“GiveMe5”: Edwin Jackson spaventoso in ProA, Rudy spazza via Saragozza scrivendo il trentello

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Vecchie conoscenze del basket italiano e giovani atleti in rampa di lancio nei vari campionati continentali figurano come protagonisti nella nostra rubrica settimanale. Ma, scopriamo, spot per spot, chi sono gli atleti scelti:

 

Playmaker ROK STIPCEVIC (Tofas Bursa), visto anche da noi, ovviamente, tra Varese, Milano e Pesaro. Quest’anno ha scelto di ripartire dalla TBL, le cifre sono così e così, il Tofas farà i playoff  (incrocio con lo schiacciasassi Banvit…) ma la stagione del croato appare, ancora una volta, piuttosto deludente. Nell’ultimo turno, tuttavia, una reazione d’orgoglio. Nel rotondo successo dei suoi su Aliaga, Rok ne mette a referto 28, distribuendo anche 4 assist e catturando 3 rimbalzi. Magari qualche altra  fiammata nella post season non sarebbe una cattiva pensata, cosa ne dici Rok?

Guardia – EDWIN JACKSON (ASVEL Lyon-Villeurbanne), che esagera contro Roanne, scrivendone addirittura 44 (con 9/10 da 2 e 6/10 da 3), condendo il tutto con 7 rimbalzi e 2 assist e toccando cosi uno spaventoso 47 di valutazione finale. Miglior marcatore della regular season in Pro A, a 18.2 punti ad allacciata (preceduto l’ex biellese A.J.Slaughter), una crescita continua, costante, nelle ultime stagioni disputate con la formazione lionnese. Adesso ci sono i play-off e l’accoppiamento nei quarti dice Limoges, ostacolo apparentemente insormontabile, ma con un Jackson così, sognare è lecito…

Ala Piccola – RUDY FERNANDEZ (Real Madrid), i nomi estremamente noti e conosciuti ci piacciono poco, lo sapete, ma la rubrica, congiuntamente a mettere in evidenza giocatori giovani e dalla fama non esagerata, ha anche, il concreto, reale, obiettivo di premiare i più meritevoli. Questa volta Rodolfo merita di stare nel quintetto ideale (qualora avesse bisogno di questo riconoscimento poi…). Saragozza spazzata via dal maiorchino che contro i manos scrive il trentello (8/11 da 2 e 3/5 da 3), arricchito anche da 7 rimbalzi e 5 assist, numeri che hanno permesso all’ex Portland e Denver di raggiungere un roboante 40 di valutazione finale. 

Ala Grande – NICK MINNERATH (STB Le Havre), se solo mettesse sempre sul parquet voglia e determinazione, almeno pari a quella che mette per farsi vergare sulla pelle decine e decine di tatuaggi, sarebbe anche un ottimo giocatore, solido, con un atletismo sconfinato e un rispettabilissimo tiro dall’arco dei 3 punti. Ma, purtroppo, spesso e volentieri ha delle pause, dimenticandosi delle proprie eccezionali capacità tecniche e atletiche. Così e così nella prima parte di stagione disputata in Liga Endesa, tra le fila del Rio Natura Monbus Obradoiro, decisamente un altro giocatore in Pro A. Nelle 15 partite disputate con Le Havre ha avuto un rendimento di 11.9 punti ad allacciata, con un buonissimo 41.5% nel tiro dalla lunga distanza. Nella bella vittoria casalinga dei ragazzi di coach Bartecheky ai danni di Roanne, il 24enne dal Wyoming ne mette a referto 30 (3/3 da 3), in aggiunta a 3 rimbalzi e 2 assist, per un ottimo 32 di valutazione finale. Avanti cosi, Nick!

Centro – NIKOLA MARKOVIC (KAO Dramas), che nel match contro il Trikalla inchiostra una bella doppia doppia da 21 punti (con 3/5 da 2 e 3/6 da 3) e 15 rimbalzi, mixando il tutto con 3 assist e servendo cosi l’ottimo 31 di valutazione finale. Dopo le esperienze con le casacche del Vojvodina e della Stella Rossa, quest’anno lo ritroviamo, per la prima volta, lontano dalla Serbia, le sue cifre non sono trascendentali, ma comunque raccontano di un buon giocatore, ancora giovane e di conseguenza con possibili margini di miglioramento. Adesso ci sono i play-off e la sfida con il Panionios all’orizzonte, un ulteriore banco di prova per la crescita del buon Nikola.

 

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