L’Angolo del coach: il punto sulla decima giornata di A2 Girone Nord

Il consueto appuntamento settimanale con coach Fabio Pozzi che analizza l’ultimo turno di campionato.

di La Redazione

ARTICOLO A CURA DI FABIO POZZI

Il decimo turno di campionato del girone Nord vede la conferma in testa alla classifica di Udine e Vicenza, con Moncalieri ad inseguire con una partita in meno giocata. Udine si salva nel finale contro una Sarcedo rimaneggiata che, priva di Santarelli e Battilotti, mette in mostra la giovane 2003 Carollo in doppia cifra. Udine ha solo 10 punti dalla coppia Peresson- Cvijanovic (per lei infortunio alla mano) ma strappa la vittoria nel finale grazie alle sue giovani Blasigh (18 pt per la 2004) e Turel. Vicenza invece, vince agevolmente contro Carugate, e conclude nel migliore dei modi una settimana iniziata con la clamorosa rimonta a Ponzano e passata attraverso il colpo interno, nel recupero contro Castelnuovo Scrivia dopo un supplementare. La grande rivelazione del campionato dovrà vedersela nuovamente in infrasettimanale contro Moncalieri, nel prossimo turno contro un’arrabbiata Crema e successivamente contro Alpo e Mantova per riuscire a conquistare il pass per la Coppa Italia, traguardo impensabile ad inizio campionato. Dietro la coppia di testa è in rapida risalita Moncalieri che riesce ad avere la meglio su Mantova grazie ad un’ottima difesa nell’ultimo quarto che concede solo sei punti alle ospiti. Ritorno in campo per Monica in casa mantovana. Al quarto posto insieme a Crema, Castelnuovo Scrivia che si rifà della bruciante sconfitta infrasettimanale a casa di Vicenza, andando ad espugnare il campo di San Martino con un parziale di 13 a 0 nei primi minuti, limitandosi poi a controllare. San Martino di Lupari priva di Beraldo, Varaldi e Giordano si batte con coraggio con Nazej da 15 punti e Guarise con 12. Infine nello scontro in coda alla classifica tra Ponzano e Albino, hanno la meglio le trevigiane trascinate dal solito trio Zitkova- Iannucci- Miccoli che reagiscono nel migliore dei modi al finale shock del turno scorso contro Vicenza. Per Albino sfida importantissima nel prossimo turno contro Carugate ancora a zero punti e vogliosa di festeggiare la prima vittoria sotto il nuovo corso di coach Cesari.

