DNA, L’editoriale – Latina eccezione alla legge del fattore campo

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Conquistare il fattore campo non è certamente una cosa da poco, e la prima tornata della post season DNA 2012/2013 conferma questa regola, anche se non in pieno. C’è infatti, come sempre, un’eccezione alla regola che questa volta porta il nome di Latina ossia l’unica squadra capace di imporsi in trasferta e più precisamente sul campo di Bari. Poi per il resto registriamo cinque vittorie interne, di cui quelle dei play out piuttosto nette, mentre quelle di Torino e Matera sono state le meno agevoli di tutte grazie a delle squadre come Casalpusterlengo e Agrigento davvero senza paura. La nostra analisi comincia proprio da qui.

E come dicevamo il successo interno di Torino è stato molto ma molto in bilico, grazie a una Casalpusterlengo dura a morire. Molto bravi gli uomini di Zanchi ad impedire ai propri avversari di operare degli strappi importanti, rintuzzando continuamente i mini tentativi di fuga dei padroni di casa. Il non aver permesso a Torino di scappare, ha invece concesso all’Assigeco addirittura il sorpasso nelle battute finali con Marino (19 punti e 4/4 da 2) che addirittura ha firmato il +5, e con un Chiumenti (17 punti) molto bravo nel neutralizzare quasi del tutto il temutissimo Wojciechowski. Come abbiamo però sottolineato nel corso della stagione, coach Pillastrini ha a disposizione, oltre che giovani di gran belle speranze, anche gente di esperienza che conosce meglio l’aria di queste gare, e le prestazioni di Evangelisti e Gergati ne sono la prova. Il primo è stato una costante chiudendo con 19 punti, il secondo invece si è letteralmente caricato la squadra sulle spalle nell’ultimo minuto, realizzando in questo arco di tempo 2 delle sue 3 bombe di serata. Insomma Torino si porta sul 1-0 ma faticando probabilmente più del previsto, l’Assigeco dovrà ora essere brava nel replicare nel giro di 48 ore una prova simile, in tal caso l’impresa non sarebbe cosi tanto impossibile.

Torino-Casalpusterlengo 81-76 (Torino conduce la serie 1-0)

Per Matera è stata una serata addirittura con maggiori palpitazioni, e la vittoria finale in questa gara 1 contro Agrigento assomiglia molto ad un miracolo. La Moncada Solar infatti ha avuto un impatto sulla serie davvero incredibile e il +19 dell’intervallo rappresentava senza dubbio il giusto riconoscimento per la squadra di coach Ciani, che però nella ripresa ha tirato un po’ troppo presto il freno a mano. Lo stesso coach dei siciliani ha preferito rinunciare un po’ alle proprie rotazioni che di solito lo caratterizzano, cosa che senza dubbio ha tolto un po’ di imprevedibiltà all’attacco degli ospiti che hanno cominciato a passare o spesso per Chiacig (17 punti) o a forzare troppo dalla lunga distanza. Senza contare che nella ripresa in campo è scesa una Bawer diversa finalmente pronta ad azzannare l’avversario e che ha anche sfiorato la vittoria nei tempi regolamentari, sfumata solo per una magia di Mian. Nell’overtime però poi non c’è stata storia, con Vico e Iannuzzi che hanno completato la propria serata perfetta, con il play che chiude con 27 punti e 10 falli subiti, e il pivot che ai 16 punti aggiunge 12 rimbalzi catturati a discapito del più esperto centro avversario. Una mazzata emotiva non indifferente per Agrigento che se in gara 2 vuole provare il colpaccio, dovrà essere spregiudicata e coraggiosa fino alla fine consapevole delle proprie risorse.

Matera-Agrigento 85-77 (Matera conduce la serie 1-0)

Per ciò che riguarda la zona play out, il colpo di giornata lo griffa Latina brava nello sbancare il campo di Bari, ed eludere il fattore campo. Una partita sempre in mano ai laziali, magari non brillantissimi in attacco ma molto efficaci nella propria metà campo. Con un Carrizo comunque in doppia cifra ma in versione normale, per la Benacquista è stato senza dubbio decisivo lavorare sull’asse play-pivot con Tavernelli e Gagliardo a fare scintille, il play ospite infatti oltre ai 13 punti ha distribuito anche 7 assist, spesso indirizzati nelle mani del proprio centro bravo nell’attirarsi le attenzioni della difesa dei padroni di casa. Prestazione davvero incolore quella di Bari che ha tirato malissimo (2/12 da 3) non riuscendo a trovare il bandolo della matassa nonostante un discreto Bonessio. Il problema però nasce in cabina di regia, con l”effetto sorpresa Bonfiglio” che non ha prodotto i risultati sperati, e un Laquintana che continua nei suoi alti e bassi, anche se a dir la verità sono più bassi che alti. Domani però per la Liomatic è già tempo di reagire, andare nel Lazio sotto 2-0 significherebbe segnare quasi indelebilmente il proprio destino, e questo lo sa molto bene anche Latina.

