LBA 2019-20, 10ª giornata: l’MVP è Pietro Aradori

LBA 2019-20, 10ª giornata: l’MVP è Pietro Aradori

Pietro “il Grande” confeziona un’altra ottima prova stagionale: 23 punti e 9 rimbalzi contro l’Acqua S. Bernardo Cantù. Aradori, insieme a Kassius Robertson e ai lunghi, permette così alla Pompea Fortitudo Bologna di espugnare il PalaDesio e di conquistare il 6° successo in campionato, 2° consecutivo.

di Marco Arcari

L’MVP di Basketinside per questo decimo turno della Serie A 2019-20 è Pietro Aradori, principale protagonista nel successo ottenuto dalla sua Pompea Fortitudo Bologna al PalaDesio contro l’Acqua S. Bernardo Cantù (84-82) dopo un overtime. Aradori ha sfiorato la doppia-doppia, chiudendo con 23 punti e 9 rimbalzi, ma soprattutto si è confermato giocatore imprescindibile nelle rotazioni di coach Martino. L’1/7 dalla lunga distanza conferma un rendimento altalenante al tiro pesante, unica “pecca” di un inizio di stagione comunque oltre ogni aspettativa. In estate si è letto che la Fortitudo avesse scelto un atleta ormai sul viale del tramonto. Niente di più falso. Con 15.9 punti di media a match, Aradori è il 6° realizzatore del campionato, 1° italiano davanti ad Alessandro Gentile (15.5).

9 volte su 10 in doppia cifra per punti realizzati (9 punti @Roma, nel 5° turno, unica occasione in cui peraltro non partì in quintetto), sempre al centro del sistema biancoblù. Se la Fortitudo vanta 6 successi nelle prime 10 giornate di questa LBA, molto lo deve proprio ad Aradori. Ciò senza voler ovviamente negare l’apporto fondamentale di altri giocatori. Su tutti, l’eterno Maarten Leunen, il quale a 34 anni riesce ancora a essere una delle migliori point-forward del campionato. Il ritorno a pieno regime di Henry Sims, assente nelle prime 5 giornate per l’infortunio alla mano (se l’era fratturata tirando un pugno al sostegno di un canestro durante l’amichevole pre-stagionale con l’OriOra Pistoia), ha poi dato una nuova dimensione al gioco interno di coach Martino.

Non ce ne vogliano i tifosi delle altre squadre, sempre – e giustamente – pronti a far notare come l’MVP debba essere un altro giocatore rispetto a quello qui scelto. Risulta però inevitabile evidenziare due cose, per comprendere appieno questa rubrica. La palma di MVP, per definizione, viene assegnata tramite una variabilità di criteri che differisce da sport a sport. Nel singolo evento ci si riferisce solitamente al “giocatore della partita”. È chiaro allora che, come accade per l’EuroLeague, tale atleta debba appartenere alla squadra vincitrice del match. Ecco perché le nostre scelte hanno finora premiato giocatori appartenenti a squadre che, in quel turno, avevano trovato la vittoria.

Come la rubrica della scorsa stagione, anche questa vedrà una maggiore soggettività nella scelta del miglior giocatore di ogni singolo turno di campionato. Sarebbe altrimenti puro esercizio di copiatura quello di scegliere l’MVP semplicemente in base alla graduatoria della valutazione di giornata. Desideriamo pertanto scegliere soggettivamente, ovviamente motivando nei dettagli la preferenza, in base a diversi fattori. 1) Difficoltà dell’impegno anche in base a valore e cammino della squadra avversaria. 2) Continuità di rendimento del giocatore scelto nel corso della singola gara. 3) Analisi, non costante, dei cosiddetti “intangibles”.

Per vedere i nostri precedenti MVP di ogni turno di LBA 2019-20, cliccate qui.

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