Buoni e cattivi della 10^ giornata di andata della Serie A 2013/2014

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DAVID COURNOOH 9  che si prende addirittura il lusso di far passare in secondo piano l’assenza di Daniel Hackett, tirando fuori dal cilindro una superba prestazione e scagliando i dardi dalla grande distanza che colpiscono al cuore l’Acea (5/7 da 3 per l’ex Biancoblù Bologna). Detto dell’assenza del giocatore più decisivo del campionato, il buon David deve sopperire anche alla giornata no del polemico Rochestie e alla scarsa vena realizzativa di Carter, ma sembra non preoccuparsi troppo delle difficoltà dei suoi compagni di squadra più esperti, facendosi carico degli oneri offensivi della squadra di coach Crespi. Bene così, complice la partenza di English e la defezione di Hackett, il numero 7 della Mens Sana ha saputo sfruttare al meglio il surplus di minuti trascorsi sul parquet, dimostrandosi una risorsa importante per Siena e, perchè no, in ottica futura, per la nazionale di coach Pianigiani.  ARADORI  CUSIN 8,5 – anima e cuore della Vitasnella di coach Sacripanti, che sbanca Masnago nel derby contro la Cimberio, facendo sprofondare Ebi Ere e soci in una crisi che assume dimensioni sempre più dilatate. Pietrone ne imbuca 19 ( 4/6 da 2 e 3/5 da 3), dimostrandosi sempre più l’ago della bilancia di Cantù, mentre Marco rispedisce al mittente ( leggasi Hassell)  ogni tentativo di offendere il canestro della Vitasnella, chiudendo con 16 punti e 6 rimbalzi, ma soprattutto dimostrandosi in crescita sia dal punto di vista difensivo che offensivo. Con Ragland che costituisce ormai una certezza per coach Sacripanti e il miglior Leunen, Cantù ha un quintetto solidissimo, che può tenere testa anche a big del calibro di Milano, Sassari e Siena. PASTA REGGIA CASERTA 8 –  che conquista una vittoria preziosissima al PalaMaggiò Casertacontro una deludente Granarolo che, quando gioca lontano da Casalecchio, almeno nelle ultime due uscite, dimostra la sua versione parzialmente scremata o addirittura light, ossia insufficiente per strappare il referto rosa. Ottima Pasta Reggia invece che, dopo la striscia negativa di cinque partite, è stata brava a ricompattarsi, vincendo agevolmente a Montegranaro, sfiorando l’impresa contro la Vitasnella a Cantù e piegando meritatamente un avversario comunque ostico come la Virtus di coach Bechi. Ottime le prestazioni di Brooks, Moore e Roberts, ma al di là dei numeri personali un plauso va a tutta la squadra, staff tecnico e società, che non hanno mai perso la fiducia e la determinazione necessaria per continuare a far bene il proprio lavoro. AnosikeO.D. ANOSIKE 7,5 – che farebbe arrossire il buon Hanamichi Sakuragi, il centro dello Shohoku, protagonista del divertentissimo cartone animato, già manga, trasmesso un paio di lustri or sono da MTV, il quale si spacciava ( inopinatamente, potrebbe obiettare a questo punto il centro della Vuelle) come ” Il Re dei Rimbalzi”. Bella questa, vagliela a raccontare all’ex Siena Saints,  tra i leader per due stagioni in NCAA per quanto riguarda la specialità della casa e che, nella nostra Serie A, viaggia a 13,8 di media. Ah, dimenticavamo, tanto per non sbagliarsi il numero 21 di Pesaro ne ha catturati 17 contro Milano, arricchendo la sua prestazione anche con 15 punti, Lawal scherzato, ma numeri insufficienti per condurre i suoi alla vittoria contro un’ Olimpia di un altro pianeta. NATE LINHART 7 – che da quando è arrivato Markovski sulla panchina della Reyer sembra un altro giocatore, concreto, deciso, che finalmente riesce ad incidere come potrebbe e dovrebbe sempre fare. Per l’ex Trier, ventello nel match vinto dai lagunari contro una Sidigas Avellino ancora in gravi difficoltà lontano dal PalaDelMauro, in aggiunta a 5 rimbalzi e 2 assist, per un ottimo 23 di valutazione finale. KALOYAN IVANOV 5 – oh, intendiamoci, a rimbalzo c’è sempre, non si risparmia mai, Kaloyan Ivanovchiudendo con 8 carambole catturate, ma in attacco giornata da dimenticare per il bulgaro della Sidigas che chiude con 2 miseri punti messi a referto (1/7 da 2), collezionando anche 5 palle perse. Numeri che gli sono valsi un deludente -3 di valutazione finale e nel complesso una gita in laguna da dimenticare in fretta.   CINCIARINI – MOTUM 4 – accomunati da un eloquente -8 di valutazione finale, fatto registrare nei rispettivi match disputati nell’ultimo turno di campionato. Daniele ha le polveri a dir poco bagnate nel tiro dalla lunga gittata ( 0/6 da 3, ma anche 1/7 da 2) nella sconfitta interna della Sutor contro il Banco, mentre il canguro della Granarolo colleziona una virgola a Caserta, terminando il match con 3 palle perse e anche 2 stoppate subite. Che dire, decima giornata da incubo per entrambi, adesso in palestra a lavorare e mente già proiettata al prossimo turno, nel quale Montegranaro scenderà a Brindisi mentre Bologna ospiterà in casa la Sidigas Avellino di coach Vitucci.