Obiettivo Basket, di Giancarlo Fercioni/27 – E' difficile…

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E’ difficile concentrarsi su minimalia (cose minime, non importanti), quando in tutto il mondo ne succedono di terribilmente gravi. E’ difficile parlare di una stagione che avvicina il suo inizio insieme a stragi, violenze, sopraffazioni che portano via attenzione e anima. E’ altrettanto difficoltoso riuscire a far spostare l’attenzione su cose leggere come le nostre di ammalati di pallacanestro televisiva e non, e non so quanto sia giusto. Ho l’impressione che ci avvicini molto ai romani ai tempi del Colosseo con relativi panem et circenses (oggi ho l’impressione di avere contratto il Lotito-virus), con i circenses che servono per allontanarci dal poco panem… Insieme a questa povertà , in tv c’è anche poco basket, quello della nazionale alla ricerca della qualificazione per gli Europei del 2015.
La squadra fa del suo gap nei confronti delle altre squadre per dimensioni e stazza un punto di forza, con maggiore mobilità, intensità e durezza mentale e fisica e sinora a Pianigiani e squadra cantante gli ha detto bene. Domenica la Russia in casa a Cagliari, già battuta in casa sua potrebbe matematicamente dare il viatico agli azzurri. L’unica speranza è che torni qualcuno, tra i miei colleghi registi Rai, che tratti le riprese non come una partita di pallavolo o calcio, mandando replay dopo ogni canestro e perdendo come minimo metà dell’azione successiva (quando non addirittura il canestro o un fallo successivo), ma come le regole e i tempi della pallacanestro impongono. Già il commento, dopo un periodo dove sembrava che i giornalisti Rai stessero crescendo (in particolare Dembinski rispetto a Fanelli, sempre troppo gridato e sopra le righe) è peggiorato.
La serie finale scudetto ne è l’esempio: è un terreno minato quello, bisogna essere attenti a quello che si dice e come lo si dice e gli scivoloni di para-tifo si sono sprecati, con il risultato che se chiedi ai tifosi milanesi un commento  sul commento non commentano…. Ora che il turnover registico ha portato altri colleghi nei mezzi regia in giro per l’Italia, siamo tornati daccapo con l’Abc che diventa bcA o cAb… Il basket, da far vedere è facilissimo, basta non staccare fino alla fine di una azione: poi comincia il difficile, in quei pochi secondi devi valutare cosa, come e in che modo far vedere. Ma se ti limiti a far vedere l’azione, male non fai…

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