Buoni e cattivi della 4^ giornata di ritorno della Serie A 2013/2014

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SUTOR MONTEGRANARO 10 – che mette da parte i problemi e le tribolate vicende societarie, gli scioperi bianchi,gli allenamenti a singhiozzo, gli stipendi non percepiti e le concrete incertezze sul proprio futuro, tirando fuori una prestazione tutta carattere e determinazione e imponendo la sconfitta alla solita Granarolo formato “light” lontano da Casalecchio. Bravi tutti, da Recalcati, che ha saputo tenere alte le motivazioni all’interno dello spogliatoio ,fino a Tessitore e Rossi, chiamati in causa per garantire una manciata di minuti a causa del forfait di Josh Mayo. In casa Sutor ottime le prestazioni sfoderate da Cinciarini (23 punti con 3/5 da 3, in aggiunta a 4 assist), Lauwers (19 con 4 assist) e Mazzola (11+6), ma bene anche Sakic e  Campani. Due punti che valgono oro in chiave salvezza e regalano maggiore tranquillita’ e fiducia agli uomini di coach Recalcati, chiamati adesso all’importantissimo derby contro la Vuelle Pesaro, probabilmente il crocevia della stagione per entrambe le squadre, anche in ottica futura. JEROME DYSON 9 – un enigma per la Reyer di coach Markovski, che al PalaPentassuglia incassa la seconda sconfitta nel giro di pochi giorni contro l’acciaccata Enel (out Bulleri e Formenti, Chiotti a referto ma praticamente indisponibile), che conserva il primato in classifica seppur in condominio con Milano. Enorme prestazione per il numero 11 di coach Bucchi che chiude con 25 punti messi a referto, in aggiunta a 3 rimbalzi, 8 assist e ben 13 falli subiti. Numeri da capogiro che sono valsi al buon Jerome uno straordinario 34 di valutazione finale. Brindisi che a breve dovrebbe inserire un nuovo playmaker, si attendono in settimana sviluppi dal mercato, ma con un Dyson del genere in casa Enel si possono dormire sonni tranquilli, quantomeno nel breve periodo.   ERICK GREEN 8,5 – accademico contro la Vuelle di coach Dell’Agnello, chiude con 34 punti e un solo errore dal campo (10/11 da 2, 3/3 da 3 5/5 ai liberi) una prestazione che racconta anche di 3 rimbalzi catturati e 1 assist smazzato per i compagni. Numeri che sono valsi all’ex Virginia Tech un rotondissimo 40 di  valutazione finale. Se avesse maggiore continuita’, meno pause mentali e piu’ attenzione anche nella meta’ campo meno prediletta, quella difensiva ovviamente, potrebbe essere un crack spaventoso a livello europeo, velocita’ d’esecuzione ed arresto a tiro sono da top player. KALOYAN IVANOV – WILL THOMAS 8 – ancora loro, le Twin Towers della Sidigas, un rebus irrisolvibile per qualunque difesa avversaria che incrocia le loro tracce. Il bulgaro non e’ un fenicottero, ma ha un senso della posizione e un fiuto per raccogliere l’assist e realizzare i due punti spaventoso. Un mix tra Felipe Reyes e Pippo Inzaghi azzarderemmo. Will ha invece un’atleticità straripante, degli ottimi fondamentali spalle a canestro e una superba conoscenza del gioco, con eccellente interpretazione delle spaziature e del timing con il quale alternarsi all’interno dell’area dei 3 secondi con il compagno di merende Kaloyan. Nella netta affermazione casalinga di Avellino contro la Cimberio Varese, l’americano adottato dalla Georgia ne scrive 17, in aggiunta a 8 rimbalzi e 3 assist; il gemello di Deyan colleziona invece l’ennesima doppia doppia stagionale, facendo registrare 22 punti e 13 rimbalzi. E Avellino, che aspetta di inserire adeguatamente negli schemi di coach Vitucci l’ultimo arrivato Je’Kel Foster e che attende ancora qualcosa dal mercato, zitta zitta, continua a scalare la classifica… PIETRO ARADORI 8 – chirurgico contro un’ Acea Roma che a Cucciago colleziona il terzo stop consecutivo in campionato, il quarto se si considera anche la sconfitta contro la Montepaschi Siena nei quarti di finale delle Beko Final Eight di Coppa Italia. Ma, parlavamo di Cantù, che invece ritrova il sorriso dopo la deludente sconfitta di Pesaro, grazie alla straordinaria prestazione sfoderata dal suo numero 23. Per il Pietrone nazionale prova da 25 punti (6/6 da 2 e 3/5 da 3), in aggiunta a 5 rimbalzi e 2 assist, per un ottimo 30 di valutazione finale. Adesso si vola ad Ulm per cercare l’impresa anche in Eurocup, con un cagnaccio così tutto è possibile… CIMBERIO VARESE 5 – se in trasferta vai a sessanta all’ora è difficile ovunque, figuriamoci ad Avellino, nella tana dei lupi, con Ivanov e Thomas che banchettano tranquilamente sulla testa dei vari Polonara, Johnson e Scekic. Male Ebi Ere, malissimo Banks, sufficiente invece la prestazione di Keydren Clark, tuttavia impreciso nel tiro dalla lunga distanza. Il 44 complessivo di valutazione finale di squadra sintetizza al meglio una prestazione da dimenticare in fretta per i ragazzi di coach Frates, scesi in Irpinia troppo molli e gia’ dopo i primi 6 minuti della contesa costretti a rinuciare ai propri sogni di gloria. PANCHINA GIORGIO TESI GROUP 4 – probabilmente in Toscana avrebbero qualche punticino in piu’, se coach Paolino Moretti avesse avuto la possibilità di attingere a qualche risorsa in più dalla panchina durante l’arco della stagione.I titolari fanno, e alla grande, il proprio dovere, il problema è che ogni tanto li devi far rifiatare per non farli arrivare nei minuti finali completamente bolliti. E li, iniziano i guai per Pistoia. Contro Milano, la panchina ha prodotto complessivamente 8 punti e un eloquente -6 di valutazione finale. Contributo suicida. Peccato, con maggiore spessore dalla panchina Pistoia avrebbe potuto covare legittime ambizioni di playoff, potendo contare su un nucleo USA davvero di notevole caratura.