Buoni e cattivi dell´8^ giornata della Serie A 2013/2014

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DRAKE DIENER 10 – 44 punti, percentuali chirurgiche sia nel tiro da 2 (11/14) che in quello da 3 (7/12), Venezia asfaltata, career high realizzato e titolo di MVP di giornata, con distacco siderale nei confronti dei vari Taylor, Walsh e Perry, anche loro autori di prove fantastiche nell´ultimo turno di Serie A Beko. Non ci sono piu´ parole per descrivere questo straordinario giocatore, un patrimonio dal valore inestimabile per la Dinamo, che unisce a delle doti tecniche di altissimo livello uno spirito di sacrificio, un attaccamento alla maglia e una professionalita´ fuori dal comune. Contro la Reyer fa registrare anche 7 rimbalzi e 3 assist, collezionando uno straripante 48 di valutazione finale. 11917011565_e997aea3c4_zOLIMPIA EA 7 MILANO 9 – che surclassa una deludentissima Acea tra le mura amiche del Forum, conquistando il dodicesimo successo di fila in campionato che le permette di staccare Brindisi, caduta a Cantu´, e, mettere quindi, 2 vittorie di distanza tra se´ e il gruppone delle inseguitrici. Non era proprio una passeggiata, considerando le fatiche settimanali di Vitoria e la stessa pericolosita´ della formazione di coach Dalmonte, che lontano dal PalaTiziano e´ sempre squadra da affrontare con le dovute precauzioni. Ah, mancava anche Langford, attualmente tra le prime tre guardie d´Europa, con una mano torrida, mica un paperino qualunque, insomma. Bene, Acea letteralmente scherzata, con un passivo di 24 punti da digerire per Goss e soci. In casa Olimpia ottima prestazione da parte di Melli (24 punti e 6 rimbalzi), bene anche Hackett (7 punti, 5 rimbalzi e 9 assist) e Moss (16 con 4/6 nelle triple). GRISSIN BON REGGIO EMILIA 8,5 infinite trasferte settimanali, piloti russi simpatici come una grandinata che a Ferragosto ti fa saltare la grigliata con gli amici al mare, ritorni travagliatissimi in Italia, partite tirate, sofferte, tossine in eccesso. Al diavolo tutto e tutti, Reggio sbanca anche Casalecchio, prendendosi il derby e consolidando la propria presenza in zona playoff. Le Final 4 di Eurochallenge costituiscono il giusto premio per una societa´ ambiziosa, attenta, competente, brava ad allestire ottimi roster tenendo sempre un occhio di riguardo nei confronti del proprio, ricchissimo, vivaio. A Bologna hanno brillato Cervi (13 punti e 9 rimbalzi) e il solito Cinciarini (11 punti, 10 rimbalzi e 3 assist), ma bene anche Silins e White. ADRIAN BANKS 7,5 devastante a Pesaro grazie ad una sontuosa prestazione che parla di 25 punti (3/6 da 3 e 8/8 ai liberi), 3 rimbalzi e 2 assist, numeri che sono valsi al numero 9 della Cimberio un ottimo 27 di valutazione finale. Segnali incoraggianti sono arrivati anche da Ebi Ere, De Nicolao e dallo stesso Scekic. Vero che si giocava contro Pesaro, fanalino di coda del campionato, ma non era affatto semplice portare via i due punti dalle Marche, contro una formazione che, soprattutto in casa, gioca sempre con il coltello tra i denti. Adesso i ragazzi di coach Bizzozi sono attesi da Pistoia, che tra sette giorni salira´ a Masnago, occasione ghiotta per Clark e soci per agganciare a 20 punti proprio i biancorossi toscani allenati da coach Paolino Moretti. JARRIUS JACKSON 7,5 che stende una Sidigas ancora troppo inconsistente lontano dal PalaDelMauro, che nella citta´ delle 3T incappa nel quarto stop di fila che tuttavia non le preclude affatto la possibilita´ di accedere ai playoff. Per la Vanoli sontuosa prestazione offerta dall´ex discepolo di Bobby Knight, che chiude con 25 punti autografati (7/11 da 2 e 1/3 da 3), in aggiunta a 5 rimbalzi, numeri che sono valsi al buon Jarrius un ottimo 28 di valutazione finale. GRANAROLO BOLOGNA 5 – una stagione nata sotto buoni auspici, con la competenza e la bravura del duo Arrigoni-Villalta e un roster che sembrava ben assemblato, con il giusto mix di giovani in rampa di lancio, veterani consolidati e elementi desiderosi di rifarsi dopo annate deludenti. Una squadra frizzante, briosa, che amava correre molto in campo aperto, davvero una bellissima realta´ ammirata nelle prime giornate di campionato. Poi, qualcosa si e´ rotto, con la dea bendata che ha decisamente voltato le spalle alla Virtus. Imbro´ messo ko da un brutto infortunio, Bechi sollevato dall´incarico di allenatore, via King e Ware, dentro Ebi e Warren, voci che vogliono Moretti in arrivo sotto le Due Torri e una probabile separazione con lo stesso Arrigoni. Insomma, un gran casino, che ha travolto la squadra, scivolata sempre piu´ nei bassifondi della graduatoria. Adesso, la Granarolo deve risollevarsi da questa situazione, occhio che il calendario e´ torbido, velenoso, con tante trappole, sta a coach Valli e ai suoi ragazzi ritrovare la giusta fiducia e convinzione nei propri mezzi, per scongiurare un rischio che qualche settimana fa appariva obiettivamente non pronosticabile. ERIK RUSH 4 – un´involuzione imbarazzante, una stagione assolutamente da dimenticare per il numero 7 della Cimberio, che anche a Pesaro e´ protagonista di una prova a dir poco impalpabile (virgola, con 0/1 da 2 e 0/3 da 3). Con Vitucci era un giocatore importante, portava atletismo, pericolosita´ dall´arco e una discreta dose di intensita´ partendo dalla panchina. Quest´anno sembra un debuttante allo sbaraglio, uno che si trova li per caso, come se non lo volesse davvero. Per fortuna che, almeno il passaporto e´, diciamo cosi, accettabile…