Serie A 2018-19, 11ª giornata: l’MVP di Basketinside è Mike James

Serie A 2018-19, 11ª giornata: l’MVP di Basketinside è Mike James

One-man-show di James nel 177° derby tra Olimpia Milano e Pallacanestro Varese. La guardia statunitense chiude con 27 punti, 8 rimbalzi e 5 assist, dimostrando una leadership carismatica con pochi eguali.

di Marco Arcari

Non ce ne vogliano i tifosi delle altre squadre, sempre – e giustamente – pronti a far notare come l’MVP debba essere un altro giocatore rispetto a quello scelto in questa rubrica, ma è inevitabile evidenziare due cose. La palma di MVP, per definizione, viene assegnata tramite una variabilità di criteri che differisce da sport a sport; nel singolo evento, però, ci si riferisce solitamente al “giocatore della partita” ed è chiaro allora che, come accade per l’EuroLeague, tale giocatore debba appartenere alla squadra che esce vincitrice dal singolo match. Ecco perché, finora, le nostre scelte hanno premiato giocatori appartenenti a squadre che, in quel turno, avevano trovato la vittoria. Rispetto alla rubrica della scorsa stagione, tuttavia, questa vedrà una maggiore soggettività nella scelta del miglior giocatore di ogni singolo turno di campionato. Sarebbe altrimenti puro esercizio di copiatura quello di scegliere l’MVP semplicemente in base alla graduatoria della valutazione di giornata, pertanto desideriamo scegliere soggettivamente, ovviamente motivando nei dettagli la preferenza, in base a fattori quali: 1) difficoltà dell’impegno anche in base a valore e cammino della squadra avversaria; 2) continuità di rendimento del giocatore scelto nel corso della singola gara; 3) analisi, non costante, dei cosiddetti “intangibles”.

Alla luce di tutto ciò, l’MVP di Basketinside per questo undicesimo turno della Serie A 2018-19 è Mike James, guardia dell’A|X Armani Exchange, che ha semplicemente dominato il 177° capitolo della rivalità tra Milano e Varese in Serie A. Una dimostrazione di tecnica, leadership e carisma che è stata fondamentale ai fini del successo milanese, soprattutto grazie agli 11 punti e 2 assist che caratterizzano il parziale di 17-2 con cui l’Olimpia prende il comando delle operazioni nell’ultimo quarto, dopo la grande prova d’orgoglio della formazione di coach Caja, trascinata dal talento di Avramovic e dall’esplosività di Archie. James trova punti in tutti e 4 i periodi di gioco (rispettivamente, 7, 5, 4 e 11) e si conferma giocatore dal potenziale offensivo pressoché illimitato, capace non solo di mettersi in proprio nei momenti importanti delle gare, bensì anche di creare ritmo e spaziature per qualsiasi compagno (5,5 assist di media in LBA). Ciò che più colpisce è tuttavia la capacità di cambiare marcia anche in fase difensiva: nell’ultima frazione contro la Openjobmetis, James si è reso protagonista di un’asfissiante marcatura su Moore e di buonissimi cambi difensivi sugli altri esterni varesini, dimostrando di poter essere anche un gran difensore sulla palla.

L’ennesima grande prova della guardia statunitense apre interrogativi importanti sul gioco biancorosso: la scelta di far gestire a James gran parte di ogni singolo possesso, alla lunga continuerà a pagare gli ottimi dividendi fin qui incassati dalla formazione di coach Pianigiani? Vi è forse il rischio di estromettere, in tale sistema, giocatori che avrebbero bisogno di maggior coinvolgimento (vedi, su tutti, Bertans)? Quesiti che si pongono soprattutto i tifosi, i quali vorrebbero vedere una pallacanestro qualitativamente più scoppiettante e coinvolgente. La realtà è però altra cosa: il pragmatismo del risultato, nello sport, conta più di qualsiasi altra cosa, purché ottenuto lecitamente. Milano viaggia spedita e imbattuta dopo 11 giornate, essendo prima per punti segnati di media (93,5), per percentuale da 2 punti (58%) e ai liberi (77.3%), nonché terza per percentuale da 3 (39.9%); numeri che certificano ulteriormente il controllo milanese su questa Serie A. Almeno finora.

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