La DNA Silver…secondo Paolo Taddeo/3 – La Silver batte in testa

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La sua stagione è cominciata senza squadra. È stato chiamato in corsa da poco più di un mese. Nella precedente gara davanti al proprio pubblico le cose sono andate piuttosto male. Questa volta sul terreno di casa arriva la capolista. Il confronto è con la squadra della sua terra d’origine. In molti vorrebbero vedere rallentare il cammino dei battistrada. La striscia positiva di chi affronti è giunta a sette vittorie. Bastano questi sette motivi per introdurre un sensazionale 7/7 da tre punti griffato dal centese Bonfiglio (che quasi oscura i 28 di Shaw) e per personalizzare il 90-68 con cui Chieti ferma la corsa di Ferrara? Un consiglio per tutti: andate a vedere (e ri-vedere) la serie di triple realizzate dal playmaker delle Furie Rosse.

Se Atene piange, Sparta non ride… E Casalpusterlengo, oltre a vedere sfumare l’opportunità di aggancio in vetta, si fa raggiungere da Ravenna, che passa al Campus (Sant Roos 16 punti e 12 rimbalzi) dopo un supplementare, in un match il cui epilogo oltre la quarta sirena (76-80) pare la logica conseguenza di un equilibrio costante. Sono di Foiera i quattro punti del divario conclusivo che rimettono in movimento la classifica dei giallorossi.

Chi sembra non fermarsi più, invece, è Agrigento: il quinto sigillo arriva addirittura con trenta punti di scarto (92-62) su Roseto, ancora in attesa di Metreveli, ma con Ricci (10) già in discreta forma. Alla formazione di Ciani (Di Viccaro 18, miglior riscontro stagionale) basta metà partita (50-29 alla pausa) per archiviare la pratica e per proporsi con motivate ambizioni in vista della volata per i due posti Silver alla Final Six di Coppa Italia a Rimini.

In un turno dove solo due quintetti riescono a far rispettare il fattore campo, scivolano pesantemente Omegna e Corato. In casa rossoverde i “soliti” numeri di James e Sheperd (31+19) questa volta tolgono spazio e responsabilità al gruppo di italiani, facendo crollare col PalaBattisti (72-74) l’ultima imbattibilità interna rimasta dopo le prime dieci giornate di campionato. Mantova, con il pieno recupero di Pignatti (16), l’esplosività di Jefferson (17), oltre all’esperienza del duo Losi-Lamma, per la prima volta infila due successi consecutivi. Come Di Lorenzo, anche Cadeo vede i suoi giocatori perdere la seconda gara di fila (73-86): dopo Bari, anche Corato lascia punti alla Firenze di Caja. Pur senza Pazzi, l’Affrico dimostra gradimento per le pugliesi, mettendo in vetrina un Rabaglietti d’annata (30) che si ferma a un “semplice” 6/6 (di cui 4 nel terzo periodo) nelle conclusioni dall’arco, anche queste da andare a gustarsi e ri-gustarsi tiro dopo tiro…

Sul parquet marchigiano di Recanati va in scena la replica di una pièce teatrale assai sgradita per i tifosi gialloblù. Anche Lucca, come Matera sette giorni prima, vede la squadra di Bernardi (Mosley 25, Pettinella 24) costruirsi il successo fino al 39’, salvo poi dimenticare di passare all’incasso. I toscani (Parente e Deloach per l’undicesima volta in doppia cifra) mettono la freccia del sorpasso sulla linea del traguardo: 71-73 (terzo stop in fila per i leopardiani).

Anche Reggio Calabria si fa soffiare la posta in palio da Treviglio in versione “on the road” (65-75) che torna ad affrontare il campionato con i dieci titolari a disposizione di Vertemati. Sorrentino (16 al rientro) fa miracoli, ma dall’altra parte Rossi (19, con 13 carambole) fa sfracelli nel pitturato, ma anche nelle casse della Viola (1.333,00 euro di multa per offese frequenti nei confronti di un tesserato).

Nel conteggio di giornata arriva anche la sesta vittoria esterna: Matera passeggia a Bari (88-113) con Austin (27) e altri cinque uomini in doppia cifra, contro un quintetto pugliese (Latinovic 25) in debito d’ossigeno da subito: -13 dopo 10’.

Curiosamente la dodicesima giornata mette a confronto tra loro le squadre della metà alta della graduatoria: su tutti, il big-match tra Ferrara e Casalpusterlengo, entrambe reduci da uno stop ed entrambe costrette alla vittoria per evitare di essere risucchiate dalle inseguitrici. Identico discorso per Omegna-Corato: dopo i rispettivi ko interni, piemontesi e pugliesi mettono in palio punti per non perdere contatto con le posizioni di vertice. A Lucca la serie di Agrigento verrà messa a dura prova dal quintetto toscano, mentre Matera ritrova il PalaSassi per cercare di agganciare Chieti. Dalla cintola in giù della classifica, sfida per rientrare in zona playoff tra Treviglio (tre stop casalinghi) e Roseto, Mantova ospita Recanati, ancora a digiuno in trasferta, mentre Firenze, dopo due vittorie con le pugliesi, intende confermarsi anche con Reggio Calabria. Turno interno sulla carta più che agevole per Ravenna, che ospita Bari, nell’unica gara non vede scontrarsi formazioni separate da più di due lunghezze.

Paolo Taddeo

 

Time Out: se avessi a disposizione un minuto…

… stringerei in un forte abbraccio Giovanni Benedetto (coach Bawer Matera) che ha guidato la sua squadra con la morte nel cuore per la scomparsa del padre: l’amore – ricambiato – per la pallacanestro può aiutare a superare anche i momenti più tristi e dolorosi della vita…

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