Momenti di Basket/10 – L’angolo della tecnica, avanti con il…passaggio!

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Lasciato agli altri il palleggio e stanchi di “tamburellare” il parquet, vediamo come far corre la palla più delle nostre gambe e come “bruciare” metri facendo “mulinare” le bracia, la soluzione è una sola: il Passaggio. Il passaggio è la prima arma di squadra, quello che può fendere il campo e tagliare a fette la difesa, conquistare l’intero campo in pochissimi decimi e mettere un compagno nella condizione di offendere (assist). Come per il palleggio, anche il passaggio nasce dalla “presa delle mani” sulla palla e come nel passaggio, sono ancora i polpastrelli e le dita e non il palmo della mano ad entrare in azione, spingendo, indirizzando o trattenendo, anche all’ultimo istante, un qualsiasi tipo di passaggio. Robadiamo subito che “l’impugnatura della palla” (presa) è sempre la stessa, sia nel pallaggio, sia nel passagio e vedremo anche nel tiro, dove cambiano solo dei piccoli aggiustamenti e scivolamenti della mani per equilibrarsi al tiro. Ricordiamo, ance se non cè ne bisogno che possiamo passare a 2 mani al petto (gomiti stretti) o mani battuto a terra o sopra la testa, per proseguire con il passaggio ad una mano (baseball) sopra o sotto la linea della spalla od anche a semicerchio aggiranto la difesa: Il passaggio dietro la schiena lasciamo ai più alibi, a certe circostanze di gioco, ai più fantasiosi. Ed ai….circensi. In tutti i casi, l’obiettivo da mirare e sopra la cintola del compagno, preferibilmente al petto, oppure nelle mani protese (leggi pivot), talvolta di poco avanti alla corsa del compagno (contropiede). Come nel palleggio, anche il passaggio ha un 70% di qualità che nasce dall’esercitarsi ed esercitarsi, ma il restante 30% che fa di un passatore, un ottimo passatore, sono al visione di gioco, la scelta del tipo di passaggio ed il “timing” dell’esecuzione. Qui torna in campo la testa che non è allenabile con l’ercizio ripetitivo, ma necessità delle tante e diverse condizioni di gioco e la massima attenzione e partecipazione del giocatore. Quando vi inoltreremo nelle diverse maglie” della zona vedremo come il passaggio sarà l’elemento determinante, anche più del tiro e come il passaggio (interne/esterno e perimetrale) sarà doppiamente utile rispetto ad un taglio, ad un raddoppio, ad un pick and roll contro zona. Non stancatevi mai di sollecitare un passaggio, di dimostrare un corretto passaggio, di correggere un errato passaggio, quel lavoro, alla lunga), vi farà vincere qualche partita. Vi auguro un buon passaggio di settimana e preparatevi al TIRO !!!

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