DNA, L’editoriale – Tripudio playoff per Agrigento e Casalpusterlengo, che beffe per Omegna e Castelletto

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Un finale così ,per la lotta ai play off 2012/2013 di questa DNA, era difficile da descrivere con sole parole. Abbiamo sempre parlato di equilibrio, di mai nulla di scontato, di incredibili tonfi e di grandi recuperi. Ma mai quanto tutta l’adrenalina, tutta la passione, tutta la voglia di arrivare in alto che è letteralmente trasudata da questi ultimi 40 minuti, o anche in 60 secondi tutto dipende dal punto dal quale si guarda questa incredibile vicenda. Che comincia con la clamorosa sconfitta di Omegna contro Chieti, e apre le porte della post season sia ad Agrigento, che cosi non ha pagato la carente situazione negli scontri diretti, sia a Casalpusterlengo, che corona cosi un girone di ritono da sogno concluso nella maniera che neanche il tifoso più ottimista poteva sperare. Definita anche la situazione play out, con Recanati che mantiene la “testa di serie” e con Chieti, che nonostante il grande colpo, non riesce a guadagnarsi l’ultimo spot utile per il fattore campo. Ma non anticipiamo altro, e tuffiamoci in questa emozionate ultima corsa!

Nonostante le emozioni più grandi siano arrivate da un altro match, non possiamo non partire dal suicidio interno di Omegna, che in pratica ha rappresentato la chiave di volta nella corsa ai play off. Gli uomini di Di Lorenzo nonostante una buona esperienza in gare importanti, partono subito con il piede sbagliato e il -13 dell’intervallo sembra quasi irreale per i tifosi rossoverdi. In una giornata in cui la squadra ancora una volta non è girata al meglio, si è fatta sentire nuovamente l’assenza di Masciadri che avrebbe potuto rappresentare la soluzione ai problemi offensivi con delle iniziative personali. In sua assenza era necessaria un’altra prova da leader dei vari Farioli, Villani e Metreveli, ma se escludiamo il primo non sono arrivate le risposte desiderate. Eppure nonostante tutto, grazie anche a un Saccaggi accesosi per qualche minuto, la Paffoni era riuscita a mettere la testa avanti sul 65-61 a 4 dalla fine, salvo vivere un clamoroso black out smarrendo totalmente la via del canestro e incassando un parziale pesantissimo di 0-8, condotto da un superbo Raschi (17 punti e 10 falli subiti) da parte di una BLS che con questa prestazione non può non avere tantissimi rimpianti per una situazione che al momento la vede molto in bilico per la permanenza in questo campionato. Campionato nel quale ritroveremo sicuramente Omegna, ennesima occasione gettata all’aria per una Paffoni che questa Legadue proprio non la vuole raggiungere.

Omegna-Chieti 65-69

La sconfitta di Omegna ha praticamente permesso il materializzarsi del sogno di Agrigento che ha rispettato il pronostico regolando Firenze. Una partita non facilissima per i siciliani che si sono trovati difronte una Brandini brava nell’onorare il campionato fino alla fine che, con Casadei e Rabaglietti sugli scudi, hanno creato non pochi grattacapi ai padroni di casa. La Moncada Solar questa volta merita però un grande applauso perchè ha mostrato passi in avanti anche nella gestione di queste gare tanto importanti quante pericolose e insidiose, riuescendosi a non snaturare anche in questi appuntamenti decisivi. Una squadra espressione di un allenatore altrettanto coraggioso e spregiudicato, che ha sorpreso tutti lanciando nello starting five Anello e Quarisa che quest’anno non hanno rivestito ruoli di primo piano. Una mossa che ha sicuramente sorpreso e ha permesso a Robertone Chiacig di avere un gran impatto sull’incontro, per una panchina che, con i contributi anche di Demartini e Moruzzi, si è rivelata ancora una volta un’arma importantissima per questa squadra, che ora sarà la vera e propria mina vagante di questi spareggi promozione.

