Mongol Rally: intervista ai SuperTramps, i partecipanti italiani alla corsa di beneficenza

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Alessandro, Luca, Lorenzo: descrivetevi brevemente!

Siamo tre amici e giocatori di basket di Verona: Alessandro gioca in doppio tesseramento con la Scaligera Verona (A2 Gold) e la Cestistica Verona (C2) oltre ad essere un Da Move come ‘lavoro’ solamente estivo; anche Luca fa doppio tesseramento tra Scaligera e Buster (Serie D), mentre invece Lorenzo gioca nei D(r)unkers (CSI). Inoltre, Alessandro studia Scienze Motorie a Verona e Lorenzo  frequenta Agraria a Padova.

Come siete venuti a conoscenza del Mongol Rally e perché avete deciso di partecipare?
Tornando a casa dal campetto quest’estate Ale ci ha parlato di questo progetto, di cui era venuto a conoscenza per puro caso, che voleva fare già due anni prima quando abitava ancora a Venezia. Non era riuscito a trovare compagni abbastanza folli da assecondarlo e, forse complice la fatica accumulata dalle partite appena finite, o forse il famoso detto veneto “Veronesi tutti matti”, appena ce lo ha proposto ci ha subito entusiasmati. La possibilità di fare il viaggio della vita, di crescere come persone e soprattutto di aiutare chi davvero ne ha bisogno ci hanno convinto ad intraprendere questo progetto. Il giorno dopo stavamo già raccogliendo informazioni e così sono nati i SuperTramps.

Illustrateci, in maniera più o meno precisa (per quanto puoi), il percorso che farete durante questo evento.
Passeremo per 14 stati attraversando 2 continenti, 5 catene montuose e 3 deserti per un totale di 12400 km su asfalto, terra e sabbia, senza poter utilizzare navigatore e autostrade ma facendo affidamento soltanto su una gigantesca mappa. Non è proprio quello che si definirebbe una scampagnata, insomma…
Per ‘pubblicizzare’ e diffondere il basket per i meno fortunati metterete un canestro nella vostra macchina: pensate sia un buon modo per far conoscere la pallacanestro in una zona del mondo come quella siberiana?
Il canestro è stata un’idea geniale: unire lo sport che amiamo al progetto è stata veramente la svolta. Si sono aperte molte più possibilità di collaborazione in un campo dove siamo più esperti. Ci consideriamo “pionieri” del basket poiché passeremo zone in cui non c’è nulla, ed avere un canestro ripiegabile sulla macchina ci permetterà di giocare dove e con chi vorremo, anche con le persone e i bambini che non hanno avuto la fortuna di conoscere questo sport.
Come avete conosciuto i ragazzi dei Da Move e perché hanno voluto darvi una mano in questa bella avventura?
L’anno scorso, ad una gara di schiacciate, Alessandro ha vinto saltando una moto di grossa cilindrata facendo passare la palla sotto le gambe. I Da Move hanno visto il video su Internet e lo hanno contattato, e giustamente lui senza esitare si è unito a questa famiglia di pazzi, trovandosi subito a suo agio con tutti! Quest’anno ha contattato Lorenzo Pinciroli che lo aveva colpito per la sua testa che lo stesso Alessandro ha definito un ‘vulcano di idee’: oltre ad essere più gasato di noi per il nostro progetto, in cinque minuti al telefono gli ha dato delle idee incredibili che con il suo aiuto vogliamo mettere in atto, ma non anticipiamo niente se non che quest’estate sarà ricca di sorprese per chi segue la nostra pagina. (Qui sotto il video della pazzesca schiacciata di Alessandro)


Credete che un evento del genere, in futuro, potrà essere rimodellato e riadattato per aiutare a diffondere il basket nelle zone del mondo meno a conoscenza di questo splendido sport?
Abbiamo parlato con Michele Carrea di Slums Dunk, associazione che grazie alla pallacanestro sta aiutando i bambini ed i giovani delle baraccopoli di Nairobi ed alla quale noi doneremo il ricavato del nostro viaggio. Ci ha spiegato che Slums Dunk vorrebbe iniziare ad operare anche in altre zone del mondo, tra cui alcune in cui noi passeremo. Vorremmo essere gli esploratori di Slums Dunk, per capire se il loro splendido progetto potrebbe adeguarsi in altri contesti. (Per informazioni sul progetto ‘Slums Dunk’, cliccando proprio QUI vi rimanderemo al loro sito)
La corsa durerà quasi un mese: come vi sentite prima di dover affrontare un’esperienza simile, in paesi totalmente sconosciuti a voi ed in queste strane ma intriganti condizioni? 
Più ci avviciniamo alla partenza, con data 19 Luglio, più ci rendiamo conto di quanto sarà difficile restare chiusi nella stessa macchina per un mese. Sicuramente torneremo più uniti, o forse qualcuno verrà abbandonato durante il percorso! Stiamo pensando di aprire le scommesse su quanti pugni voleranno, su chi sarà abbandonato e su chi arriverà effettivamente a casa sano e salvo. Scherzi a parte, la curiosità che ci caratterizza ci spingerà a voler vedere posti nuovi e conoscere persone che altrimenti non avremmo mai il modo di vedere e conoscere. Sarà faticoso, esasperante, difficile e pericoloso, ma ne varrà la pena: basta guardare i paesaggi dove passeremo. Provate ad andare su Google immagini e cercare “The Hell Gate – Turkmenistan”: beh… noi passeremo di lì!

Vista la distanza, come farete a far dormire tranquille le vostre mamme?
Le nostre mamme non dormono tranquille nemmeno quando siamo qui a Verona quindi non c’è problema. Per stare sicuri comunque abbiamo già ordinato una cassa di sedativi per cavalli che regaleremo alle nostre mamme il giorno della partenza. I nostri genitori hanno colto il lato positivo di tutta quest’esperienza e vogliono vedere se riusciamo ad organizzare un viaggio del genere da soli. Trovare sponsor, fare i visti, trovare la macchina non è facile in un periodo come questo, ma non demordiamo, stiamo lavorando a ritmo serrato tra allenamenti e studio, non è facile e i nostri se ne rendono conto. Però ci supportano, tra l’altro cogliamo l’occasione per ringraziare il nostro primo donatore: Elena, la mamma di Luca, apprezzando la nobiltà del progetto ha deciso di fare lei la primissima donazione come fondo di partenza per il nostro viaggio. Chiunque, se vuole, può aiutarci con delle piccole donazioni libere, se vi piace il progetto e volete aiutarci, oltre ad un like sulla pagina Facebook “SuperTramps” abbiamo attivato una campagna di raccolta fondi sul sito indiegogo ( cliccate QUI per andare sulla loro pagina ed effettuare una donazione)! Lì potrete donare quello che ritenete opportuno per aiutarci in questo progetto, e ve ne saremo immensamente grati!

Dopo questa breve intervista ai tre diretti interessati, attendiamo ansiosamente altri aggiornamenti sul fronte Mongol Rally dal team dei SuperTramps perché, vi assicuro, ce ne saranno: e anche molto belle!
Dunque, come sempre, STAY TUNED!