Bari-Latina 59-73 (Latina conduce la serie 1-0)

Ci si aspettava molto più equilibrio nel match tra Mirandola e Chieti, dominato invece dai padroni di casa, che hanno cosi portato a casa il primo episodio della serie senza grosse fatiche. Lo sprint iniziale con il 28-9 di fine primo quarto, ha inevitabilmente segnato la gara che i padroni di casa sono stati molto bravi nel non farsi sfuggire di mano. Partita letta molto bene dagli uomini di coach Tinti, che hanno spinto molto soprattutto nell’area (ad eccezione di un Losi che invece ha sparacchiato un po’ troppo dalla lunga distanza), aggredendo il ferro avversario, con gran protagonista Pignatti che con il suo 8/9 da 2, ha collezionato 17 punti. Una mossa che probabilmente ha sorpreso i teatini che forse si aspettavano un gioco più esterno dei propri avversari, per evitare il meno possibile di circolare in zona Rossi. E invece il centrone teatino che spesso ha dominato in campionato, è stato praticamente annullato, riuscendo a portare a casa solo 4 punti e 5 rimbalzi, difficoltà registrata dallo stesso coach Sorgentone che però ha concesso forse con troppo ritardo, più spazio alla coppia Micevic-Gatti. Per la BLS è però assolutamente necessario fare entrare subito in serie Rossi e Raschi, senza i loro contributi la strada potrebbe mettersi ancora di più pericolosamente in salita.

Mirandola-Chieti 77-62 (Mirandola conduce la serie 1-0)

L’illusione di poter cominciare a realizzare un miracolo, è durata solo 10 minuti per Perugia uscita poi sconfitta dal campo di Recanati. Il 13-20 di inizio quarto sembrava essere un buonissimo punto di partenza per gli umbri, con Poltroneri che però dopo i 5 punti della prima frazione, ne ha collezionati altrettanti nel corso di tutto il resto della gara. Una maggiore partecipazione al gioco da parte anche degli altri giocatori di coach Fabrizi, non è cosi bastato per evitare questa prima sconfitta. Recanati può essere a tempo stesso soddisfatta e non. I marchigiani infatti non possono essere comunque soddisfatti in pieno della propria prestazione, soprattutto per quel che riguarda alcuni elementi dello starting five, ma allo stesso tempo ha legittimato la propria superiorità dimostrando di essere in grado di uscire vincitori da questa sfida, anche con soluzioni inaspettate come i 28 punti prodotti dalla panchina dalla coppia Castelli-Pierangeli. Insomma Coen e soci hanno ricevuto ulteriori conferme che il loro destino è quasi esclusivamente nelle proprie mani.

Recanati-Perugia 70-61 (Recanati conduce la serie 1-0)

Tutto facile anche per Ferrara che senza affanni regola piuttosto nettamente San Severo. Brutte sensazioni quelle trasmesse dalla squadra pugliese, che ha potuto contare nuovamente su Maggio e Iannilli, apparsi però decisamente poco incisivi e con la testa forse altrove, e di fatto l’unico a far registrare qualcosa d positivo è Gueye con i suoi 17 punti. La Mobyt si è cosi potuta limitare ad una partita ordinata dove Circosta ha mandato a segno le triple nei momenti giusti, Ferri ha orchestrato al meglio be coadiuvato anche da Spizzichini, e con Cortesi e Campielli bravi nello sfruttare le distrazioni dei non impeccabili lunghi ospiti. Insomma anche qui il destino della serie sembra quasi esclusivamente nelle mani degli estensi, che ora dovranno essere bravi nel condurre al meglio anche gara 2 per poi presentarsi senza pressioni in Puglia.

Ferrara-San Severo 75-61 (Ferrara conduce la serie 1-0)

Per il primo turno è tutto, domani si torna già in campo per la replica sugli stessi campi e noi mercoledi saremo pronti a raccontarvi tutte le emozioni anche di queste gare due. Buon basket a tutti!