L’Angolo del coach: il punto sulla quinta giornata di A2 Girone Nord

L’analisi del quinto turno di A2 Girone Nord.

di La Redazione

ARTICOLO A CURA DI FABIO POZZI

Quinto turno di campionato del girone nord che vede purtroppo incombere l’ombra del Covid. Caso di positività in casa Moncalieri e partita contro San Martini di Lupari sospesa. Era facile da immaginare che prima o poi sarebbe successo e la speranza che ciò non accadesse purtroppo è venuta meno. Giornata sul campo che ha visto invece tante sorprese. Se della vittoria esterna di Udine sul campo di Alpo ne parleremo in seguito, molto sorprendente risulta la netta vittoria di Albino a casa Bolzano. 68 a 55 per le bergamasche che conducono per tutta la gara con quattro giocatrici in doppia cifra (Panseri 17 pt) e approfittano della pessima prestazione di Fall e compagne. La perdita per infortunio dopo solo sette minuti di Molnar non può essere una scusante, come dice anche un deluso coach Sacchi nel post partita, e la difficile prossima trasferta a Vicenza potrà essere un’ottima occasione per un pronto riscatto. La terza vittoria esterna di giornata è della sempre più sorprendente Vicenza che rimane al secondo posto espugnando il campo di un Sanga rimaneggiato dalle pesanti assenze (oltre alla solita Guarneri, anche Toffali e Beretta). Villaruel torna in doppia cifra e insieme al collettivo di coach Rebellato non perde occasione per mettere altro fieno in cascino per il prosieguo del campionato. Fanno valere il fattore campo Crema, Castelnuovo e Mantova. Le ragazze di coach Stibiel hanno vita facile contro Ponzano nonostante l’assenza di Nori ottimamente sostituito dalla sicurezza Gilda Cerri autrice di una doppia doppia da 12+10. Bastano 23 minuti di gioco per Melchiori per mettere a referto 24 punti e cominciare a pensare al big match della prossima settimana a casa di Castelnuovo Scrivia. Anche per le piemontesi vita relativamente facile contro Carugate che non può ancora far scendere in campo il nuovo acquisto Micovic. Venti rimbalzi in più per Podrug e compagne, con un’ottima D’Angelo da 14+ 9 in soli 14 minuti di gioco. La sfida del prossimo turno contro Crema dirà a che punto è la crescita vista in queste settimane da parte delle ragazze di coach Zara. Concludiamo con Mantova che fa sua la sfida contro Sarcedo tra le sorprese di questo inizio campionato. Coach Borghi riesce a limitare Pieropan a soli 11 punti e grazie ad una Llorente da 19+15 porta a casa la partita nel finale. Ancora una volta Monica e compagne spingono sull’acceleratore nel secondo tempo con la loro grande pressione difensiva. La trasferta del prossimo turno in casa di una Udine lanciatissima ci dirà quale potrà essere l’effettivo ruolo in questo campionato delle mantovane.

