“GiveMe5”: Mike Muscala, un gigante sul cammino di Santiago…

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Un paio di interessantissimi prospetti in ottica NBA, un nome che potrebbe anche fare un pensierino di ritorno nella lega professionistica piu´famosa del mondo e un paio di ottimi elementi che si stanno mettendo in luce in Grecia. Tanta carne al fuoco in questo numero di GiveMe5, ma scopriamo chi sono i cinque giocatori selezionati per la nostra rubrica:

Playmaker DEREK WRIGHT (Rethymno Aegean BC), anche lui protagonista in A1 Ethniki con la casacca dell´A.G.O.R., formazione che ha sede alle latitudini nord dell´isola di Creta e in cui figura anche l´ex Acea Callistus Eziukwu, oltre che l´ex varesino Justin Hurtt, peraltro inserito nel nostro quintetto ideale solo una settimana fa. Questa volta l´A.G.O.R. cade a Salonicco contro il Paok, ma va evidenziata la straordinaria prestazione del playmaker visto anche a Capo d´Orlando e con all´attivo esperienze in Romania, Svizzera e Repubblica Ceca, che chiude il match con 31 punti messi a referto, in aggiunta a 2 rimbalzi e 5 assist, collezionando un rotondo 30 di valutazione finale.

Guardia CORY HIGGINS (Triumph Ljubertsy), figlio d´arte, il padre, Rod, ha calcato i parquet NBA con le casacche di Chicago, Golden State e Sacramento tra le altre, affacciandosi anche in Europa con vista Pireo disputando un breve scorcio di stagione con i Reds dell´Olympiakos. Il figliolo Courdon, per tutti Cory, ci ha anche provato a ritagliarsi un posto da protagonista nella lega con il logo di Jerry West, ma l´esperienza con i Bobcats (con papa´ Rod, per uno strano caso del destino, seduto sulla poltrona di presidente della franchigia di MJ…), mettiamola cosi, non e´stata certamente esaltante. La sensazione e´che la guardia uscita da Colorado possa costruirsi una solida carriera in Europa e, infatti, quest´anno lo ritroviamo nelle fila del Triumph di coach Karasev, formazione che disputa anche la VTB League. Secondo miglior marcatore della competizione a 24.2 di media ad allacciata, nel facile successo dei russi contro il modesto Neptunas Klaipeda, ne scrive 24, in aggiunta a 5 rimbalzi e ad altrettanti assist, totalizzando un ottimo 27 di valutazione finale.

Ala Piccola – CHRIS EVANS (Aries Trikala BC), dall´isola di Creta ci si sposta sul “continente” ellenico, destinazione Tessaglia e piu´precisamente Trikala. Impegno proibitivo per i ragazzi di coach Tzimas che, nella 16^ giornata del massimo campionato greco, erano di scena all´OAKA contro il Pana di Diamantidis e soci. Complice un primo quarto disastroso, con soli 8 punti messi a referto, il match ha da subito preso una piega negativa per il Trikala, uscito alla fine della contesa da OAKA con 20 punti di scarto incassati. Ma, per gli ospiti, superba prestazione da parte del proprio rookie da Kent State, che contro i Greens ne imbuca 30, tirando giu´anche 12 rimbalzi e sfornando 2 assist per i compagni, numeri che gli sono valsi un ottimo 29 di valutazione finale.

Ale grande – CLINT CAPELA (Elan Chalon), 21 punti (con 9/13 da 2), 9 rimbalzi, 7 assist e 6 stoppate, tanto per fare gli onori del padrone di casa nel match facilmente vinto dall´Elan contro il Roanne dell´ex senese Kim English. 41 di valutazione, il piu´giovane di sempre arrivato a queste latitudini da quando esiste la ProA, precedendo in questa classifica anche sua maesta´ Tony Parker. Immenso, semplicemente divino. Ultimo particolare, la data di nascita di questo straordinario prodotto elvetico: 18 Maggio 1994. Roba da brividi, tutto vero.

Centro MIKE MUSCALA (Rio Natura Monbus Obradoiro), ma che giocatore e´ il numero 31 pescato dai galiziani quest´anno? Un tiro piedi per terra dai 4-5 metri fenomenale, una presenza a rimbalzo spaventosa, un adattamento al basket europeo piu´naturale di uno yogurt biologico. Assieme a Tomic e Pleiss, con Dublijevic che pero´arriva, si gioca il titolo di miglior numero 5 di ACB. Solo che, a differenza del tedescone di coach Scariolo e del numero 44 del Barca, l´ex Bucknell garantisce una maggiore costanza, meno pause mentali e una maggiore cattiveria agonistica. Nel match contro l´Iberostar Canarias trita tutto e tutti scrivendone 25 (10/13 da 2), in aggiunta a 8 rimbalzi e 1 assist, co-MVP di giornata in Liga Endesa assieme ad Andy Panko (per entrambi 32 di valutazione finale), un altro crack ampiamente conosciuto sui parquet iberici, con “solo” 14 primavere in piu´del buon Mike. La sensazione e´che siamo di fronte ad un altro caso Hummel: importante carriera collegiale, nei radar delle squadre NBA, ma giustamente bisognoso di un anno di apprendistato in qualche campionato europeo, ancora meglio se si chiama Liga Endesa. Se l´e´portato a casa il Blusens Monbus, l´anno prossimo ci sara´ la fila che neanche in pescheria o al supermercato la vigilia di Natale. Un gigante sul cammino di Santiago, gia´…