GIBAmici – Scopriamone di più su … Stefano Gentile

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Una rubrica per conoscere meglio donne e uomini della pallacanestro italiana.

Stefano Gentile, figlio d’arte di Nando e fratello maggiore di Alessandro, è un playmaker classe 1989 di 191 cm, attualmente in forza al Cantù.

Ha esordito tra i professionisti nel 2005/2006 nel Caserta, andando poi a Imola e partecipando con l’Italia all’Europeo Under 18 del 2007.

L’esordio nella massima serie avviene nel 2007/2008, con Milano. La stagione successiva va ad Ostuni, mentre nel 2009/2010 gioca a Trento. Nel 2010/2011 è a Casale Monferrato, con la quale ottiene la promozione in Serie A.

Nel 2012/2013 torna a Caserta, per poi firmare in quella successiva per Cantù, dove gioca tuttora.

A livello internazionale di club, ha esperienze in Eurolega ed Eurocup.

Con la maglia dell’Italia ha esordito il 16 dicembre 2012, nel corso dell’All Star Game, risultando con 17 punti l’MVP della partita.

Questa è la chiacchierata fatta con Stefano.

Soprannome?
«Ste / Gentle / Kind».

Segno zodiacale?
«Vergine».

Il tuo miglior pregio?
«Precisione e costanza».

Il tuo peggior difetto?
«Testardaggine».

Cos’è per te il basket?
«Una passione prima che un lavoro».

La persona più ammirata nel mondo del basket?
«Steph Curry».

Il tuo sogno da realizzare nel basket?
«Vincere un trofeo importante, magari con la Nazionale».

La persona più ammirata nella vita?
«Mio padre».

Il tuo sogno da realizzare nella vita?
«Lasciare il mio segno in positivo ovunque passo».

Facebook o Twitter?
«Twitter».

Quanto è stato importante l’esempio di papà Nando, per intraprendere la carriera di giocatore di basket?
«Tanto, perchè mi ha insegnato i valori del lavoro e del sacrificio».

Tre aggettivi per descrivere tuo padre Nando?
«Carismatico, appassionato, perfezionista».

Che effetto fa essere il fratello maggiore di Alessandro Gentile?
«Penso che a casa Ale sia un ragazzo come gli altri. Sono il suo primo tifoso nel lavoro e mi rende molto fiero quando raggiunge qualsiasi grande traguardo, come ad esempio il draft».

Tre aggettivi per descrivere tuo fratello?
«Generoso, buono, testardo».

Dove pensi sarà il futuro cestistico di Alessandro?
«Sono sicuro che sarà in NBA».

Porto franco. Il tuo pensiero finale in libertà?
«Nella vita bisogna avere il coraggio di fare la cosa giusta. Spesso è la più difficile, ma chi fa la cosa giusta cambia il mondo».

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