Buoni e cattivi dell’11^ giornata di ritorno della Serie A 2013/2014

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SUTOR MONTEGRANARO 10 – meravigliosi, splendidi, con un cuore d’oro, nessuno escluso. Da Recalcati, un grande uomo prima ancora di un formidabile allenatore, passando per Santoro, un professionista esemplare, per arrivare ai tifosi gialloblù, sempre vicini ai propri beniamini, sempre calorosi e affettuosi, anche con iniziative mirate a non far scomparire la pallacanestro che conta da Montegranaro. E, poi, ci sono loro, i giocatori. Semplicemente eroici. Gli americani fanno le valigie, vanno a prendersi contratti succosi e più sicuri in altri lidi, si resta con gli italiani e un paio di onesti gregari serbi, obiettivamente la retrocessione sembrava una minaccia credibile anche per i più ottimisti. Si, spiegatelo ai vari Cinciarini, Mazzola, Campani, Lauwers. Brindisi riagguantata e superata proprio sul più bello, quando i ragazzi di Piero Bucchi  già pregustavano il bis esterno dopo lo scalpo di Pistoia di domenica scorsa. Tra le fila della Sutor meraviglioso Cinciarini (24 punti con 6/7 da 2), ottime anche le prestazioni sfoderate da Mitrovic (16 con 4/5 da 3) e Campani (11+6r), ma un plauso enorme va fatto a tutta la squadra, staff tecnico e tifosi, che grazie a questa prestigiosa vittoria, vedono molto più vicino il traguardo salvezza. GIORGIO TESI GROUP PISTOIA – che in un sol colpo sbanca il Taliercio, conquista la matematica permanenza in Serie A e raggiunge proprio i lagunari a quota 22 punti in classifica, con legittime aspirazioni play-off, in virtù anche di un calendario, diciamo cosi, abbordabile. Tra le fila dei toscani, sontuosa la prestazione di Wanamaker (28 punti con 11/16 da 2 in aggiunta a 6 assist), MVP di giornata in Serie A Beko grazie ad un eccellente 31 di valutazione finale, ma ottime anche le prove di Daniel (11p+10r) e del solito Gibson (14 con 3/6 da 2 e 2/3 da 3).  JOE RAGLAND 8,5 – vederlo giocare è semplicemente paradisiaco: cambi di velocità, di direzione, esitazioni, accelerazioni e soprattutto quella dolcissima pennellata mancina con cui conclude, spesso positivamente, i propri tentativi a canestro. Non c’è Moss, Cerella, Hackett o Jerrells che tenga: semplicemente inarrestabile. Conclude il match del Forum con 27 punti messi a referto (suo career high in Italia), con ottime percentuali sia da 2 (4/7) che da 3 (4/5), catturando anche 2 rimbalzi e sfornando 2 assist, numeri che gli sono valsi un ottimo 28 di valutazione finale. JARRIUS JACKSON 7,5 – che mette seriamente nei guai la Vuelle di coach Dell’Agnello, sconfitta dalla Vanoli all’Adriatic Arena, in quella che era di fatto l’ultima chiamata per provare a raggiungere una salvezza difficile, ma comunque ancora fattibile. Ma, dicevamo dell’ex allievo di coach Bobby Knight a Texas Tech, che a Pesaro ne scrive 22 con ottime percentuali sia da 2 (7/11) che da 3 (2/5), prova arricchita anche da 5 rimbalzi e 4 assistenze, per un ottimo 28 di valutazione complessiva finale. OJARS SILINS – ultimamente un pò in ombra, molto chiacchierato in ottica mercato estivo con rumors che lo vedrebbero pronto a vestire la casacca dell’Olimpia Milano, risponde con un’ottima prestazione contro l’Acea Roma, guidando i suoi al successo. Per il giovane lettone di coach Menetti, 21 punti con un eccellente 6/7 da 2 e 4 rimbalzi, il forfait di Bobby Jones gli ha certamente facilitato il compito, ma ampio merito va comunque dato al 20enne biondo da Riga, giocatore davvero molto interessante dal punto di vista tattico. MICHAEL JENKINS 4,5 – disastroso al Forum, a tratti irritante, chiude collezionando la virgola e malmenando i malcapitati ferri di Assago (0/3 da 2 e 0/4 da 3), riuscendo anche a farsi rifilare una stoppata. Conclude il match con un angosciante -5 di valutazione finale, nettamente il peggiore dei suoi. DARRYL JACKSON 4 – sia chiaro, il voto non si riferisce esclusivamente all’ultimo match perso dall’Enel Brindisi contro la Sutor Montegranaro, ma si estende al mese abbondante trascorso dall’atleta di passaporto maltese con la compagine adriatica. Un’occasione persa, per lui, soprattutto. A prescindere dalle cifre, scarne, modeste, da cartellino timbrato, senza nulla di effervescente, ha dimostrato una scarsa attitudine, una voglia impalpabile e un desiderio di ripagare la fiducia accordatagli da Giuliani e Bucchi inesistente. E dire che ha sempre giocato in Romania, Cipro, Georgia, ovvero periferie, campionati di serie B (ma facciamo anche C, C2 anzi) europei…Peccato. ULTRAS ARDITI VARESE 0 – forse non bisognerebbe neanche dare risalto a fatti del genere, poichè evidenziarli riporta esclusivamente alla memoria il gesto e il conseguente messaggio, imbecille, inopportuno e insensato, degli autori dello striscione esposto dalla curva della Cimberio nel match interno vinto contro Caserta, che dava dell’indegno a Marko Scekic, “reo” di aver salutato il “nemico” canturino alla fine del derby della scorsa giornata di campionato. Criticare Scekic è legittimo, ma la professionalità, lo spessore umano e i valori morali del 32enne centro varesino devono essere lasciati al di fuori del campo dell’accusa, anche perchè sono assolutamente indiscutibili, inattaccabili. Solidarietà a Marko, professionista esemplare e uomo vero, al contrario degli autori del suddetto striscione, fenomeni da domenica che parlano e emettono sentenze senza un briciolo di fondamento.