La DNA Silver…secondo Paolo Taddeo/15 – Ottanta… voglia di Silver

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Iniziano gli ottanta minuti più lunghi (dureranno quindici giorni in effetti…) e in gran parte decisivi della stagione regolare Adecco Silver. Agrigento e Bari a parte, ci sono tutte le altre tredici contendenti ancora a caccia del rispettivo obiettivo, o comunque di un piazzamento che, con sole due gare, può significare qualche voto in più sulla “pagella” di fine anno… In particolare, tra le sei squadre già certe dei playoff, si balla ancora per un posto in griglia con il fattore campo favorevole o meno: e passare dalla seconda posizione alla sesta (o viceversa) non è eventualità così impossibile, con quel che ne può conseguire quando sarà maggio e si giocherà per il “dentro-o-fuori”. Una cosa è certa: se è vero che il campionato ha già promosso la formazione collocata geograficamente più a sud – appunto la Fortitudo del presidente Moncada -, è altrettanto vero che i playoff saranno geograficamente “schierati” a Nord, con la sola Matera, a rappresentare il meridione e cinque posti attualmente sicuri per il quintetto di formazioni collocate al di sopra della dorsale appenninica. E Ravenna (anche grazie allo scontato, ma forse meno rotondo del previsto, successo nel recupero di Bari: 64-98 con 24 di Singletary) è in buona posizione per puntare al “pieno” di Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. A Corato ambiscono ovviamente a rimanere con il vessillo della Puglia nel panorama cestistico della DNA, in contrasto diretto con le residue speranze per Firenze – ultimo baluardo toscano in categoria – di evitare la cancellazione del Granducato dalla principale lega dilettantistica.

E, per cercare di intuire l’andamento delle ultime due giornate di stagione regolare, partiamo proprio dal capoluogo toscano per rivisitare quanto accaduto nel ventottesimo turno. Dopo un’ottimo primo quarto, girato in vantaggio con il 66% al tiro sia da due che da tre, Firenze (che perde il talento di Rancic proprio nel momento del bisogno) si imbatte con quella che è la difesa più solida del campionato e, soprattutto, nel miglior Sant Roos dell’anno (22 con cinque triple), sempre ben supportato da Young (Alvin 17, meglio di Ian, 10 per l’Affrico). Casalpusterlengo fa sua la posta che vale i playoff (67-81), nonostante i colpi di coda del capitano Rabaglietti (15) e dell’ex rossoblù Castelli (14). Di questi due punti dei lodigiani ne beneficia anche Corato, che mantiene un +2 sui toscani anche dopo il turno di riposo.

Dalla lotta per la permanenza in Silver non è ancora fuori nemmeno Reggio Calabria, che sul parquet di una Ravenna incerottata, tiene l’equilibrio per pochi minuti, prima di concedere ad Amoni (21 grazie a 7/8 dall’arco!) una giornata memorabile: dopo aver toccato il -20, la Viola reagisce e riduce il divario con Fabi (23 con 8/8 da due), ma senza impensierire realmente il team di coach Giordani: 89-77.

Salvezza matematica ed entusiasmo per una porta ancora aperta verso la nona posizione per Recanati, che a Ferrara compie l’impresa di violare per la terza volta in stagione la fortezza estense, nell’occasione ancor meno presidiata a causa dell’indisponibilità (anche) di Benfatto. Sacco confeziona la sua quarta vittoria esterna (su sei) con una gestione difensiva ottimale e con un Fantinelli (17 punti e 5 assist) sopra le righe; il quintetto di Furlani passa da -16 (23’) a -1 (36’) ma lo sforzo fisico di un quasi insperato recupero abbassa la mira di Amici (12) e Jennings (16) che mancano il sorpasso: 58-64 alla sirena finale.

