Inside the A2 Silver – Treviso si ferma a Treviglio. Il PalaCalafore riabbraccia una grande Viola. Latina, che crisi!

di La Redazione

di Niccolò Casalsoli (@NCasalsoli) La notizia non può essere che quella: anche Treviso riesce a perdere. Dopo otto vittorie consecutive, è arrivato il primo stop per la De’ Longhi. Il primo scalpo della capolista della A2 Silver se lo è preso la Remer Treviglio. Terza vittoria consecutiva, la quarta nelle ultime cinque uscite per la squadra di Adriano Vertemati. Treviglio, come spesso è capitato nelle sua oltre ventennale esperienza nella vecchia B-1, sa fare le cose per bene. Quest’anno per altro le ha fatte anche andando diametralmente in controtendenza con quanto hanno fatto tutti, ovvero puntare sugli americani. Treviglio no, ha tagliato il budget dello scorso anno, ha perso pezzi importanti (Ihedioha su tutti) potendosi permettere soltanto i rinnovi di Rossi e Marino, ma ha proseguito a spingere sul lancio di ragazzi cresciuti in casa (Carnovali) e su giovani che da altre parti hanno avuto poco spazio o hanno ricevuto qualche “etichetta” affrettata. Qualche nome? Turel, Gaspardo e Sabatini. Insomma, tiriamo le somme, Treviglio, che con l’ultimo successo ha agganciato Ravenna al secondo posto, si merita dei complimenti sinceri. Classifica accorciata – Cade in trasferta Ravenna, scivolata sul campo neutro di Ferentino per mano della Givova Scafati. Nonostante la squalifica del campo, Scafati riesce a prendersi una bella vittoria dopo la figuraccia rimediata contro Tortona. Ottima prestazione di Luca Bisconti (19+6 rimbalzi) e prima doppia cifra di Federico Lestini (15). Ravenna ha pagato a caro prezzo una ripresa iniziata malissimo (25-12 nel terzo quarto) e proseguita sotto ritmo. Dietro all’Acmar, la classifica si è accorciata. Adesso in due punti troviamo la bellezza di sette squadre. Se allarghiamo la forbice a quattro punti, le squadre (da 8 a 12) diventano addirittura dodici. Alla faccia dell’equilibrio! Ferrara coglie l’attimo – Vittoria preziosissima per la Mobyt Ferrara che batte in volata Recanati. Il solito Hasbrouck (23 punti) ha inciso su una partita molto tirata. La differenza però l’ha fatta Michele Ferri, che dopo la virgola di Ravenna, ha tirato fuori giocate molto importanti. Il successo di domenica consente alla Mobyt di tenere i piedi sul treno dell’alta classifica. In attesa che la tendenza degli “alti e bassi” lasci spazio a quella della “continuità”, per Adriano Furlani è ossigeno allo stato puro. Viola, una domenica da incorniciare – Bagnare il ritorno al PalaCalafiore con un +29. E’ stata una domenica fantastica per la Viola Reggio Calabria. Il ritorno nello storico impianto del Pentimele ha fatto davvero bene alla squadra di Giovanni Benedetto, gasata dall’impatto con un palazzetto che mancava tremendamente nell’universo del basket italiano. Troppa storia, troppe storie, troppi campioni hanno calcato quell’impianto. Un bene che sia stata trovata la strada giusta per restituirlo alla Reggio Calabria sportiva. La Viola ha sfruttato l’occasione massacrando l’Europromotion Legnano. Un massacro difensivo: il dato tremendo è quello dei diciotto punti concessi a Legnano nei primi venti minuti. Scintillante la prestazione di Erik Rush (22+11 rimbalzi), un giocatore globale per la Silver. Questa Viola piace, ha fatto tornare grande entusiasmo in città ed ha ambizioni di altissima classifica. Nessuno si è fatto illudere dalle dichiarazioni prudenti in pre-season della dirigenza neroarancio e di Benedetto. Questa Viola vale di più dell’accesso alla prossima A2 unificata. La svolta di Tortona – Terzo successo in fila per la Orsi Tortona. La seconda vittoria consecutiva fuori casa agganciata a Matera (unica del nono turno) conferma il cambio di tendenza in casa tortonese. L’arrivo di Jordan Losi ed il lavoro di Demis Cavina sono due fattori che hanno messo in moto una macchina che, certamente, non poteva valere i desolanti quartieri bassi occupati nelle prime sei giornate. Adesso Tortona produce gioco e difende molto bene, sospinta da un roster lungo e con tante soluzioni. La crisi di Latina – Momento sempre più delicato in casa Benacquista Latina. A Verbania è maturata la quinta sconfitta consecutiva, Latina è terzultima, con solo due punti in più di Roseto e Piacenza. Il restyling pontino, dopo l’arrivo di Ianes, prevede ancora l’arrivo di un americano; un inserimento necessario per dare freschezza ad un roster che finora ha deluso le aspettative di Garelli e dell’intera piazza. Più tranquilla invece la piazza di Omegna popola vittoria scaccinubi di sabato. Alessandro Magro si è tolto anche qualche sassolino dalla scarpa per qualche critica e mugugno di troppo generata dall’ambiente fulgorino. Non una novità in una piazza che pretende sempre molto dalla sua Paffoni. Le altre – Nessuna novità sull’andamento in casa dell’Andrea Costa Imola: vince sempre. Ancora senza Perry, Imola si è affidata a Prato (20) per mettere in cassaforte il successo ai danni di una Roseto incerottata, ma mai doma. Della sconfitta di Roseto, ne ha approfittato la Bakery Piacenza. Vittoria su Chieti ed aggancio agli Sharks: ottimo weekend per Piacenza che in casa ha un buon ritmo salvezza, specie con un Rombaldoni a cui la carta d’identità non pesa davvero per nulla.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy