L’Angolo del coach: il punto sulla diciottesima giornata di A2 Girone Sud

Coach Fabio Pozzi analizza l’ultimo turno del girone Sud.

di La Redazione

ARTICOLO A CURA DI FABIO POZZI

Solo due le partite giocate nel weekend del quinto turno del girone di ritorno. Firenze torna alla vittoria vincendo in casa contro San Giovanni Valdarno. Dopo un avvio di partita complicato, 19 a 28 all’intervallo, le ragazze di coach Corsini cambiano marcia al rientro dagli spogliatoi riportando la partita in parità. A decidere l’incontro un canestro sulla linea di fondo di M. Rossini a 42 secondi dalla fine. Missanelli fa 1/2 ai liberi e sull’azione finale le ragazze di coach Franchini non commettono inspiegabilmente fallo lasciando che le fiorentine concludano la gara con la palla in mano. Momento di crisi per Miccio e compagne che perdono la seconda partita consecutiva di un punto e sono 0/4 nel girone di ritorno. Punti fondamentali invece per Calamai e compagne in chiave salvezza. 49 a 37 per le fiorentine la lotta a rimbalzo con 17 offensivi. Nell’altra partita di giornata Nico vince la sua decima partita sulle ultime undici disputate espugnando il campo di Livorno nel finale. Zelnyte fa la voce grossa sotto i tabelloni con 15 punti e ben 20 rimbalzi, ed è ben spalleggiata offensivamente da Ramò 16 e Botteghi 14. Momentaneo quarto posto per le ragazze di coach Andreoli. Partita di cuore per le padrone di casa ma non basta.

ANALISI DELLA PARTITA DI GIORNATA: Faenza fa suo il recupero contro Selargius e stacca il pass per la Coppa Italia. Partita molto combattuta, che dopo un primo quarto di marca sarda, vede le faentine prendere in mano l’inerzia della gara fino al più 12 finale. Selargius deve purtroppo fare a meno di El Habbab e la sua mancanza si sentirà con il passare dei minuti oltre che per il suo valore anche per le rotazioni limitate a disposizione di coach Fioretto. Partono forte le ospiti, con una Manzotti ispiratissima autrice di 13 dei 19 punti realizzati ed un’ottima circolazione di palla. Sul fronte opposto è Porcu a tenere a galla le sue compagne con 10 punti ed un paio di assists. Da inizio secondo quarto le ragazze di coach Sguaizer cambiano marcia a livello difensivo, pareggiano lo scarto subito con cinque punti consecutivi di Vente, e lasciano all’asciutto l’attacco ospite per tanti minuti. Selargius prova a cambiare l’inerzia con la zona 2-3 che effettivamente permette di riequilibrare le sorti del match portandosi all’intervallo sotto di cinque lunghezze per un canestro da tre punti allo scadere di Porcu. Il rientro dagli spogliatoi è tutto di marca faentina che piazza un parziale di 10 a 0. Granzotto e compagne non si appoggiano più in post basso su Cutrupi ma si affidano forse un po’ troppo al gioco perimetrale cercando di sfruttare le tiratrici presenti in campo. Anche l’utilizzo della zona che bene aveva fatto nel primo tempo, viene neutralizzato dall’efficace attacco delle padrone di casa. Sul finale del quarto l’attacco sardo aumenta la sua fluidità giungendo così a fine quarto sul 44 a 51. Gli ultimi dieci minuti di gioco vedono grande equilibrio in campo fino agli ultimi quattro minuti di gioco, quando sale nuovamente in cattedra Porcu. La playmaker faentina buca con continuità la difesa ospite regalando assists a Vente e Franceschelli (ottimi due suoi tagli sulla linea di fondo) che chiudono definitivamente le sorti della gara. Delusione in casa Selargius che si è presentata a questa sfida da dentro-fuori non in condizioni ottimale a livello fisico, con il rammarico di non essersi potuto giocare tutte le sue chances ad armi pari. Ma la prestazione è stata comunque di alto livello, con un primo quarto di pregevole fattura a livello offensiva. La minor profondità del roster si è però fatta sentire soprattutto nei momenti decisivi della gara dove la stanchezza ha fatto perdere lucidità. Troppo poco forse è stata la ricerca di Cutrupi in post basso, soluzione che aveva permesso alla squadra nei primi dieci minuti di gioco di effettuare tiri aperti sfruttando i ribaltamenti di lato e gli extrapass sulle rotazioni avversarie. Soddisfazione invece in casa Faenza dove è stato raggiunto il primo obiettivo stagionale. A livello offensivo è stata importante la prestazione dell’asse Porcu- Vente, mentre forse è stato poco sfruttato il miss match vicino a canestro di Morsiani, anche se la sua gara è stata condizionata dai problemi di falli. Ma la differenza all’interno della partita è stata sicuramente la prestazione difensiva della squadra. Dopo un primo quarto a rincorrere le esterne sarde, nel secondo e quarto quarto l’intensità è notevolmente aumentata facendo la differenza. Come già avevamo analizzato in una passata occasione, la difesa sul pick and roll è l’aspetto tattico particolare su cui si basa l’organizzazione del team di coach Sguaizer. La chiave è l’aggressività, l’uso delle mani e l’angolo di aiuto dello stunt: nelle clip 1 e 2 lo stunt è troppo basso concedendo il passaggio di uscita. Nella clip 3 l’aggressività permette di rallentare la circolazione mentre nella clip 4 è l’aiuto sulla linea di passaggio dell’extrapass la chiave della difesa. Nelle clip 5-6-7 si vedono invece alcune situazioni di attacco contro le quali la difesa potrebbe imbattersi: taglio dell’angolo e blocchi di contenimento.

MVP DELLA PARTITA: PORCU si prende per mano la squadra all’inizio quando era alta la tensione per la posta in gioco, e negli ultimi 4 minuti di gioco quando Selargius si riavvicina. Leader

QUINTETTO DELLA SETTIMANA:
Porcu (20pt, 4/6 3pt)
M. Rossini (15pt, 6fs)
Ramò (16pt,9rb)
Zelnyte (15pt, 20rb)
Vente (19pt, 9/13 2pt)
Coach: Corsini

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