal mattino, a Ravenna possono stare davvero sereni anche per la stagione 2014-2015. La prima dell’Acmar targata Antimo Martino è stata un successone. Dalla parte sbagliata di questa storia ci è finita Tortona. L’esordio della squadra di Demis Cavina è stato il più classico degli shock: un grande freddo a -29. La continuità di Ravenna va tenuta d’occhio in questo primo mese di torneo, dove tante squadre dovranno trovare la giusta chimica. Ravenna infatti ha sì cambiato allenatore, ma ha Rivali, Singletary, Cicognani, Amoni, Foiera e Tambone che si conoscono dallo scorso anno e, dati della prima giornata alla mano, devono aver già spiegato quale è la giusta lunghezza d’onda ai nuovi arrivati.
Un derby targato Monaldi – Fra le partite più attese c’era anche il derby abruzzese fra Chieti e Roseto. Come nei precedenti dello scorso anno, vince una Proger super nella ripresa (47-29). Ci sono due italiani da segnalare, buon segno! Il primo è Diego Monaldi, faccia tosta da vendere nell’esordio da 24 punti in maglia teatina. Il secondo è Matteo Palermo, guardia che negli ultimi anni ha perso occasioni per mettere in mostra tutto il suo talento. Che sia questo l’anno giusto? Roseto è ancora tutta da scoprire. Trullo deve mettere insieme un gruppo molto eterogeneo. Servirà pazienza.
Legnano, che Krubally! – Fra le matricole, a segno soltanto l’Europromotion Legnano. La squadra di Mattia Ferrari ha imposto il primo stop all’Andrea Costa Imola. Qui c’è l’Mvp straniero della prima tornata: si chiama Ousman Krubally. Il centro di Legnano ha combattuto contro Perry in una partita dominata dai numeri dei due lunghi. Pari la valutazione (36), Krubally ha entusiasmato per impatto fisico dentro l’area chiudendo con 26 punti, 10 rimbalzi e 13 falli subiti. Di Bella playmaker, Krubally centro: ecco fatta un’asse che può far togliere a Legnano delle belle soddisfazioni.
Le altre – L’analisi delle ultime due gare parte dalla bella affermazione della Paffoni Omegna sulla Remer Treviglio. Risultato quasi mai in discussione per la squadra di Alessandro Magro. Vittoria dedicata a Luca Fontecchio, costretto ad un nuovo lungo stop. Omegna sta guardando al mercato alla ricerca di un lungo. Di mercato invece non vuol sentire più parlare la Benacquista Latina, che proprio negli ultimi giorni prima dello start della stagione ha rivoluzionato la squadra. Subito un successo contro Recanati, con cinque uomini in doppia cifra. L’altro successo esterno è stato quello di Matera, vittoriosa a Piacenza. Anche qui come a Legnano, un lungo protagonista: si tratta di Richard, che ha chiuso con 24 punti e 17 rimbalzi.

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