“GiveMe5”: Cournooh affonda l’Acea, Bajramovic giganteggia in VTB

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Un americano, un francese, un italiano, un bosniaco e un lettone. No, non è una barzelletta, ma le nazionalità dei 5 giocatori selezionati per il nostro consueto appuntamento settimanale con GiveMe5, nel tentativo, sempre più arduo, di comporre il quintetto ideale in base a quanto registratosi su latitudini e longitudini della palla a spicchi europea. Ma, scopriamo chi sono, spot per spot, i componenti scelti per questa settimana:

PlaymakerANDREW ALBICY ( Paris– Levallois), eterna promessa della pallacanestro transalpina, un futuro da predestinato, ma sempre nel limbo tra un ottimo giocatore e una potenziale stella in grado di spostare gli equilibri anche a livello continentale. Da qualche giornata lo seguiamo e abbiamo deciso di inserirlo nel nostro quintetto ideale per questo numero di GiveMe5. Per il 23enne playmaker da Sevres, notevole prestazione sfoderata nell’ultimo turno di ProA, nel quale Paris-Levallois ha avuto la meglio su Gravelines, formazione nella quale Andrew militò durante la stagione 2011-2012. Per il numero 20 di coach Beugnot, 18 punti con 4/5 da 2 e 2/5 da 3, 5 rimbalzi catturati e 6 assistenze per i compagni. I mezzi ci sono tutti, l’età è quella giusta, Andrew, può essere questo l’anno buono??!!

Guardia DAVID REGINALD COURNOOH ( Montepaschi Siena), mancava Daniel Hackett, il faro, il leader, la stella della Mens Sana, assenza pesantissima da fronteggiare per i toscani chiamati all’ostico impegno contro una Virtus che saliva al PalaEstra con l’artiglieria pesante ( Goss, Baron, Hosley, Jones) carica a pallettoni dopo la straordinaria prestazione balistica sfoderata a Pesaro, nell’ultimo turno di campionato. Nessun problema, ci pensa David, uno che non si tira mai indietro e sa prendersi le proprie responsabilità. Per il numero 7 di coach Crespi prestazione che parla di 21 punti (5/7 da 3), career high in Serie A e la sensazione che Siena abbia, dopo la partita di ieri sera, un’altra, preziosissima, freccia nella faretra.

Ala PiccolaBRIAN ASBURY ( Hapoel Holon), devastante nella vittoria esterna dei suoi contro il Maccabi Rishon. Per l’ex Netanya e Cajasol Siviglia tra le altre, prestazione da vero all-around con 25 punti messi a referto (11/15 da 2), in aggiunta a 12 rimbalzi ed 1 assist, per un altisonante 36 di valutazione finale.

Ala GrandeKENAN BAJRAMOVIC ( VEF Riga), che magari non sarà propriamente un fulmine e neanche un cigno nè tantomeno un airone nelle proprie movenze sul parquet, ma che, da buona tradizione bosniaca, è tremendamente solido ed efficace nel ruolo di consumato mestierante di plance e affini. 35 punti messi a referto dall’ex Banvit, Lietuvos Rytas ed Alba Berlino tra le altre, nel match di VTB giocato dal VEF in terra kazaka, contro l’Astana del neo coach Trifunovic. Prestazione arricchita anche da 10 rimbalzi, doppia doppia tuttavia insufficiente ad evitare la debacle ai lettoni, ma che è valsa per Kenan un rotondo 35 di valutazione finale e il titolo di MVP di giornata in VTB League.

CentroDARJUS LAVRINOVIC ( Budivelnyk Kiev), un cognome, una garanzia verrebbe da dire. Cosa aggiungere altro, una sentenza, un chirurgo, una tassa da pagare a cui non si sfugge. Nel match di Eurolega vinto dagli ucraini contro Nanterre, il gemello di Ksystof, ne imbuca 35 con percentuali sopraffine (5/5 da 2, 4/5 da 3 e un candido 7/7 dalla linea del tiro libero), cattura 10 rimbalzi e scarta anche 4 assistenze. Immenso, una sicurezza per i suoi compagni, in buona parte esordienti nella massima competizione europea. Ah, dimenticavamo, fate pure 44 di valutazione finale…