Basket e Diritto #6: Spunti sul BAT, i contratti degli atleti e le garanzie

Basket e Diritto #6: Spunti sul BAT, i contratti degli atleti e le garanzie

In questo post si vuole analizzare l’importanza delle clausole contrattuali che garantiscono l’atleta da una risoluzione anticipata del contratto nell’ottica della Basketball Arbitration Tribunal.

di Francesco Casarola

Il Basketball Arbitration Tribunal, come abbiamo visto nell’ultimo articolo, è il sistema di risoluzione delle controversie contrattuali (non si occupa di questioni tecniche) con dimensione  internazionale all’interno del mondo FIBA.

L’organo arbitrale svizzero dapprima è stato accolto con scetticismo dal sistema sportivo, come ogni novità giuridico sportiva. Ma sin da subito ha attirato l’attenzione e soprattuto è stato utilizzato dagli addetti ai lavori; posizionandosi dietro al TAS di Losanna per numero di casi. Il BAT ha ottenuto questo risultato perchè si è prefissato, sin da subito, come obiettivi principali: la rapidità, la convenienza e l’equità delle decisioni.  

Però una delle novità più importanti del giudizio del BAT è la legge applicabile alle decisioni. I giudici di Ginevra, infatti, si basano sul principio ex aequo et bono, quindi non dovranno sobbarcarsi l’analisi delle norme regolamentari e statali di ogni singola nazione coinvolta.

Compreso cosa sia il BAT e che tipo di norme applichi, bisogna ora soffermarsi sulle decisioni emanate ed in particolare comprenderemo la questione dei c.d. “guaranteed  no-cut contracts”.

Uno dei casi più discussi all’interno del BAT è la questione dei contratti “guaranteed no-cut”. Gli agenti americani hanno importato questa tipologia di contratti con l’obiettivo di proteggere i propri clienti da diverse fattispecie. Attraverso questo tipo di contratti gli agenti hanno voluto evitare che il contratto termini anticipatamente a causa di un infortunio o per per scarso rendimento di un atleta o di un allenatore.

Le clausole che tutelano incondizionatamente il contratto vogliono proteggere l’atleta ed obbligare le società a rispettarlo. 

Illuminante è la definizione di “guaretee no-cut” dato dal BAT nella decisione 0487/13: “The club shall noto be able to escape its payment obbligation merely because it is unhappy with the players performance or because the player no longer plays a role in its sporting strategy”. In sintesi la società non può essere esonerata dal rispettare il contratto con un atleta solamente perché non riveste un ruolo nella stretegia della squadra.

Tale affermazione del BAT non giustifica ogni comportamento dell’atleta ma afferma che i contratti vanno rispettati e le eccezioni di conclusione anticipata del contratto vanno valutate con molta attenzione.

In conclusione le società sono tenute a rispettare i contratti sia in caso di infortunio e sia in caso di scarso rendimento. Dall’altra parte l’atleta si dovrà comportare secondo buona fede nell’adempimento del rapporto.  

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