Obiettivo Basket/4 – Si vede che sto invecchiando…

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Il 27 febbrario,  mentre eravamo in prove affaccendati per le riprese dell’EA7 contro il Pana, al Forum fervevano le prove anche di tutte le iniziative di contorno. Ad un certo punto, accompagnate da una musica, alzo lo sguardo e sui maxischermi  vedo immagini che sia da tifoso che da regista, emozionano : la vecchia Milano, a partire dalla formazione vincitutto, con D’Antoni, McAdoo e Meneghin, vista da tifoso e spettatore. Poi altre immagini, molte delle quali vissute in prima persona da regista, come la Coppa Italia ’96 e il campionato vinto da Nando Gentile e la Stefanel milanese, con quella patina tipica delle immagini di quel periodo: un colore che a noi nati col bianco e nero già sembrava miracoloso.  Colore che comparato con l’HD, l’alta definizione odierna, dà l’impressione di essere persino fuori  fuoco: quello che mantiene perfettamente il fuoco è l’emozione che genera.

Questo aiuta, mi aiuta a dare un significato al lavoro che faccio da più di vent’anni. Se riesco a comunicare con le immagini ancora qualche emozione, vuole dire che, al di là della potenza evocatrice dei ricordi, sono riuscito a farle rivivere e questo per me è importante. Il fatto di riuscire a farlo sullo sport che amo, poi, mi dà ancora più soddisfazione.  Poi il basket, continuo ad esserne convinto, è uno degli sport più televisivi  in assoluto se non il più televisivo, tra quelli di squadra .Certo, bisogna conoscerne bene i tempi e le regole, perché sennò è facile perdere di vista il racconto della partita e  le azioni stesse. Ieri sono uscito dalla regia con la sensazione di essere riuscito a raccontare quello che è capitato in campo e dintorni. Poi, è vero che vige una regola aurea nel racconto delle partite: “ se una partita è bella si racconta da sola, se no occorre aiutarla…. “ Quella sera non c’è stato bisogno: Milano ha macinato il Pana nel primo tempo e ha resistito con le unghie e coi denti al ritorno del Panathinaikos, con la presenza di un pubblico milanese che stupisce i milanesi… Nel senso che Milano, abituata bene negli anni passati, si palesava poco sugli spalti in tempi recenti e di poca soddisfazione emotiva. Adesso, col passaparola potenziato dal Web e dai Social, ogni partita diventa un evento ed è difficile stare sotto le 5000 presenze.

Sarà un problema col nuovo impianto in costruzione sulle vestigia del PalaLido, probabilmente verrà usato per le partite di regolar season e per le coppe e quelle importanti si tornerà ad Assago…A meno che ci sia qualche sorpresa in arrivo….