Buoni e cattivi della 6^ giornata di ritorno della Serie A 2013/2014

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DELROY JAMES 9 – che strapazza la Cimberio, banchettando a proprio piacimento sulle teste dei malcapitati Sakota e Polonara, costretti ad alzare bandiera bianca di fronte a cotanta onnipotenza. Per l´ex Ferentino abbondante doppia doppia portata a casa, che racconta di un match da 27 punti (10/14 da 2) e 11 rimbalzi. Mescolate il tutto con ben 3 stoppate date e 2 assist smazzati per i compagni e il 39 di valutazione finale e´ servito. Figura, assieme a Caleb Green, Marteen Leunen, Andre Smith e Bobby Jones, nel mazzo dei migliori “4” del campionato, il suo altetismo, la sua atipicita´ e le deliziose pennellate mancine testimoniano l´ennesima pesca ben riuscita da parte di Giuliani.

JEFF BROOKS 8,5 – che azzanna nel derby i lupi della Sidigas Avellino, privi pero´ di Kaloyan Ivanov, volato in Bulgaria a causa di un gravissimo lutto familiare, permettendo alla Pasta Reggia di agganciare l´ottavo posto in graduatoria, scalzando proprio gli uomini di coach Vitucci dall´ultima piazza valevole per i playoff, in virtu´ della differenza punti negli scontri diretti (+13 Caserta). Sontuosa prestazione per l´ex ala di Jesi e Cantu´, che chiude la contesa con 25 punti messi a referto (8/8 da 2 e 3/3 da 3), in aggiunta a 5 rimbalzi e 3 assist, per un eccellente 36 di valutazione finale. Assieme a Tony Easley forma una coppia di lunghi velenosissima da affrontare per qualsiasi difesa avversaria.

GIORGIO TESI GROUP PISTOIA 8 – che fa valere la legge del PalaFermi anche contro Reggio Emilia, conquistando un altro scalpo eccellente dopo quelli contro Cantu´, Varese, Venezia, Sassari e Bologna e portandosi ad una sola vittoria dal gruppone che a quota 20 occupa 2 posizioni playoff, composto da Avellino, Caserta e dalla stessa Reggiana di coach Menetti. Per i biancorossi toscani ancora una volta prova super da parte di Wanamaker (12 punti, 8 rimbalzi e 9 assist), ben supportato da JaJuan Johnson (27+5) e da Ed Daniel (12+9). Tutto sommato il calendario da qui alla fine non e´ neanche malissimo, se Washington e soci mantengono la stessa verve casalinga, piazzando magari un paio di colpi esterni, i playoff potranno rivelarsi una concreta realta´ per la sorprendente truppa di coach Paolino Moretti.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI 8 – vero che gli uomini di coach Sacchetti avevano un turno abbastanza morbido affrontando al PalaSerradimigni il fanalino di coda Pesaro, ma per la terza volta consecutiva, considerando anche il successo contro il Brose Bamberg in Eurocup, scollinano quota 100, dimostrando di essere nettamente la squadra del momento nel nostro campionato. Ottime le prestazioni dei soliti Drake e Travis Diener (rispettivamente a referto con 25 e 11 punti) e del solito Caleb Green (16 punti e 7 rimbalzi), risposte positive anche da Chessa, Vanuzzo e Tessitori. Adesso sotto con l´Alba Berlino, ostacolo durissimo per la compagine sarda, ma con un Banco cosi´ sognare anche in Eurocup e´ lecito.

OLIMPIA EA7 MILANO 7,5 – vero che il campionato e la partecipazione ai Playoff di Eurolega dovrebbero costituire il minimo sindacale per riconciliarsi con i propri tifosi dopo la debacle di Coppa Italia, ma 10 vittorie consecutive sono comunque un traguardo importante, che non si ottiene per caso. Nel match contro la Reyer bene Hackett e Gentile, assieme ad un ottimo Cerella (9 punti e 3 rimbalzi). E, adesso, testa proiettata al Pireo per cercare l´impresa anche in Eurolega.

JE´KEL FOSTER – terza virgola consecutiva per l´ex Nanterre, arrivato in Irpinia per sopperire alle bizze dei vari Dean e Richardson, ma che onestamente sta rendendo molto meno rispetto al suo ipotetico potenziale. Nella sconfitta di Caserta il numero 23 di coach Vitucci chiude con un gelido 0/5 da 2 e un freddino 0/3 da 3, collezionando un deprimente -7 di valutazione finale.

DIRIGENZA UMANA VENEZIA 4 – tutta questa fretta di cedere Easley per dare la caccia a Crosariol e la scelta di dare un contratto ad Aaron Johnson, uno che farebbe spazientire anche l´attuale Papa Francesco. Il primo appare evidentemente ingolfato dall´inverno teutonico, mentre il secondo alterna una velocita´ che neanche Speedy Gonzalez ad un tiro da campetto estivo. A Milano hanno fatto piu´ danni della peste, chiudendo in coppia con una valutazione complessiva di -8. E, per la Reyer, quinto stop consecutivo…