L’Angolo del coach: il punto sulla settima giornata di A2 Girone Nord

Il consueto appuntamento settimanale con coach Pozzi e la sua analisi.

di La Redazione

ARTICOLO A CURA DI FABIO POZZI

Settimo turno di campionato con solo tre partite giocate tra rinvii causa Covid e straniere impegnate nelle loro rispettive nazionali. Ma non è mancata la sorpresa anche in questo weekend. Ponzano conquista i suoi primi due punti andando ad espugnare il campo di Villafranca, trascinata dai 25 punti di una Iannucci questa volta perfetta ai liberi dopo lo sfortunato 0/2 nel finale di partita scorso contro Sanga. L’inserimento di Giordano sta sicuramente dando i suoi frutti con la sua leadership e permettendo a Zitkova di agire anche da guardia. Nonostante l’assenza di Leonardi le ragazze di coach Zanco realizzano 74 punti e possono affrontare il prossimo delicato incontro contro Carugate con un po’ più di sicurezza. Per Alpo terza sconfitta consecutiva in casa e un forte campanello d’allarme. Coach Soave ha avuto molto poco dal suo quartetto di lunghe (solo 10 punti) e si affida forse troppo al tiro da 3 punti con ben 38 tiri tentati a fronte di 33 da 2 punti. Necessita un cambio di rotta immediato per non allontanarsi troppo dalle zone alte di classifica. Negli altri due incontri di giornata, Mantova supera il fanalino di coda Carugate, mentre Crema non ha particolari problemi con Albino nonostante l’assenza di Melchiori ma che ritrova Nori sotto canestro. Per le bergamasche solo De Gianni in doppia cifra ma possono festeggiare per la prestazione della 2004 Cancelli da 8+10 in 12 minuti di gioco.

ANALISI DELLA PARTITA DI GIORNATA: Mantova vince l’incontro contro Carugate e rimane nelle zone alte di classifica lasciando le ospiti ancora a zero punti dopo sei giornate giocate. Le ragazze di coach Borghi conducono per tutti i quaranta minuti di gioco e realizzano ben 77 punti nonostante l’assenza di Monica, miglior realizzatrice della squadra. Protagonista a sorpresa nel primo tempo Pastore, che messa in quintetto proprio per sostituirla, risponde con 16 punti dando in là al break di 13-0 che condizionerà tutta la rimanente partita. Carugate prova più volte a riavvicinarsi ma termina il primo tempo sotto di 11, arrivando nella seconda metà di gara anche a meno 16 sul 64-48. Nell’ultimo quarto Canova e compagne dimostrano grande orgoglio portandosi più volte a meno 7 ma tutte le volte pagano nella metà campo difensiva non riuscendo mai ad arginare l’attacco delle mantovane. A nulla è valso l’esordio in campionato del neo acquisto Micovic, ancora comprensibilmente lontana dalla migliore condizione e che troppo spesso ha pagato dazio soprattutto in difesa. Proprio la difesa sembra essere il tallone d’achille della formazione di coach Fassina. Se l’anno passato il rendimento difensivo aveva permesso alle lombarde lo storico raggiungimento della coppa Italia sotto la guida di coach Cesari, al momento sembra essere troppo lontano dal garantire quella solidità necessaria per uscire dalle zone basse della classifica. Troppo spesso le esterne mantovane sono riuscite a superare la prima linea difensiva senza trovare aiuti consistenti, sia nell’1vs1 che nei pick and roll. Ed anche l’utilizzo della zona non ha dato i frutti sperati nonostante la presenza di esterne di altezza come Micovic e Canova. Anche sul fronte offensivo sembrano mancare sicurezze e gerarchie ben presenti lo scorso anno ma verosimilmente sia il rinnovamento del gruppo che il cambio della guida tecnica a settembre inoltrato stanno pesando non poco in questo inizio di stagione. Il roster lungo e la possibilità di variare le “altezze” dei quintetti sono ottime armi a disposizione di coach Fassina in entrambe le metà campo. L’alternanza di quintetti diversi e l’uso dei miss match in post basso con esterne come Micovic e Canova potrebbe dare vantaggi sia in termini di realizzazioni, sia in termini di falli subiti e tiri aperti dall’arco dei tre punti una volta che la difesa avversaria collassa in area. Senza dimenticare il ruolo di Olajide che, grazie alla sua tecnica e atletismo, è spesso un rebus di difficile risoluzione per le avversarie. Il prossimo incontro casalingo contro Ponzano, che solo in questo weekend ha sbloccato la classifica andando ad espugnare il campo di Villafranca, è sicuramente un incontro chiave per il prosieguo del campionato. Mantova invece, si gode le zone alte di classifica, dimostrando solidità difensiva ed idee chiare in attacco. È nella metà campo difensiva che le ragazze di coach Borghi prendono spesso fiducia, mettendo sempre grande pressione sulla palla e sulle linee di passaggio. Spesso Carugate si è vista negare o ritardare il passaggio di entrata dei giochi e sui ribaltamenti sono avvenuti anche anticipi che hanno portato a contropiedi. Sul fronte offensivo, poche sono state le palle perse sinonimo di controllo del ritmo e di pazienza, ribaltando spesso il lato e avendo come riferimento in post basso Llorente. L’argentina, oramai abbonata alle doppie doppie, permette alle esterne di togliersi eventuale pressione difensiva dando linee di passaggio sicure, ed è lei stessa a mettere in ritmo le compagne ribaltando sul lato debole. Partita dopo partita diventano protagoniste giocatrici diverse, come è capitato con Marchi contro Ponzano o Pastore proprio contro Carugate. Segno che coach Borghi riesce a far sentire importanti tutte le componenti del roster ricevendo risposte importanti. Dopo aver già incontrato in questo inizio di campionato tre delle quattro big (Castelnuovo, Crema e Alpo) ed avendo dimostrato di giocarsela alla pari, ora Monica e compagne dovranno essere brave nel dare continuità all’ottima pallacanestro che stanno mettendo in campo.

QUINTETTO DI GIORNATA:
Conte (22pt, 6/6 da 2pt)
Iannucci (25pt, 13/13 ai liberi, 8 f sub)
Pastore (16pt, 5/7 da 2pt)
Olajide (14pt, 10 rb)
Llorente (17pt, 10rb)

Coach: Zanco

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