“Give Me 5!”: Dubljevic, l’oro di Valencia e il predestinato Nikos

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Bojan Dubljevic (Fonte:www.vavel.com)

Due ’87, un ’89, un 90′ ed un 91′: quintetto giovane questa settimana nella nostra rubrica “GiveMe5”, con i cinque esponenti che risultano essere tutti under 26 e costituiscono quindi ancora dei prospetti abbastanza in divenire e con ampi margini di crescita e miglioramento magari in un futuro neanche tanto lontano. Ma andiamo a scoprire spot per spot i nomi dei migliori cinque per questa settimana:

Nikos Pappas (Fonte:www.fcmbasketball.com)Playmaker– Nikos PAPPAS (Panionios), quando era un ragazzino tutta Europa parlava di lui e del suo enorme talento offensivo. Il greco era un predestinato, una stella, tanto che il Real Madrid se lo prese e lo fece giocare un anno con la sua squadra B. Sembrava l’inizio di una scalata che avrebbe portato Nikos al vertice del basket europeo, ma qualcosa non andò per il verso giusto e il nativo di Amarousio è dovuto ripartire proprio dalla Grecia e da squadre di seconda fascia del campionato ellenico per costruire la propria carriera. Kolossos di Rodi, Paok e per questa stagione Panionios. Dubbi sulle sue doti offensive non ce ne sono mai stati, nel complesso il giocatore è forse stato sempre un pochino sopravvalutato (deve migliorare e parecchio in difesa), ma stiamo parlando di un 22enne e chissà che il prossimo anno una delle 2 big ateniesi non dia una chance a Nikos. Intanto, lui continua a fare quello che ha sempre fatto da quando ha un pallone da basket tra le mani: crivellare i canestri avversari. 33 punti nella vittoria dei suoi contro l’Apollon Patrasso nell’ultima giornata di campionato greco, arricchiti da 5 rimbalzi e 3 assist, per un roboante 41 alla voce valutazione finale.

Guardia Jerome DYSON (Hapoel Holon), fondamentale nella vittoria dei ragazzi di coach Shamir contro il Netanya di Marco Killingsworth. Trentello per l’ex Connecticut che ha anche assaggiato, seppur brevemente, l’NBA e l’NBDL, rispettivamente con le maglie di New Orleans e Tulsa. Percentuali da 3 rivedibili, ma discreto 4/8 da 2 e soprattutto un buonissimo 16/19 nei liberi; numeri arricchiti anche da 1 rimbalzo e da 2 assistenze per un ottimo 39 nella casella della valutazione finale.

Ala Piccola Zachery PEACOCK (Fraport Skyliners Francoforte), che gioca in una pessima squadra ma che è anche l’unico, o uno dei pochissimi, che quando scende sul parquet combina qualcosa di positivo per Francoforte. Ennesima sconfitta stagionale maturata in trasferta a Bonn ma prestazione importante dell’ex Georgia Tech, l’unico a salvare la faccia. Per “Zach” 25 punti (con un discreto 10/16 da 2), 11 rimbalzi e 5 assist che gli sono valsi un totale di 34 alla voce valutazione finale.

Ala Grande Stevan JELOVAC (Juvecaserta), che ha un cuore enorme, proprio come tutti i suoi compagni di squadra, dal 1° al 12°, ragazzi straordinari che dopo i noti problemi societari, un campionato giocato quasi sempre senza gli USA, la rinuncia in settimana ad Akindele, riescono anche nell’impresa di espugnare il Taliercio, mettendosi a 2 sole lunghezze dal treno playoff e facendo sentire, a 3 giornate dal termine, il fiato sul collo proprio alla Reyer. Davanti aveva Szewczyk, uno che non scherza per niente ma il 23enne serbo gioca come un veterano, segna 25 punti (con 4/8 da 2 e 2/4 da 3) e prende 6 rimbalzi, spingendo Caserta alla vittoria corsara che alimenta i sogni di gloria dei ragazzi di coach Sacripanti. Ah, dimenticavamo, fate pure 35 di valutazione finale per il buon Steve…

Centro– Bojan DUBLJEVIC (Valencia Basket), capolavoro dei dirigenti spagnoli che sono andati letteralmente a pescare questo bamboccione da Podgorica per portarselo in ACB, dove dopo una sola stagione disputata e con 22 anni ancora da compiere, si propone come uno dei giocatori più solidi dell’intero campionato e come uno dei migliori prospetti futuri. A volte non sarà bellissimo da vedere, ma Bojan è tremendamente efficace per solidità e abilità nell’andare a canestro nel pitturato e assieme a Doellman costituisce un’accoppiata di grande valore, che in aggiunta a Faverani (ora infortunato, ma c’è il polaccone Hrycaniuk) e al granitico Lishchuk vanno a formare una front-line di tutto rispetto a disposizione di coach Perasovic. Intanto, l’ex Buducnost scrive numeri importanti nella netta affermazione di Valencia sul campo di Badalona: 27 punti (con 7/10 da 2 e 2/3 da 3) e 11 rimbalzi, che gli sono valsi uno straordinario 37 alla voce valutazione finale.

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