Basket e Diritto #2: guida al regolamento agenti di giocatori di pallacanestro FIBA

Basket e Diritto #2: guida al regolamento agenti di giocatori di pallacanestro FIBA

La rubrica Basket e Diritto oggi si occupa di regolamento agenti FIBA

di Francesco Casarola

INTRODUZIONE

Il FIBA Internal Regulation Book 3 al cap. 9 disciplina l’attività di agente di giocatori di pallacanestro all’interno del sistema della FIBA.

L’ambito di applicazione viene chiarito dall’art. 282 dove si fa riferimento all’agente come a quel soggetto che svolge la sua attività all’interno del sistema dei trasferimenti internazionali di atleti e allenatori. A differenza del regolamento italiano quello della FIBA fa un diretto riferimento agli allenatori (che vengono definiti genericamente players) mentre il regolamento FIP li cita solo indirettamente 

Inoltre il Regolamento FIBA dispone che il Regolamento agenti nazionale, nel nostro caso FIP, debba rispettare le indicazioni della FIBA e debba essere approvata da quest’ultima.

Il Regolamento FIBA dispone che gli Agenti possono rappresentare o assister per la conclusione di un contratto gli atleti ed i club. 

Si precisa che gli atleti e i club possono farsi assistere da un avvocato senza incorrere in sanzioni. Di fatto il Regolamento da la possibilità agli avvocati di svolgere l’attività di agente dei giocatori di basket FIBA senza dover sostenere l’esame

Per potersi iscrivere al registro agenti FIBA è necessario dimostrare che:  il candidato abbia una buona reputazione e non abbia commesso reati; che non abbia legami direttamente o indirettamente con la FIBA, la Zone, le Federazioni Nazionali, club o qualsiasi altra organizzazione connessa come lega o associazione di atleti.

Chi non deve sostenere l’esame d’agente FIBA? 

– su dispensa del Segretario Generale

– colui che è avvocato presso la nazione d residenza senza che sia necessario il test.

L’agente sportivo della nazione dove è necessario superare l’esame del paese di residenza, dovrà prima superare l’esame FIP.

Il regolamento agenti FIBA al dispetto degli altri regolamenti dispone che si debbano pubblicare i nomi  degli atleti e degli allenatori che hanno sottoscritto un mandato con l’agente sportivo.

DOVERI DELL’AGENTE  (art. 3 – 303 e 3 – 304)

L’agente deve partecipare ai seminari organizzati dalla FIBA e deve pagare la quota annuale per poter rimanere iscritto.

L’agente è obbligato a seguire quanto segue: deve seguire gli statuti e i regolamenti delle Federazioni nazionali, delle ZONE e della FIBA in ogni momento;

Assicurare che ogni transazione nella quale è coinvolto conforme ai Regolamenti;

Notificare alla FIBA il nome del nuovo cliente entro 7 giorni;

Notificare alla FIBA la conclusione del contratto d’incarico entro 7 giorni;

Non mettere in essere atti contrari al corretto svolgimento delle competizioni:

Osservare le norme;

Gli agenti non possono approcciare gli atleti che hanno meno di 18 anni durante cambio di allenamento o competizioni. 

Richiedere al nuovo cliente la prova che non vi sia nessuna causa in corso con il precedente agente.

Informare l’atleta riguardo alle norme della FIBA Internal Regulation, in particolare quelle che riguardano il tesseramento, lo status nazionale dell’atleta, il trasferimento internazionale dei giocatori, gli agenti dei giocatori, l’antidoping ed il match fixing

Rappresentare in buona fede il cliente ed informarlo su ogni tipo di contratto.

Avere un ufficio accessibile, telefono ed email ed ogni appropriato strumento di comunicazione per facilitare l’attività dell’agente.

L’agente non deve incoraggiare l’atleta a risolvere il contratto con la propria società se non sono stati pagati i compensi all’agente.

L’agente non deve consigliare all’atleta di non partecipare alle gare della nazionale.

DOVERI DEI CLUB (art. 3 – 316)

Qualsiasi club che è interessato alle prestazioni di un atleta dovrà negoziare solamente con:

L’atleta stesso o l’agente così come definito e disciplinato da Regolamento FIBA.

CONFLITTO D’INTERESSI

Il Regolamento vieta ogni tipo di conflitto d’interessi. Infatti l’agente può rappresentare solo una parte e ciò si pone in conflitto con quanto disposto dal Regolamento FIP e CONI sugli agenti sportivi.

DIRITTI DEGLI AGENTI (art. 3 – 305, 3 – 306 e 3 – 307)

Contattare qualsiasi atleta che non è già sotto mandato da altro agente (cfr. Art. 2 – 308 lett. d ed e)

Rappresentare qualsiasi atleta o club che richieda di negoziare e/o concludere un contratto

Di gestire gli affari di qualsiasi atleta che lo richieda di farlo.

INCARICO (art. 3 – 306, art. 3 – 307)

L’incarico con l’agente deve avere forma scritta per un massimo di due anni e rinnovabile attraverso un nuovo incarico con le parti.

Accettare il pagamento solo da o in nome dell’atleta(club con cui si ha il contratto, a meno che non sia autorizzato dal cliente. Il pagamento non deve eccedere il 10% del valore del contratto dell’atleta.

SANZIONI

Sanzioni all’agente (art. 3 – 309 e ss.)

Il Segretario Generale può sanzionare l’agente per conto della FIBA se:

L’agente non ha più i requisiti per potere essere iscritto ai sensi del Regolamento;

L’agente non partecipare ai seminari definiti dalla FIBA

L’agente non paga l’iscrizione annuale per la sua licenza

L’agente non provvede a dar prova della sua valida licenza presso la Federazione di domicilio

L’agente viola gli obblighi derivanti dal presente regolamento o per altre importanti ragioni.

Prima di essere sanzionato l’agente ha il diritto di essere ascoltato e potranno essere applicate le seguenti sanzioni, che possono essere cumulate:

  1. Avvertimento o ammonizione
  2. Multa
  3. Sospensione della licenza

Sanzioni all’atleta (art. 3 – 314 e ss.)

Nel caso in cui l’atleta utilizzi i servizi di un agente non iscritto o di più agenti nello stesso momento il Segretario Generale potrà sanzionare, anche cumulando, l’atleta come segue:

  1. Avvertimento o ammonizione
  2. Multa
  3. Divieto di trasferimenti internazionali per l’atleta

Sanzioni per il Club (art. 3 – 317)

Nel caso in cui il club violi una o più delle norme che riguardano i doveri del club allora il Segretario Generale potrà imporre le seguenti sanzioni, anche cumulative:

  1. Avvertimento o ammonizione
  2. Multa
  3. Proibire al club qualsiasi trasferimento nazionale e/o internazionale
  4. Vietare l’attività sportiva  nazionale e/o internazionale

TERMINE DELL’ATTIVITA’

L’agente che termina la sua attività è obbligato a restituire la licenza alla FIBA e la licenza deve essere cancellata e la FIBA comunica il nome dello stesso.

RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE

Anche se il Regolamento FIBA non lo impone, la risoluzione delle Controversie è affidato al BAT. Infatti il 99% dei contratti dei procuratori hanno come clausola la devoluzione delle questioni inerenti il contratto tra agenti e atleti (e si intende anche allenatori) presso il Basketball Arbitration Tribunal, che si caratterizza per essere rapido e con costi accessibili. 

 

Francesco Casarola

francesco@casarolasportslaw.com

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