ANALISI DELLA PARTITA DELLA SETTIMANA: Udine espugna il campo di Villafranca e si conferma al secondo posto provocando alcuni interrogativi in casa Alpo. Partita decisa solo all’overtime, dopo che Da Pozzo e compagne avevano condotto con merito durante i tempi regolamentari e nell’ultimo quarto avevano tentato per due volte l’allungo decisivo arrivando anche a +8. Le padrone di casa sono state molto brave a recuperare in entrambe le occasioni quando la partita sembrava oramai incanalata verso le ospiti arrivando addirittura ad avere il possesso decisivo per vincere ma capitan Vespignani affretta il tiro perdendo di vista i secondi rimanenti. Ultimo quarto di grande spessore tecnico con un susseguirsi di tiri da tre punti realizzati da entrambe le parti, tre per le padrone di casa e quattro per le ospiti. Nei tempi supplementari Udine non accusa il colpo ed è capace fin da subito ad aggredire il ritorno in campo dando luogo così all’ultimo e risolutivo strappo per portarsi a casa la meritata e tanto sudata vittoria. Non c’è dubbio che a fare la differenza sia stata la lotta dei rimbalzi che ha visto dominare le ospiti 62 a 37 soprattutto con ben 15 rimbalzi offensivi. Lo strapotere sotto le plance, se in attacco ha permesso alle ragazze di coach Matassini di poter disporre di tiri supplementari, in difesa ha generato contropiedi ottimamente condotti e che ha smascherato una transizione difensiva un po’ troppo distratta da parte delle padrone di casa. Peresson e Turel non hanno perso un attimo per spingere la transizione offensiva creando cosi o canestri veloci al ferro o miss match generati da cattivi accoppiamenti che sono state molto brave a sfruttare servendo le compagne in post basso. Ma la vera chiave tattica della partita è risultata essere sicuramente la difesa messa in campo da parte di coach Matassini: zone press 2-2-1 tutto campo conclusasi in una 2-3 molto dinamica, alcune volte accoppiata nei secondi conclusivi delle azioni. Proposta per tutto l’arco della partita ha tolto certezze alle padrone di casa, forzandole a conclusioni dalla lunga distanza prese alcune volte con eccessiva fretta, e ha soprattutto tolto quel ritmo che è la peculiarità vincente delle venete. Tanti sono cosi i punti interrogativi dopo queste prime cinque giornate di campionato in casa Alpo. Se la stagione era iniziata con una splendida cavalcata in coppa Italia, questi primi turni hanno mostrato una squadra troppo altalenante. Dopo essere uscita malconcia dalla sfida contro Crema, sia con Moncalieri che con Udine ha fatto affidamento sul suo grande carattere per recuperare nei momenti di difficoltà ma sembra non avere ancora trovato quegli equilibri e quelle certezze necessarie per essere continue durante tutto l’arco della partita. I momenti di nervosismo visti nell’ultimo turno ne possono essere una ulteriore testimonianza. Coach Soave e il suo staff ha dimostrato in questi anni di saper sempre trovare la chimica giusta del gruppo, mantenendo sempre la squadra nelle posizioni di vertice del campionato sfiorando più volte l’obiettivo proprio sul traguardo. Il prossimo weekend sarà un ottimo banco di prova a casa di una Carugate che, ancora a secco di vittore, giocherà sicuramente con il coltello fra i denti per strappare i primi due punti stagionali. Tante certezze invece per le friulane che si trovano meritatamente al secondo posto e che vedono il loro progetto giovani prendere sempre più forma. Grande merito va a coach Matassini che rende partecipe tutti gli elementi del gruppo. Tutte le ragazze chiamate in causa si impegnano a mettere il loro mattoncino utile per la causa e la compattezza del gruppo sta risultando fondamentale in questo inizio di campionato. L’età media è molto giovane (Turel 2002, Blasigh-Lizzi 2003, Medeot 2004) e ciò sicuramente nel corso della stagione provocherà alcuni alti e bassi ma è anche vero che i margini di miglioramento sono molto ampi. Sarà interessante vedere il cammino nel corso dei mesi. Ad oggi la struttura di squadra risulta essere molto chiara: grande fisicità, tatticismi a livello difensivo che mettono in difficoltà le avversarie, leadership tecnica in mano a Peresson, sfrontatezza da parte delle giovani (in primis di Turel) e la poliedricità di Cvijanovic che spesso risulta essere un rebus di difficile interpretazione da parte delle difese. Dopo il deludente campionato scorso, forse dovuto alle eccessive aspettative iniziali, Udine sembra essere tornata nuovamente una delle protagoniste del girone.

QUINTETTO DI GIORNATA:
Peresson (18pt, 14 rimb)
Panseri (17pt, 18 valut )
Melchiori (24pt, 3/5 da 3pt, 23 min)
Reani (23pt, 3/6 da 3pt)
Llorente (19pt, 15 rimb)
Coach: Stazzonelli

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