ANALISI DELLA PARTITA DELLA SETTIMANA: ci vogliono due overtime per decidere la vincente tra Sanga ed Alpo, sfida fondamentale in chiave ultimo posto disponibile per la Coppa Italia. La spunta la squadra di coach Soave oramai esperta nelle gare oltre i 40 minuti di gioco (ricordiamo l’epica sfida a Moncalieri contro La Spezia). Ma grandi applausi a Guarneri e compagne che, in formazione rimaneggiata (out Beretta, Quaroni in campo solo quattro minuti) e dopo una settimana d’allenamento complicata per diversi acciacchi, vedono sfumare la vittoria nel primo tempo supplementare quando erano sopra di 4 punti a 13 secondi dalla fine. L’uscita per falli di capitan Guarneri e la botta in viso che mette ko Novati riducono poi ancora più all’osso le rotazioni per le milanesi, che stremate, nel secondo overtime lasciano fuggir via le ospiti. Partita che vede il primo tempo di marca milanese, con una difesa attenta e veloci contropiedi che portano le padrone di casa all’intervallo però sopra di soli otto punti a causa di un break finale da parte delle veronesi. Al ritorno dall’intervallo le ragazze di coach Soave entrano in campo con maggiore intensità raggiungendo la parità a metà del quarto sul 39 pari ed andando in vantaggio anche di 5 punti. Sanga non ci sta e risponde subito con un parziale di 8 a 0 ritornando di nuovo a condurre. L’ultimo quarto vede salire la pressione difensiva sui portatori di palla da parte della coppia Vespignani- Conte che, lasciate difendere dalla coppia arbitrale in modo aggressivo sempre al limite del fallo, mettono in difficoltà Mandelli e Toffali stanche per tutto l’egregio lavoro svolto nei primi trenta minuti di gioco. Si giunge così all’overtime dopo che a Novati viene lasciata inspiegabilmente la possibilità di vincere la partita da parte della difesa veronese nonostante fosse ancora ben lontana dal bonus di falli. Nel primo supplementare si ha il suicidio sportivo delle milanesi che a 13 secondi dalla fine, in vantaggio di quattro punti grazie a due triple consecutive di Toffali, prima perdono palla a metà campo con Reani che va a concludere in solitaria, e sulla rimessa successiva in uscita dal timeout, è sempre Reani a recuperare palla permettendo a Conte di siglare il pareggio. Oramai prive di energie fisiche e mentali le padrone di casa vedono salire in cattedra Vespignani che con il suo moto perpetuo domina gli ultimi cinque minuti con sette punti. Grande rammarico per le ragazze di coach Pinotti che dopo aver espugnato la settimana scorsa il campo di Crema avrebbero meritato di uscire con una vittoria anche in questo weekend. Sfuma così la possibilità di giocarsi l’ultimo pass per l’accesso alla coppa Italia, ma come già visto in altre occasioni, il potenziale delle milanesi è molto elevato e se al completo, nel girone di ritorno potrebbero scalare molte posizioni diventando una vera mina vagante per il campionato. Coach Pinotti sembra aver dato maggior solidità alla sua squadra, più ordinata in attacco e con maggior fisicità nella metà campo difensiva, dove Cicic impiegata stabilmente da esterna permette spesso di vincere la battaglia a rimbalzo. Piacevole sorpresa nel ruolo di playmaker Mandelli che, a causa delle precarie condizioni fisiche di Quaroni, ha saputo gestire la pressione difensiva delle avversarie con grande tranquillità permettendo a Toffali di concentrarsi soprattutto nella sua fase realizzativa, bucando a più riprese la difesa veronese nell’1vs1 ma anche nei pick and roll attaccando il contenimento delle lunghe con rapidi cambi di mano da sinistra verso destra per andare a concludere con la sua mano forte. Sempre una garanzia sotto canestro capitan Guarneri, sta crescendo Novati, mentre Meroni sembra essere ancora un po’ troppo soft nelle conclusioni. In casa Alpo, grande soddisfazione per poter continuare a risalire la classifica con l’obiettivo della coppa Italia. Dopo un periodo di appannamento, le tre vittorie consecutive ridanno entusiasmo all’ambiente che, forse, dopo la cavalcata in coppa Italia, aveva alzato troppo le aspettative su di un gruppo che durante l’estate aveva perso pedine importanti come Granzotto e Policari anche se ben rimpiazzate. Ancora work in progress l’esperimento di giocare con tre lunghe di ruolo con Reani da numero tre. Troppo poco spesso forse viene portata in post basso per sfruttare il miss match fisico con la pari ruolo (contro Sanga difficile con Cicic da tre). Contro Sanga la squadra nell’ultimo quarto ha avuto più dinamismo e maggior pericolosità con in campo Mosetti e Reani nel ruolo di seconda lunga. Sicuramente l’utilizzo di quintetti con caratteristiche diverse tra loro è un’arma molto utile durante il corso delle partite. Anche l’alternanza di zone pari e zone dispari (1-3-1 dopo tiro libero realizzato) messe in campo da parte di coach Soave hanno creato non pochi problemi all’attacco milanese. La speranza per la coppa Italia è appesa ad un filo, ma Alpo ha mostrato in questi anni di avere grande carattere nel proprio dna, e le prossime quattro partite saranno un ottimo banco di prova per dimostrarlo ancora una volta.

MVP DELLA PARTITA: VESPIGNANI. Alza l’intensità dall’ultimo quarto e con il suo esempio la seguono anche le sue compagne, in primis Conte. Nel secondo overtime, con e avversarie oramai sfinite, da lo strappo finale. 11 falli subiti, sempre grande leader in campo.

QUINTETTO DELLA SETTIMANA:
Vespignani (20pt, 11fs)
Toffali (28pt, 4/7 3pt)
Blasigh (18pt,2004)
Micovic (25pt, 5/9 3pt)
Tibè (20pt, 8/11 2pt,10rb)
Coach: Matassini

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