Anche Matera registra il terzo ko davanti al proprio pubblico, seppur l’atmosfera del PalaSassi per lunghi tratti sia ostile agli uomini di Benedetto, in diversi momenti beccati e fischiati proprio dai supporter locali. Roseto, esce dalla crisi di risultati e rientra con un piede in zona playoff, grazie al sesto trentello stagionale di Legion (tutti nel ritorno, nel corso del quale marca 26,6 punti a gara). Andamento identico al match di Ferrara anche per l’Olimpia: dal 34-50 dell’intervallo lungo, i lucani tornano a -3 (31’) e a -6 (39’), prima di cedere nuovamente: 81-92.

Fattore campo rispettato, invece, per Mantova che, grazie al successo su Chieti – forse un po’ demotivato, o forse salito in terra virgiliana consapevolmente rassegnato alla sesta vittoria interna nelle sei gare con Bartocci in panchina… – sale sul secondo gradino del podio che, in prospettiva playoff, equivale alla miglior posizione di partenza. La gara si apre a favore del quintetto di Morea tra il 15’ (30-26) e la sirena di metà match (46-30). Nardi si guadagna la palma di mvp (21 punti con 4/5 dall’arco e 6 assist), ma non va trascurato il lavoro difensivo su Deloach (8, minimo stagionale assoluto) e su Chieti in generale, dal cui grigiore emerge soltanto Soloperto (14+11): 79-61.

In seconda posizione, ma con il bilancio degli scontri diretti meno positivo, c’è anche Omegna, il cui ritorno nella tana del PalaBattisti si trasforna nell’ennesima “serata da lupi” dall’inizio alla fine: emblematico il 33-17 su Agrigento, che non perdeva da quattro mesi. Il mancato utilizzo di Vaughn (solo tre in doppia cifra per i siciliani, che chiudono con il 30% da tre) non sminuisce la prestazione dei piemontesi, che presentano una “fotocopia” dall’arco della premiata ditta Shepherd-James (entrambi 4/7) e chiudono la contesa 82-67.

Tra le potenziali “pole position” al termine della stagione regolare, anche Treviglio che, grazie al turno con Bari (101-35) apre anche il mese di aprile come ha condotto tutto marzo, cioè vincendo: quinta in fila per i biancoblù, però attualmente penalizzati dagli scontri diretti.

Qualche certezza in più nella domenica delle palme? Potenzialmente sì, con Firenze costretta alla trasferta in quel di Roseto (di nuovo in scia per le sfide di maggio); Corato e Reggio Calabria sono “di mazzo” ospitando Ravenna e Mantova, formazioni tutt’altro che sazie, vista l’esigenza di confermare rispettivamente l’ottava e la seconda posizione; tutte gare con “interessi incrociati”, visto che romagnoli e abruzzesi sono impegnati a dare sbocco sull’Adriatico alla post season. Con Ferrara in trasferta a Bari per cercare di ricaricare le pile, Matera è invece in terra siciliana col dubbio di dover testare la versione di Agrigento “sazia” di Gold o decisa a giocarsi le proprie carte anche un po’ più su…? L’anticipo tra Recanati e Treviglio non manca di interesse, anche in virtù delle serie positive aperte tanto per i marchigiani (3) quanto per i lombardi (5). Ma in quanto a tradizione, emozione, attesa, interesse, incertezza, precedenti e intrighi vari, che dire di Casalpusterlengo-Omegna, se non che sia assolutamente “da vedere”…?

Time Out: se avessi a disposizione un minuto…

… aiuterei a Giampaolo Di Lorenzo (coach Paffoni Omegna) a togliersi qualche sassolino dalle scarpe, perché credo che ne abbia tanti e anche un po’ grossi: passare dalle stelle alle stalle è una disciplina assai diffusa, ma il percorso inverso è assai più arduo e meno frequentato; dopo il “quasi-esonero-imminente-e-poi-rientrato”, fermare la corsa di Agrigento (dopo 19 vittorie in fila per la banda di Ciani) è – in qualsiasi caso! – una medaglia che il coach campano può mettersi al petto…