MVP Serie A 2020-21,7ª giornata: Derek Willis

MVP Serie A 2020-21: Derek Willis protagonista, per quanto non unico, nel colpaccio in trasferta dell’Happy Casa Brindisi contro la Virtus Segafredo Bologna. Per il lungo biancoblu tripla-doppia sfiorata: 14 punti, 10 rimbalzi e 9 assist.

di Marco Arcari

I lunghi la spiegano ancora, specie in LBA. Il nostro MVP del 7° turno della Serie A 2020-21 è così Derek Willis. Innanzitutto va rilevato che, col colpaccio in trasferta contro la Virtus Segafredo Bologna (vittoria 98-88, qui il tabellino completo), l’Happy Casa ha raggiunto i 6 successi consecutivi in LBA. Per eguagliare la miglior striscia positiva nella storia del club, manca ancora 1 vittoria. Nella Serie A2 1980-81 la “Stella del Sud”, allenata da Piero Pasini, vinse infatti tutte e 7 le prime giornate. Ritornando però all’attualità, il filotto ha permesso ai ragazzi coach Vitucci di elevarsi al ruolo di avversaria n.1 dell’Olimpia Milano. Ciò stando per lo meno alla classifica: 2° posto con 12 punti (record di 6-1) e prima inseguitrice della corazzata A|X Armani Exchange.

Se a Tommaso Baldasso è stata prima riconosciuta e poi negata la tripla-doppia (dal 16-10-10 al 16-8-10 dopo verifiche del caso), a Willis non si può contestare una prova devastante a 360°. In 33′ effettivamente giocati, il lungo biancoblu ha messo insieme 14 punti, 10 rimbalzi e 9 assist, centrando così la 4ª doppia-doppia stagionale (primato condiviso con Tyler Cain, centro della Carpegna Prosciutto Pesaro). I numeri però non riflettono appieno l’importanza di Willis nello scacchiere di coach Vitucci. Perfettamente integrato con due guardie devastanti, ma che hanno bisogno di tenere spesso palla tra le mani, quali D’Angelo Harrison e Darius Thompson. Letale nei movimenti e nelle giocate lontano dalla palla, dotato di un IQ cestistico decisamente elevato. Willis è così perno, certo non unico, di un ingranaggio che gira spesso alla perfezione.

Guardando alle medie stagionali, 9 assist potrebbero rappresentare exploit difficilmente replicabile. Ciò solo se non si considerasse comunque l’innata abilità di passatore di Willis, unita alla sua capacità di leggere bene gli adattamenti difensivi avversari e “ributtare” fuori il pallone quando raddoppiato, liberando così il tiratore. Sulle doti di Harrison si avevano ben pochi dubbi già al momento della firma con Brindisi. Sulla consacrazione di Thompson si sarebbe dovuto scommettere tanto, considerando quanto già visto. Willis rappresenta invece una piacevolissima scoperta. Il tutto, senza dimenticare il meraviglioso condottiero di questa formazione. Passano le stagioni, cambiano gli interpreti, ma l’immedesimazione di coach Vitucci con la “Stella del Sud” è sempre più salda e proficua. A testimonianza del fatto che quando un corso tecnico è sposato appieno da società e giocatori, i risultati arrivano. Sempre e comunque.

Come la rubrica della scorsa stagione, anche questa vedrà una maggiore soggettività nella scelta del miglior giocatore di ogni singolo turno di campionato. Sarebbe altrimenti puro esercizio di copiatura quello di scegliere l’MVP di Serie A semplicemente in base alla graduatoria della valutazione di giornata. Desideriamo pertanto scegliere soggettivamente, ovviamente motivando nei dettagli la preferenza, in base a diversi fattori. 1) Difficoltà dell’impegno anche in base a valore e cammino della squadra avversaria. 2) Continuità di rendimento del giocatore scelto nel corso della singola gara. 3) Analisi, non costante, dei cosiddetti “intangibles”.

Per vedere gli MVP di ogni turno della Serie A 2020-21, cliccate qui.

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