Basketinside’s Dna Man of The Week, part I : Davide Poltroneri

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28 punti e la solita zampata su una vittoria che, come lui stesso ha definito, serve per la classifica ma anche e molto di più per il morale. Come spesso accaduto in questa stagione, molte delle fortune della Liomatic Perugia passano dalla sue mani ed allora Davide Poltroneri prova a tracciare la strada verso la salvezza della giovane ma combattiva squadra di Andrea Fabrizi.

 

 

 

Davide, la vittoria con Treviglio è l’ulteriore segnale di una squadra decisamente viva?


Stavolta sono arrivati anche i due punti rispetto ad un periodo dove pur giocando bene erano i risultati a darci contro. Venivamo è vero da tante sconfitte, ma tranne a Casalpusterlengo per il resto maturate sempre negli ultimi minuti, per degli episodi o comunque in finali tirati e punto a punto, mentre stavolta siamo stati premiati. Siamo una squadra giovane che spesso pecca di lucidità nella gestione dei finali e fa fatica magari a prendere dei falli, ma ce la siamo sempre giocata anche contro le più forti (sconfitta di 1 con Torino, ndr) e dopo sette sconfitte sabato è andata diversamente.

Essere partiti col dichiarato intento di salvarvi può essere un vantaggio rispetto a chi, invece deve lottare per obiettivi diversi da quelli sperati?

Sicuramente è un fattore che ci dà tranquillità e meno presione, può aiutare e mettere magari in preventivo certi risultati nonostante spesso e volentieri ce la siamo giocata fino in fondo anche con squadre decisamente più forti di noi e costruite per ben altre ambizioni.

Non ci sono più retrocessioni dirette, un pò di pressione in meno per chi è all’ultimo posto.

Si, anche se per la verità la formula è cambiata in corso d’opera e quando noi non eravamo all’ultimo posto. Però allo stato attuale mi verrebbe da dire fortuna che l’han tolta, perchè si spera sempre di poter evitare un piazzamento che ora però occupiamo noi, anche perchè chi ci è davanti continua a vincere. Sarà quindi importante ed allenante arrivare ai playout, pur cercando di migliorare quanto più possibile la posizione in griglia, nella maniera più viva ed possibile e provando a vincere quante più partite, non aspettando i playout in maniera passiva.

Qual è la strada che il capocannoniere del campionato indica ad una squadra giovane verso la salvezza?


Dobbiamo sfruttare queste partite ed arrivare pronti ai playout, sapendo che ogni partita specie in trasferta è utile per la nostra preparazione. Dobbiamo mantenere lo stesso atteggiamento che ci ha portato sempre e comunque a giocarci ogni partita, magari avendo un pò di fiducià in più che possa farci essere più lucidi e cinici nei momenti decisivi. Ma ovviamente il tutto passa soprattutto per la ricetta della lotta e del duro lavoro durante gli allenamenti settimanali.

Sei nel pieno di una carriera che si sta sviluppando in Dna. C’è un particolare sogno da esaudire e realizzare?

Guarda per adesso penso solo alla salvezza, non lo definisco sogno perchè so che è un obiettivo ancora possibile da realizzare, ma avrebbe lo stesso valore di un campionato vinto. E’ chiaro che in futuro sarebbe bello lottare per vincerla la Dna, ma preferisco per ora rimanere ancorato alla realtà attuale.