Buoni e cattivi della 9^ giornata di ritorno della Serie A 2013/2014

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ALESSANDRO GENTILE 9 – out Langford, con un Hackett in giornata decisamente no, ci pensa il numero 5 di coach Banchi a condurre l´Olimpia EA7 alla vittoria contro una Montegranaro coraggiosa e volitiva, caduta al PalaSavelli  con l´onore delle armi. Per il capitano dei meneghini prestazione che racconta di un match da 29 punti (8/10 da 2 e 2/3 da 3), 10 rimbalzi e 1 assist smazzato per i compagni. Numeri che sono valsi al nazionale azzurro un rotondissimo 40 di valutazione finale, MVP di giornata in Serie A Beko. E, per Milano, sono 12 in fila… ELSTON TURNER 8,5 – sontuoso a Roma, grazie ad una prestazione da 37 punti, con buone percentuali tanto nel tiro da 2 (8/11) che in quello da  3 punti (4/7), 2 rimbalzi e 4 assist. Numeri vanificati dalla sconfitta della Vuelle, che nonostante il buon apporto offerto anche da Ravern Johnson, ha avuto la propria coppia di lunghi Trasolini-Anosike decisamente sottotono, almeno dal punto di vista offensivo. Inoltre, coach Dell´Agnello deve fare i conti con un Petty Perry che viaggia a corrente troppo alternata. Ma, con un Turner cosi´, la salvezza puo´ essere ancora un obiettivo assolutamente alla portata dei marchigiani. BOBBY JONES 8 – che si ricorda di essere potenzialmente un rebus per buona parte dei propri dirimpettai, confezionando contro Pesaro un´importante prova da 22 punti (5/8 da 2 e 3/4 da 3) e 7 rimbalzi. Per l´ex Pistoia e Montegranaro, anche 3 palle recuperate e altrettanti assist sfornati per i propri compagni. Roma che ritrova il sorriso dopo la pesante sconfitta incassata al Forum, morale e fiducia ritrovati per la truppa di coach Dalmonte, in vista del prossimo, importantissimo, match casalingo contro la Montepaschi Siena. PALLACANESTRO REGGIANA 7,5 – comunque vada, un esempio per l´intero movimento cestistico italiano. Programmazione, spirito di sacrificio, idee, competenza, passione. E´ alle Final 4 di Eurochallenge, la terza competizione europea, ma Cinciarini e compagni hanno sempre affrontato l´impegno come se si trattasse di un mondiale o di un playoff di Eurolega. Sono arrivati alle Final 8 di Coppa Italia falcidiati dagli infortuni, ma hanno giocato con il cuore e la determinazione di chi vuole arrivare oltre i propri limiti, potendo contare su degli uomini straordinari. Si sono sciroppati trasferte lunghissime, Finlandia, Russia, Belgio, Ungheria, hanno accumulato tossine e fatica, ma la domenica non hanno mai lesinato energie e carattere per provare sempre e comunque a portare a casa i due punti. Hanno una marcata matrice italiana, fanno giocare e credono nei nostri ragazzi, potendo contare su un serbatoio giovanile da sempre ricchissimo. Adesso, affondano il Banco di Sardegna al PalaBigi, regalando ai propri encomiabili tifosi un´altra, l´ennessima, gioia stagionale, che consolida la Reggiana nella griglia playoff. E non e´ finita. Da Ohio State, arriva Amedeo Della Valle, un fenicottero dalle movenze a tratti celestiali, che ha scelto di interrompere anzitempo la propria carriera universitaria negli States, sposando la causa biancorossa e legandosi alla Reggiana per ben 5 anni. Se il buongiorno si vede dal mattino, a Reggio Emilia si prospetta un futuro decisamente roseo per quanto riguarda la palla a spicchi e le sorti della Reggiana. WILLIE WARREN 7 – nella sorprendente Granarolo che passa a Brindisi, scegliamo di sottolineare la prova dell´ex playmaker dello Szolnoki Olaj, nonostante Ebi (15 punti e 12 rimbalzi), Jordan (16 e 6) e Fontecchio (11 con 2/3 da 2 e 2/5 da 3) siano risultati determinanti tra le fila delle V nere. Ma, ha convinto soprattutto la maturita´ dimostrata dal numero 32 di coach Valli, bravo nel coinvolgere i suoi compagni di squadra e all´occorrenza spietato anche nel tiro dalla lunga distanza. Alla fine, chiude con 13 punti messi a referto, ma anche 4 rimbalzi e ben 8 assist per i compagni, collezionando un buon 22 di valutazione finale. JAKA LAKOVIC 5 – scarta 7 cioccolatini per i suoi compagni a Siena, vero, ma combina ben poco dal punto di vista offensivo contro i campioni d´Italia, chiudendo con 3 soli punti messi a referto e percentuali abbastanza rivedibili sia nel tiro da 2 che in quello dalla lunga distanza. Fino a questo momento e´ stato abbastanza deludente, si ricordano solo una manciata di fiammate degne del suo pedigree e della sua esperienza, in Irpinia si sono svenati in estate per trattenerlo, ma la scelta fatta non sta pagando i dividendi auspicati. DAVID CHIOTTI 4 – un fantasma in riva all´Adriatico. Ennesima prova incolore contro la Virtus Bologna, Bucchi e´ costretto a impiegarlo col contagocce, alla stregua di un esordiente, perche´ purtroppo l´ex Olimpia Milano non offre garanzie di rendimento, sia dal punto di vista difensivo, che soprattutto offensivo. Contro la Granarolo, nei tre minuti trascorsi sul parquet, si fa notare solo per due falli commessi, nulla di piu´. Nelle 9 partite disputate con l´Enel ha messo insieme complessivamente 25 punti e 23 rimbalzi, ha dalla sua il prezioso status di passaportato, ma onestamente sta facendo ben poco per ripagare la scelta di Giuliani e della societa´.