“GiveMe5”: Meraviglia Renfroe in VTB League, Saul Blanco fa volare Tenerife

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Alex Renfroe ( Fonte. www.newbasketbrindisi.it)

Un americano, un ucraino ( almeno sulla carta, anzi sul passaporto…), uno spagnolo, un serbo e un bulgaro. Tanta eterogeneità geografica nella composizione del nostro quintetto ideale per questo numero di GiveMe5, con uno dei protagonisti proveniente dalla nostra Serie A. Ma, scopriamo spot per spot, chi sono i giocatori selezionati:

Playmaker – GREGORY ALEXANDER RENFROE ( Enisey Krasnojarsk), un ciclone nelle ultime uscite in VTB League, che lo hanno consacrato come uno dei playmaker più solidi e completi della competizione, permettendo anche ai suoi di vivere un dicembre da imbattuti ( 3 vittorie su 3, con 2 scalpi esterni). Dopo la sparatoria vincente di Tallinn, contro il Kalev, Enisey che passa anche a San Pietroburgo contro lo Spartak, grazie alla superba prova sfornata proprio dall’ex playmaker di VEF Riga, KK Zagabria ed Enel Brindisi tra le altre. Per l’ex Belmont, 23 punti messi a referto (7/9 da 2 e 2/3 da 3), ma soprattutto ben 13 assist scartati per i compagni, per un eccellente 37 di valutazione finale. 

 Guardia – STEVEN BURTT JR. ( Spartak San Pietroburgo), o Stiven Bertt per dirla all’ucraina ( e qui, potremmo aprire un’ampia digressione, ma lasciamo stare…), in ottemperanza alla nazionalità acquisita dall’ex Iona Gaels un paio di stagioni or sono, grazie alle esperienze maturate con le casacche del Dnipro e del Ferro-ZNTU. L’importante è che passi il messaggio che si tratti di Steve jr, dell’ucraino insomma, e, non del Burtt più grande e famoso, con tanta NBA alla spalle e con diverse stagioni da autentico mattatore vissute in Italia, tra Venezia, Trieste, Imola, Avellino e Sassari. Stesso nome, stesso cognome, identico ruolo e addirittura medesimo college, ma in quanto a classe e pedigree, lasciamo stare, ma non parliamone neanche, papà vince a mani basse dando almeno 100 giri di distacco al figliolo. Comunque, il nostro Stiven Bertt è uno che, quando è in giornata, sa come trovare la via del canestro ( e vabbè, capirai, il DNA è quello giusto…), dimostrandolo nell’ultimo turno di VTB League, proprio contro l’Enisey di Renfroe, Burns e Perovic. Per il numero 11 dello Spartak, trentello realizzato contro la formazione siberiana, arricchito anche da 4 rimbalzi e 4 assist, numeri tuttavia insufficienti per evitare ai suoi la debacle interna contro i ragazzi di coach Karadzic.

Ala Piccola SAUL BLANCO ( Iberostar Tenerife), MVP di giornata in Liga Endesa,grazie alla straordinaria prova offerta contro un Valladolid in caduta libera. Per l’asturiano prestazione che parla di 23 punti messi a referto (6/6 da 2 e 3/6 da 3), in aggiunta a 3 rimbalzi e 2 assist, per un altisonante 31 di valutazione finale. 

Ala Grande – KALOYAN IVANOV ( Sidigas Avellino), che dopo la deludente prova offerta al Taliercio contro la Reyer, si rifà con gli interessi nell’ultimo turno di campionato, nel quale la Sidigas saliva a Casalecchio per sfatare il tabù della tanto agognata vittoria esterna. Per il bulgaro, palma di MVP del match, grazie ai 25 punti messi a referto (5/9 da 2 e 4/6 da 3) che, assieme ai 12 rimbalzi catturati, gli hanno fruttato un rilevantissimo 38 di valutazione finale. Con il compagno di merende Will Thomas, costituisce un tandem efficacissimo sotto le plance, che assicura punti, rimbalzi e tanta imprevedibilità a coach Vitucci.

Centro – BOBAN MARJANOVIC ( Stella Rossa Belgrado), un vero e proprio rebus per i malcapitati lunghi del Lietuvos Rytas, costretti ad alzare bandiera bianca contro i 222 cm della torre della Stella Rossa nell’ultimo ed inutile ( per entrambe le formazioni) turno di Eurolega. La sensazione è che lo stesso centro serbo, ex Zalgiris e CSKA Mosca tra le altre, non abbia ancora preso coscienza di quanto siano ampi e devastanti i propri mezzi fisici, che potrebbero tranquillamente condurlo in un top team di livello continentale. Per Boban, nel frattempo, prestazione da 23+11 contro il suddetto Lietuvos, Glyniadakis e Songalia scherzati, Jelovac ha fatto quel che ha potuto (poco), e rotondo 33 di valutazione finale per il numero 13 di coach Radonjic.