In-Basket/67 – La finale che tutti aspettavano, la finale che tutti volevano

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E’ incredibile come durante tutti questi PO si parlasse di Siena più per le vicissitudini societarie che per le prestazioni, o per come si mettessero in evidenza le prestazioni legandole indissolubilmente al momento storico societario. Lo facciamo noi allora: è una squadra allenata nel modo giusto, da uno staff di alto livello, e ad oggi è lì dove merita di essere per quello che è oggi e non per quello che è stata. Fronte Olimpia invece i commenti più frequenti vertono sul fatto che con quel roster dovevano dominare, o che non meritano di vincere perché rappresentano uno spreco di soldi per i risultati ottenuti. Anche qui vogliamo essere controcorrente: la pressione di chi deve vincere da anni c’è, non è da poco, e rende più difficile ciò che già lo è di suo. Inoltre hanno sempre affrontato  squadre compatte, che non avevano niente da perdere, nel caso di Sassari piena anche di talento. Eppure le ha sconfitte, non senza difficoltà ma trovando comunque gli stimoli giusti nei momenti decisivi. Prepariamoci, speriamo, ad una sfida intensa, equilibrata e bellissima, fra chi vuol vincere per dar vita ad una favola da raccontare ai nipoti e chi vorrà vincere per iniziare a scrivere una nuova pagina di un libro intriso di storia vincente. Vediamo alcune situazioni che hanno caratterizzato la stagione delle due finaliste. OLIMPIA MILANO: Una delle soluzioni che potremmo vedere è quella con Melli schierato da 5 (magari per adeguarsi ai quintetti senesi con Ress da 5), e in stagione la capacità di tiro dell’italiano sono state sfruttate così… Un’altra arma sono i continui isolamenti, chiusi spesso con un p&r, cercati dai giocatori di maggior talento offensivo come Langford e Gentile, i quali possono favorire i movimenti di Samuels o di un 4 con capacità di tiro, che sanno sfruttare le rotazioni create proprio per la pericolosità individuale degli esterni. MENS SANA SIENA: La MPS sfrutta la capacità e la pericolosità di Ress anche lontano dal canestro: il capitano senese è in una forma strepitosa è sta guidando la sua squadra in una stagione incredibile. Un’altra grande qualità di Siena è la capacità di correre e di occupare gli spazi, allargando il campo e costringendo la difesa a ruotare in ritardo. Siamo pronti a vedere una finale combattuta e piena di motivi che renderanno speciale ogni gara? Tanti ex, tanta attesa, una tensione spasmodica. Buona finale a tutti.

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