Agrigento-Firenze 69-62

Ma il match of the day è sicuramente quello di Casalpusterlengo, dove i padroni di casa acciuffano i play off clamorosamente, grazie al successo contro una diretta concorrente come Castelletto. Un traguardo che dopo 20 minuti sembrava praticamente a portata di mano per la squadra di coach Zanchi, che nella prima metà di gara era stata portata avanti da un precisissimo Ricci (18 punti, 6/6 da 2) e da un Prandin bravissimo nel leggere la difesa avversaria. Ma mancava il contributo di Marino. E cosi, con Bolzonella ancora out, Simoncelli e Ceron (30 punti in due) sfruttavano la propria superiorità in termini di centimetri contro i diretti avversari attaccando da dentro l’area, aiutando anche cosi Pazzi e Ihedioha alle prese con lunghi atipici. Mossa davvero astuta che sembrava aver portato Castelletto al succeso, sul +5 con un solo minuto da giocare. Ma poi dopo una partita non esaltante, ecco i i 60 secondi che cambiano una stagione, Marino si accende e realizza 10 dei suoi 22 punti proprio in questo ultimissimo arco di tempo, con due bombe pesantissime e un ultimo buzzer beater che spalanca le porte dei play off all’Assigeco, che ora senza paura e a testa alta ha l’obbligo di provare l’impresa contro Torino.

Casalpusterlengo-Castelletto 82-81

E proprio Torino chiude in bellezza un campionato che al momento ci ha confermato tutto lo spessore dei piemontesi, che ieri hanno passeggiato su Recanati. Eppure tre quarti sono stati piuttosto equilibrati, e gli ospiti avevano addirittura chiuso addirittura in vantaggio la prima frazione. Nei secondi 10 minuti i marchigiani hanno invece letteralmente spento la luce mentre erano altissimi i volt dei padroni, che hanno inflitto ai propri avversari un incredibile parziale di 32-1, alimentato dal solito Wojchiecowski (20 punti), ma soprattutto dall’ex di giornata ossia Evangelisti che non è sembrato minimamente teso nell’incontrare la propria ex squadra, colpita ben 6 volte su 7 dalla lunga distanza. Nella seconda parte di gara Pillastrini ha dato spazio un po’ a tutti concedendo molto campo a Sandri, ma spazio anche ai vari Viglianisi, Baldasso e Fiore tenuti in caldo perchè nei play off non si può mai sapere, potrebbe esserci bisogno anche di loro. Per raggiungere la salvezza invece a Recanati basterà vincere la serie contro la sfavoritissima Perugia, e con un Maganza cosi in continua crescita, la strada può essere ancora più in discesa.

Torino-Recanati 93-64

Una Liomatic che però dobbiamo essere onesti contro Lucca, nonostante la sconfitta, è sembrata parecchio avanti rispetto alle ultime oscene prestazioni. Potremmo che le prestazioni sono salite di livello in simbiosi con il recupero di Poltroneri, che ieri è sembrato finalmente ristabilito, riprendendosi il suo ruolo di leader realizzando 21 punti e quindi figurando come top scorer. Anche se la notizia ancora più positiva per coach Fabrizi è che intorno al proprio capitano, ha funzionato in attacco anche il resto del sistema con Chiarello, Chiatti e soprattutto Mei autori di buone prestazioni, e un buon Cutolo come sesto uomo. Insomma qualche segnale di speranza, per un miracolo chiamato salvezza. Dall’altra parte però c’è da elogiare ancora una volta una vogliosa e positiva Lucca (ieri guidata da un Barsanti da 29 punti) che ha voluto chiudere con onore questa stagione che ripetiamo, nonostante il mancato raggiungimento dei play off, è assolutamente positiva essendo stata disputata in qualità di neopromossa.

Perugia-Lucca 85-86

La permanenza in categoria ha invece sicuramente un sapore meno dolce per Treviglio, che ha chiuso venendo sconfitta in quel di San Severo. La sconfitta all’overtime incassando la tripla di Sirakov proprio nel finale, è la fotografia di questa stagione della Co.Mark, che tanto sembrava ben promettere salvo cadere e cedere proprio nel momento dello sprint finale. In una partita comunque senza grossi stimoli le uniche note positive per coach Vertemati, sono le prove autoritarie dei giovani Molinaro e Carnovali, che probabilmente avrebbero meritato un minutaggio stagionale un po’ più elevato. Come nel caso di Perugia invece, San Severo in vista dei play out può essere un po’ più ottimista dopo quest’ultima prestazione, nella quale si è rivisto e bene in campo Maggio autore di 12 punti e 6 assist, e si è sentita di meno l’assenza di Iannilli sostituito egregiamente da De Paoli che ha sfiorato la doppia doppia, accompagnando con 9 rimbalzi i 21 punti realizzati. Insomma se i pugliesi affronteranno la serie contro Ferrara al meglio, il pronostico non è del tutto chiuso.

