Buoni e cattivi della 15^ giornata di ritorno della Serie A 2013/2014

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  OLIMPIA EA7  MILANO 9 – è vero, è una fuoriserie, copertissima in ogni ruolo (e per non farsi mancare nulla ecco che arriva anche Willie Deane, ufficialmente un insurance guy, ma attenzione, se Hackett non aumenterà i giri del proprio motore nella post season, l’ex Krasny Oktyabr potrebbe capovolgere qualche gerarchia all’interno del roster meneghino…), strafavorita per la corsa al tricolore, tutto quello che volete, ma provate voi a farlo un intero girone, quello di ritorno ovviamente, da imbattuti. Venticinque vittorie conquistate, 10 punti di margine dalla seconda classificata, un primato ampiamente messo in ghiaccio da tempo. Nell’ultimo turno Moss e compagni violano anche il campo di una Montepaschi Siena generosa e coriacea, rimasta aggrappata con le unghie al match quasi per tutti i 40′. Poi, Milano ha innescato il turbo con i suoi frombolieri, portandosi a casa i due punti che le permettono di affrontare la post season con una rinnovata fiducia e convinzione di poter arrivare, ma questa volta davvero, fino in fondo. VICTORIA LIBERTAS PESARO 8,5 – che spazza via una Reyer scesa nelle Marche senza i propri pezzi da novanta, spuntata dal punto di vista offensivo e con la testa già in vacanza, conquistando, complice il ko di Montegranaro a Cremona, una salvezza che ai più appariva impossibile anche solo un paio di giornate fa. Dalla preghiera lanciata da Turner sulla sirena contro Bologna, passando per l’eroica vittoria di Brindisi, i ragazzi di coach Dell’Agnello sono stati protagonisti di un crescendo che gli ha iniettato una massiccia dose di fiducia e determinazione per conquistare anche i decisivi due punti della speranza contro Venezia. Bravi tutti, il colosso Anosike in primis, ma scegliamo di menzionare soprattutto gli encomiabili Pecile e Musso, che in ogni partita, ogni domenica, hanno dimostrato una voglia di competere e un carattere davvero straordinari.  OMAR ABDUL THOMAS 8 – Caleb Green l’abbiamo osannato recentemente, quei mattacchioni dei cugini Diener sono fuori concorso per eccesso di presenze nelle nostre pagelle, ergo per cui scegliamo di sottolineare la prova del numero 33 del Banco, sonnecchiante, sottotono per l’intero arco della stagione, ma che proprio contro la sua ex squadra (anno di grazia 2009/2010, un campionato di Legadue letteralmente dominato dall’ex UTEP), tira fuori una sontuosa prestazione che racconta di un match da 21 punti e 12 rimbalzi. Doppia doppia arricchita anche da 1 assist, per un buon 18 di valutazione finale. Ottima notizia per coach Sacchetti, il risveglio dell’ex Samara può costituire uno dei fattori determinanti nella serie di quarti di finale playoff che vedrà impegnata la formazione sarda, tra 7 giorni, proprio contro l’Enel Brindisi di coach Piero Bucchi. BRAD WANAMAKER 7,5 – stagione super per l’ex Limoges, culminata con una partita di altissimo livello contro la Pasta Reggia Caserta, nell’ultimo turno di regular season che ha regalato il pass per i playoff proprio alla matricola toscana, che ha avuto la meglio sui campani di coach Molin. C’è sempre quando si tratta di dare la spallata decisiva che fa vacillare fatalmente gli avversari, con un assist, con un arresto e tiro vincente, con un contropiede fulmineo chiuso inchiodando il ferro. Contro Caserta ne scrive 21 (7/14 da 2 e 1/1 da 3), regalando anche 5 assistenze ai propri compagni. Uno dei migliori USA visti in questo campionato, davvero ottima pesca da parte del ds biancorosso Iozzelli. LUCA CAMPANI – che giganteggia a Cremona, mettendo a referto 27 punti (7/14 da 2 e 3/5 da 3), tirando giù 8 rimbalzi e sfornando anche 2 assist, numeri che sono valsi al numero 12 di coach Recalcati un ottimo 29 di valutazione finale. Purtroppo la straripante prestazione del lungo ex Forlì non è servita ad evitare il ko al PalaRadi che, congiuntamente all’affermazione di Pesaro contro Venezia, sancisce l’addio alla massima serie per la formazione marchigiana. Il rammarico, l’unico possibile, sta nelle parole di Recalcati, secondo le quali i suoi per fare l’impresa dovevano dare il 110%, ma purtroppo, sono riusciti ad esprimersi “solo” al 100%, restando comunque, sempre, aggrappati alla partita. Di sicuro c’è che Montegranaro, pardon, il suo staff tecnico e i suoi giocatori, assieme ai propri straordinari tifosi, escono da uomini veri da questo campionato, l’augurio è che il futuro possa ripagare ciascuno di loro dalla rabbia, dalle menzogne e dalle delusioni patite in questa maledetta annata. DAVID CHIOTTI 5 – per l’ennesima volta inodore, incolore e insapore in quel di Sassari. I suoi compagni di reparto, questa volta, fanno, eccome se lo fanno, il proprio dovere, ma lui, puntualmente, cicca l’impegno. Due miseri punti messi a referto, una stoppata subita, un mesto -2 di valutazione finale. I playoff sono dietro l’angolo, riuscirà il paisà ex Milano a svegliarsi e ad offrire, finalmente, il proprio contributo alla causa biancoazzurra? MARCO MORDENTE 4,5 – che al PalaCarrara fa virgola, malmenando i poveri ferri pistoiesi (0/1 da 2 e 0/3 da 3) e collezionando anche 2 perse, il tutto per un grottesco -6 di valutazione finale. Si dice che per partite del genere servono esperienza, sangue freddo e leadership, a Marco certamente non mancano, ma in questa partita abbiamo davvero fatto fatica a notarle.                                                                                                                              CIAO MARCO

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