Serie A, 10ª giornata: l’MVP è Tyler Cain

Serie A, 10ª giornata: l’MVP è Tyler Cain

Per il decimo turno di Serie A il nostro riconoscimento di MVP va a Tyler Cain, centro della Openjobmetis Varese, autore di una perfect storm e, al contempo, di una doppia-doppia da 22 punti e 14 rimbalzi nella vittoria su Capo d’Orlando.

di Marco Arcari

Non ce ne vogliano i tifosi delle altre squadre, sempre – e giustamente – pronti a far notare come l’MVP di giornata debba essere un altro giocatore rispetto a quello scelto in questa rubrica, ma è inevitabile evidenziare due cose. La palma di MVP, per definizione, viene assegnata tramite una variabilità di criteri che differisce da sport a sport; nel singolo evento, però, ci si riferisce solitamente al “giocatore della partita” ed è chiaro allora che, come accade per l’EuroLeague, tale giocatore debba appartenere alla squadra che esce vincitrice dal singolo match. Ecco perché, finora, le nostre scelte hanno premiato giocatori appartenenti a squadre che, in quel turno, avevano trovato la vittoria.

Come tutti i precedenti, non fa difetto a tale regola nemmeno questo decimo turno di Serie A, sebbene una piccola parentesi la si debba aprire e riguardi quello straordinario giocatore che risponde al nome di Randy Culpepper e che, contro la Virtus Bologna, ha inanellato la quinta prestazione personale consecutiva con almeno 25 punti a referto. La guardia di Cantù, nelle ultime cinque giornate, viaggia a medie stratosferiche: 28.0 punti, 3.2 rimbalzi, 4.4 assist, 2.6 recuperi, tirando col 52.8% da due punti e col 55.6% da tre. E, guarda caso, la consacrazione del classe 1989 di Memphis corrisponde a una Red October in zona Playoffs quando mancano 5 giornate per stabilire la griglia delle partecipanti alle Final Eight di Coppa Italia. L’unico difetto dei canturini è la mancanza di costanza, se è vero che ad ogni vittoria corrisponde una sconfitta al turno successivo: quale migliore occasione del derby con Milano, in programma al Forum di Assago domenica prossima (ore 17:30), per interrompere questa instabilità di risultati?

Tornando al nostro MVP, avemmo modo di osservare da vicino Cain nel derby tra Varese e Milano della seconda giornata e rimanemmo comunque impressionati dalle doti atletiche di un giocatore che conferma a pieno la capacità dei varesini di firmare, negli ultimi anni, centri dominanti a rimbalzo e in vari aspetti del gioco. Ritornato in quintetto dopo quattro match in cui coach Caja aveva preferito inserirlo a partita in corso, facendolo iniziare in panchina, Cain ha messo insieme un personale show con una perfect storm da 10/10 dal campo (2/2 ai liberi) e una doppia-doppia da 22 punti e 14 rimbalzi, questi ultimi utili anche per entrare nella top-five statistica di media stagionale, con 9.3 (guida Manuel Omogbo, di Pesaro, con 11.2 carambole conquistate a partita). Forse non è un caso che la seconda doppia-doppia stagionale di Cain sia maturata proprio contro una squadra – Capo d’Orlando – che ancora non può schierare un centro capace di contenere atleticamente giocatori come il lungo varesino, visto anche il mancato ingaggio di Dustin Hogue (ancora legato contrattualmente, secondo la FIBA, con la formazione coreana dei Goyang Orions).

Tutto ciò, però, non deve nemmeno portare a sminuire la performance del numero 16 varesino, se è vero – e lo è certamente – che Mario Delas e Jakub Wojciechowski (nostro MVP appena una settimana fa) compongono una coppia di lunghi ben più che rispettabile, capace di mettere in difficoltà anche giocatori con caratteristiche magari più utili a quella che è oggi la pallacanestro. In tal senso, la perfect storm di Cain deve essere celebrata a dovere, anche perché permette ai biancorossi di agganciare il treno delle squadre a quota 8 punti in classifica (ben sei formazioni, tra le quali anche Capo d’Orlando) e di tornare al successo dopo una striscia negativa di tre sconfitte maturate, rispettivamente, contro Avellino, Sassari e Pesaro. Cain, peraltro, comincia a mostrare anche movimenti in fase offensiva che ad inizio anno erano nascosti e che potrebbero risultare un’arma in più per una Varese che, stando alla classifica provvisoria, sarebbe la quarta squadra lombarda in odore di Final Eight di Coppa Italia (in programma a Firenze, nel febbraio 2018).

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