Basketinside’s Dna Man of the week: Antonio Iannuzzi

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     Un secondo tempo da sedici punti ma anche un paio di stoppate nel finale e soprattutto l’assist per la tripla decisiva. C’è forte l’impronta di Anonio Iannuzzi nella vittoria esterna (la settima stagionale) della sua Bawer in quel di Firenze, che probabilmente garantirà alla squadra di Benedetto il secondo posto nella stagione regolare. Merito anche del non ancora ventiduenne pivot avellinese,spesso al centro dei giochi offensivi di coach Benedetto, che dopo la promozione ottenuta con Ferentino sta disputando a Matera la stagione della sua definitiva consacrazione per questo campionato, ma ben consapevole di come ci sia ancora da lavorare tanto senza che nulla sia precluso sia in questa stagione che nel resto della sua carriera.                                                                                                                                                                           

 

Antonio, a Firenze è arrivata una vittoria sofferta ma voluta ed ottenuta con lucidità nel finale su un campo non semplice.

Si, avevamo voglia di passare delle vacanze rilassate e tornare alla vittoria, nonostante giocassimo sul campo di una buona squadra e che aveva spesso perso solo negli ultimi minuti le sue partite. Abbiamo dimostrato ancora una volta di essere una squadra di carattere che di gruppo, cercandosi e dandosi una mano insieme come al solito, ha ottenuto una vittoria importante.

Il secondo posto è più vicino, ma di sicuro la seconda vittoria in trasferta del girone di ritorno è un viatico ulteriormente importante verso i playoff.

Ogni vittoria fuori casa ci dà sempre ulteriore fiducia perché specie nel girone di ritorno sappiamo quanto sia difficile vincere lontano dal proprio palazzetto. Ma è stata un’ulteriore prova di maturità importante, nella quale abbiamo dimostrato di essere in grado di giocare e poter battere chiunque e che dipende molto da noi. E’ importante arrivare alle fasi finali con il morale alto dopo aver vinto non solo in casa, ma anche su campi difficili.

Il tuo (e succede spesso) è stato un secondo tempo dominante all’interno di una prova di squadra attenta ed intelligente, sfruttando le difficoltà avversarie.

Sono contento di come ho giocato su entrambi i lati del campo, ma è merito soprattutto di come i compagni mi abbiano messo in condizione di farlo. Abbiamo sfruttato bene la loro non ottima giornata di un buon pacchetto lunghi e soprattutto i relativi problemi di falli, ma la nostra chiave è state come sempre la difesa. Si parte da lì ed in quel caso è una questione solo di voglia.

Che cosa ti manca per completare ulteriormente la tua crescita come giocatore verso livelli superiori?

Un importante passo avanti devo farlo soprattutto da un punto di vista mentale e ridurre alcune pause che a volte mi condizionano e mi fanno mancare di quella continuità necessaria per essere uno dei lunghi più decisivi in questo campionato. Ma mi sono anche reso conto di notevoli miglioramenti fatti in questa stagione rispetto al passato, grazie anche al ruolo importante che Matera mi ha affidato.

Dopo la promozione a Ferentino, Matera il posto giusto quindi per esplodere del tutto?

E’ difficile capitare nei posti giusti e che siano l’ideale per potersi esprimere al meglio, ma a me fortunatamente è andata bene sia a Ferentino che ora a Matera, dove si sta bene sia dentro che fuori dal campo . Sono contento della fiducia che sia la società che il coach hanno riposto in me, e l’esperienza di un giocatore come Grappasonni è per me motivo di ulteriore tranquillità e fiducia utili alla positiva stagione che sto e stiamo disputando. E’ per questo che spero di rimanere qui ancora a lungo a prescindere da quale sarà il prossimo campionato che giocheremo, per fare bene con Matera e migliorare ulteriormente.