San Severo-Treviglio 85-84

Una Ferrara che a sua volta si presenta a questa post season, con una vittoria di misura ottenuta sul campo di Reggio Calabria. Coach Ponticiello per l’ultima uscita di questo campionato, ha rinunciato a grandi protagonisti di questa cavalcata come Piazza, Fabi e Fontecchio, dando cosi più spazio agli altri ragazzi che sono riusciti comunque ad onorare l’impegno fino e in fondo, con Sabbatino e Ricci autori di una buona partita che però non rende comunque sufficiente la loro stagione: il primo infatti poteva probabilmente dare di più mentre il secondo resta un po’ un oggetto misterioso. In generale però per la Viola si può fare lo stesso discorso fatto per Lucca, i calabresi infatti sono stati autori di una pregevole salvezza diretta frutto del grande lavoro svolto nel girone di ritorno, cosa che li ha portati anche  a sognare i play off che però onestamente, probabilmente non era alla porta di Reggio Calabria. Per Ferrara invece il cammino verso la salvezza è ancora da percorrere e nasconde probabilmente una bella insidia, ma la Mobyt vista ieri sembra essere pronta: Gazzotti e Spizzichini dalla panchina possono rappresentare due armi importantissimi, e Cortesi (autore del buzzer beater vincente) ha confermato con i suoi 18 punti di essere un punto fermo di questa squadra.

Reggio Calabria-Ferrara 77-78

E infine in questa trentottesima giornata di campionato, abbiamo avuto anche un antipasto di una delle serie play out in programma, con Bari che si è imposta su Latina. Nonostante appunto il doversi ritrovare tra pochi giorni per giocarsi la salvezza, le due squadre non si sono risparmiate, ma mentre Bari ha giocato a carte scoperte, Latina si è coperta. Da una parte coach Putignano ha riprovato a rigiocare sull’effetto sorpresa di Bonfiglio dalla panchina che però questa volta non ha avuto un grosso impatto, ma ha comunque permesso a Laquintana di tornare ad offrire una prestazione di alto livello con 20 punti realizzati e pochissime sbavature. Dall’altra invece Billeri ha preferito far riposare Carrizo, d’altra parte ieri l’obiettivo era solo quello di non sfigurare ed è stato raggiunto, in attesa di tornare ancora su questo campo per giocarsi qualcosa di molto più pesante.

Bari-Latina 69-61

Quindi questa regular season ci ha detto che:

– Castelletto, Omegna, Lucca, Treviglio, Firenze e Reggio Calabria le ritroveremo nella prossima Legadue Silver.

-A questo campionato sperano ancora di partecipavi anche l’anno prossimo altre 8 squadre, che però dovranno affrontare i play out, infatti sono in programma quattro serie al meglio delle 5 gare, al termine delle quali quattro squadre otterranno la permanenza e le altre quattro saranno costrette a salutare questo torneo. In virtù delle posizioni conquistate in campionato gli accoppiamenti sono: Recanati-Perugia, Ferrara-San Severo, Bari-Latina, Mirandola-Chieti.

-Una sola invece lascerà questo campionato per accedere a qualcosa di più ambito, quale la Legadue Gold. Quindi quatto contendenti, ma un solo posto disponibile. La strada però è molto lunga infatti prima di giocarsi la finalissima, ci saranno due semifinali al meglio delle cinque gare, che in virtù dei posizionamenti conquistati in campionato sono: Torino-Casalpusterlengo e Matera-Agrigento.

Noi quindi non ci salutiamo assolutamente qui, restate sintonizzati per i nostri speciali play off e play out!